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Quanto guadagna un docente: rinnovo dei contratti e aumenti

L'11 marzo 2026 inizia la trattativa per il rinnovo dei contratti del personale scolastico: ecco quanto potrebbero guadagnare in più i prof italiani

Patrizia Chimera

Patrizia Chimera

GIORNALISTA PUBBLICISTA

Giornalista pubblicista, è appassionata di sostenibilità e cultura. Dopo la laurea in scienze della comunicazione ha collaborato con grandi gruppi editoriali e agenzie di comunicazione specializzandosi nella scrittura di articoli sul mondo scolastico.

Per tutti i docenti italiani la data dell’11 marzo 2026 è molto importante. In questa giornata, infatti, inizia la trattativa per il rinnovo del contratto dei docenti (ma anche del personale Ata e dei dipendenti di enti di ricerca e università). Sono previsti degli aumenti per quello che riguarda gli stipendi degli insegnanti, ma anche altre novità come l’introduzione di una polizza sanitaria e di agevolazioni per la richiesta di mutui. Quanto guadagna un docente e cosa potrebbe cambiare in busta paga?

Le trattative per il rinnovo del contratto del comparto dell’Istruzione

Mercoledì 11 marzo 2026 iniziano le trattative per il nuovo contratto del comparto dell’Istruzione, che riguarderà il triennio che va dal 2025 al 2027. Tale rinnovo andrà a interessare 1,3 milioni di dipendenti: non solo docenti, ma anche personale Ata e lavoratori di enti di ricerca e università.

Le sigle sindacali rappresentative Flc-Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals-Confsal, Gilda e Anief sono state convocate dall’Aran, l’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni, mentre i ministri della PA, Paolo Zangrillo, e dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, hanno già posto le loro firme su un atto per mettere in campo risorse pari a 3,3 miliardi di euro.

Oltre a discutere in merito agli stipendi del personale scolastico e ad altre novità già anticipate dal ministro Valditara, sono anche altri i settori di intervento di queste trattative. Si sta, ad esempio, cercando di inserire nel nuovo contratto un riconoscimento per il lavoro svolto dai docenti fuori dall’ordinaria offerta formativa: si parla, ad esempio, di chi svolge il ruolo di tutor, fa orientamento, collabora con il dirigente scolastico, è responsabile di alcuni progetti. Potrebbe essere proposta una retribuzione con una parte fissa e una parte variabile.

A quanto ammontano gli aumenti di stipendio degli insegnanti

Non si conoscono ancora cifre certe per quello che riguarda gli aumenti degli stipendi degli insegnanti e del personale della scuola interessato dal rinnovo dei contratti. La stima degli esperti parla di una media di 143 euro lordi in più al mese, pari al 5,4% dell’attuale paga.

Se si sommano i due rinnovi precedenti, avvenuti negli ultimi tre anni, l’incremento totale mensile è di 416 euro lordi. I contratti che sono già stati firmati e che hanno incrementato la busta paga dei prof sono quelli relativi al triennio 2019-2021 (firmato a gennaio 2024), che ha garantito un aumento medio di 123 euro, e al triennio 2022-2024 (firmato a dicembre 2025), che ha previsto un aumento medio di 150 euro.

La polizza sanitaria integrativa e altre agevolazioni

Tra le novità che saranno introdotte per il personale scolastico c’è anche quella che riguarda l’introduzione di una polizza sanitaria integrativa per le cure mediche. Le risorse saranno prese dal Fondo per il miglioramento dell’offerta formativa.

Inoltre, secondo quanto si apprende i ministeri interessati stanno anche cercando di siglare altre convenzioni con operatori del trasporto ferroviario, aereo e dell’agroalimentare, per offrire al personale scolastico degli sconti sulle tariffe base di alcuni servizi fondamentali, come i trasporti, ad esempio. Le parti stanno anche lavorando per assicurare delle agevolazioni per accendere dei mutui ipotecari per l’acquisto di case, prestiti personali e cessioni del quinto.