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Quanto guadagna un preside: il confronto con un insegnante

Quanto guadagna un preside in Italia? E un insegnante? La differenza stipendiale è molto marcata, come sottolineato da un report dell'Ue: il confronto

Camilla Ferrandi

Camilla Ferrandi

GIORNALISTA SOCIO-CULTURALE

Nata e cresciuta a Grosseto, sono una giornalista pubblicista laureata in Scienze politiche. Nel 2016 decido di trasformare la passione per la scrittura in un lavoro, e da lì non mi sono più fermata. L’attualità è il mio pane quotidiano, i libri la mia via per evadere e viaggiare con la mente.

Nel dibattito sul mondo della scuola, un tema che torna ciclicamente è quello delle retribuzioni. Ma quanto guadagna un preside e quanto un insegnante? In questo articolo proponiamo un confronto tra gli stipendi di queste due figure sia in Italia che in Europa.

Confronto tra lo stipendio di presidi e insegnanti in Europa

Il divario tra le retribuzioni dei dirigenti scolastici e degli insegnanti in Italia è particolarmente marcato e si distingue nel panorama europeo. A dirlo è il rapporto ‘Teachers’ and school heads’ salaries and allowances in Europe – 2022/2023‘ della Commissione europea, che ha messo a confronto i salari dei presidi con quelli dei docenti in Ue. Per effettuare uno studio comparato, l’indagine ha valutato i salari lordi annui con parità di potere d’acquisto (Ppa), ovvero eliminando le differenze nei livelli dei prezzi tra i vari Paesi dell’Unione.

Negli Stati europei, lo stipendio dei presidi dipende da vari fattori, tra cui gli anni di servizio, la dimensione dell’istituto che dirigono e il rendimento. Come evidenziato dal report, nella maggior parte dei casi lo stipendio minimo previsto dalla legge per un dirigente scolastico è più alto rispetto a quello degli insegnanti con 15 anni di esperienza a tutti i livelli di istruzione. Questa differenza è particolarmente elevata in Italia, dove i dirigenti guadagnano circa il doppio rispetto ai prof.

Se in Italia i docenti delle scuole secondarie percepiscono mediamente 32.305 euro lordi all’anno (con parità di potere d’acquisto), i presidi ne guadagnano 82.272. Per dare un’idea, in Portogallo per gli insegnanti lo stipendio è circa 37.778 euro lordi contro i 54.974 dei dirigenti.

Quanto guadagna un preside e un insegnante in Italia

Come riportato da Il Fatto Quotidiano.it, la retribuzione media di un insegnante ad inizio carriera nella scuola secondaria è di circa 24mila euro lordi annui. Questo stipendio cresce con l’anzianità, ma rimane inferiore rispetto a quello percepito dai dirigenti scolastici.

Per quanto riguarda i presidi, lo stipendio annuo varia notevolmente in base a fattori come la complessità della scuola diretta e l’anzianità di servizio. La retribuzione annua di un dirigente scolastico va da circa 70mila euro per un istituto meno complesso fino a raggiungere i 110mila euro per istituti complessi con l’aggiunta di anzianità e incarichi di reggenza.

Questo divario si traduce in un rapporto di 2,38 a 1, il che significa che un preside italiano guadagna oltre due volte in più rispetto a un insegnante. Tale rapporto è molto più alto rispetto ad altri Paesi europei, dove la differenza è meno marcata: in Francia, per esempio, è circa 1,46, mentre in Estonia 1,25.

Va sottolineato però che il profilo professionale del dirigente scolastico in Italia non è pienamente comparabile con quello degli altri Paesi europei, data la mole di responsabilità civili e penali che non sono sempre presenti altrove, come per esempio in Spagna, dove il ruolo è elettivo.

Per questo, secondo , l’Associazione nazionale presidi (Anp), il raffronto stipendiale non andrebbe fatto tra gli stipendi dei dirigenti scolastici italiani e quelli dei colleghi europei, ma tra la retribuzione dei presidi e quelle dei dirigenti pubblici.

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