Quanto guadagna un commissario dell'esame di Maturità
Le cifre, che non cambiano dal 2007, variano tra gli interni e gli esterni: vediamo quanto guadagna un commissario dell'esame di Maturità 2026
Il countdown per la Maturità 2026 è ufficialmente iniziato. La prima prova, che darà il via all’esame, è fissata per giovedì 18 giugno alle 8.30. Davanti al circa mezzo milione di maturandi siederanno i cinque membri della commissione: quattro commissari e il presidente. Ma quanto guadagna un commissario dell’esame di Maturità?
Qual è il compenso per un commissario dell’esame di Maturità
Con la riforma della Maturità, da quest’anno le commissioni d’esame non saranno più composte da sette membri ma da cinque: due commissari esterni, due commissari interni e un presidente. Ogni commissione opera generalmente su due classi con non più di 35 studenti ciascuna.
I commissari interni vengono nominati dai consigli di classe in base alle materie d’esame e alle operazioni di abbinamento delle classi. I commissari esterni, invece, devono presentare un’apposita domanda online (scaduta ieri, 13 aprile), così come i docenti che intendono candidarsi alla presidenza.
La partecipazione è un obbligo di servizio: una volta nominati, i membri della commissione non possono rifiutare l’incarico né abbandonarlo, salvo legittimo impedimento.
Per svolgere il loro lavoro, dalla presenza durante le prove alla correzione degli scritti fino alla scelta del voto di Maturità, i commissari guadagnano (questi i compensi lordi):
- 911 euro per gli esterni;
- 399 euro per gli interni.
Il compenso dei presidenti, invece, è pari a 1.249 euro lordi. I commissari delegati a sostituire il presidente ricevono una maggiorazione del 10% del compenso previsto per la funzione di commissario.
L’importo netto dipende dall’aliquota fiscale del singolo insegnante. Esempio: se la trattenuta è al 30%, i 399 euro del commissario interno diventano circa 280 euro netti, mentre i 911 degli esterni scendono a circa 638 euro.
Queste cifre non vengono aggiornate dal 2007, dunque sono le stesse da 19 anni.
Per i commissari esterni è inoltre previsto anche un compenso forfettario (non tassato) legato alla distanza tra la propria residenza e la sede d’esame. La quota va da un minimo di 170 euro (da 0 a 20 km) a un massimo di 2.270 euro (oltre 100 km).
I compiti dei commissari interni e esterni della Maturità
Vediamo adesso quali sono i compiti dei commissari interni ed esterni. Il loro lavoro inizia con la riunione plenaria della commissione d’esame, fissata per martedì 16 giugno. L’incontro si tiene nell’istituto scolastico di assegnazione (o nella prima sede nel caso in cui la commissione operi su più plessi).
La riunione plenaria è un appuntamento fondamentale che dà il via a una serie di decisioni organizzative per lo svolgimento dell’esame, stabilendo le regole e i ritmi che scandiranno le settimane della Maturità. È in questa occasione, per esempio, che si estrae la lettera che determinerà l’ordine di convocazione dei maturandi per il colloquio.
I commissari sono poi tenuti a essere presenti a tutte le prove d’esame e a loro compete la correzione degli scritti, in base alle materie per cui sono qualificati, e l’attribuzione dei punteggi. Ogni commissario, inoltre, partecipa alla prova orale ponendo domande al maturando nella materia di sua competenza e, infine, decidendo insieme agli altri componenti della commissione la valutazione finale. I commissari sono anche chiamati a sottoscrivere i verbali relativi a tutte le procedure d’esame.