Quanto guadagna un preside, firmato il rinnovo del contratto
Firmato l'accordo per il rinnovo del contratto dei dirigenti scolastici, che prevede un aumento stipendiale: quanto guadagna un preside in Italia
L’11 maggio è stato firmato l’accordo per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro (Ccnl) dei dirigenti scolastici, che prevede anche un aumento stipendiale. Ma quanto guadagna un preside in Italia?
Cosa prevede il nuovo contratto per i presidi: l’aumento
È stato siglato il nuovo contratto per i dirigenti scolastici. L’accordo di rinnovo 2022-2024, sottoscritto l’11 maggio all’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni (Aran), riguarda complessivamente 7.550 dirigenti delle scuole e 360 dirigenti che operano nelle università e negli enti di ricerca. Il nuovo testo introduce una serie di incrementi economici destinati al personale dirigente del comparto Istruzione e Ricerca.
Per i dirigenti scolastici è previsto un aumento medio di circa 500 euro mensili lordi per 13 mensilità, pari a un incremento dell’8,48%. Per i dirigenti delle università e degli enti di ricerca, invece, la crescita retributiva media è di 503 euro al mese per 13 mensilità, corrispondente a un aumento del 6%.
Il contratto riconosce inoltre gli arretrati maturati dall’1 gennaio 2024: si tratta di una somma media di circa 5.800 euro per i dirigenti scolastici e di circa 6.000 euro per i dirigenti delle università e degli enti di ricerca.
La sottoscrizione rappresenta "un passaggio importante per il sistema pubblico dell’istruzione, dell’università e della ricerca: valorizza le responsabilità della dirigenza, consolida il ruolo della contrattazione collettiva e porta a compimento l’intero ciclo dei rinnovi della passata tornata contrattuale", hanno sottolineato dall’Aran.
Con la firma dell’accordo di rinnovo contrattuale per i presidi "prosegue il nostro impegno concreto per la valorizzazione di chi guida le nostre scuole", ha commentato il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.
"Abbiamo voluto accelerare i tempi per garantire risposte economiche immediate e restituire centralità al ruolo della dirigenza scolastica. Il nostro lavoro non si ferma qui: la stagione dei blocchi contrattuali è definitivamente chiusa. Confermiamo fin da ora la volontà di avviare nel più breve tempo possibile l’Atto di indirizzo e le trattative per il triennio 2025-2027, assicurando così piena continuità contrattuale a tutto il personale del sistema educativo nazionale", ha concluso il ministro.
Quanto guadagna un dirigente scolastico in Italia
Lo stipendio dei dirigenti scolastici si compone di quattro elementi principali. La prima voce è lo stipendio tabellare, identico per tutti i presidi sul territorio nazionale. A questa si aggiunge la retribuzione di posizione – parte fissa, anch’essa uguale per ogni dirigente.
La terza componente è la retribuzione di posizione – parte variabile, che cambia in base alla complessità dell’istituto: incidono il numero dei plessi, la presenza di più indirizzi di studio e la quantità di studenti iscritti.
Infine c’è la retribuzione di risultato, teoricamente legata alla performance del singolo dirigente ma che spesso viene calcolata come percentuale della parte variabile della retribuzione di posizione. Nel complesso, la quota variabile può rappresentare tra il 21% e il 29% dello stipendio totale di un dirigente scolastico.
Veniamo ai numeri. Attualmente, la retribuzione annua di un dirigente scolastico va da circa 70mila euro per un istituto poco complesso e senza anzianità a circa 100mila euro per istituti più articolati, con anzianità di servizio e incarichi aggiuntivi come le reggenze. In media, un preside italiano guadagna 82.272 euro lordi all’anno.