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Quanto spende l'Italia sull'Istruzione: confronto con la Germania iStock

Quanto spende (davvero) l'Italia sull'Istruzione: tutti i dati

Valditara sostiene che la spesa dell'Italia per l'Istruzione in rapporto al PIL è "persino superiore" alla Germania, quali sono i veri dati

Stefania Bernardini

Stefania Bernardini

GIORNALISTA

Giornalista professionista dal 2012, ha collaborato con le principali testate nazionali. Ha scritto e realizzato servizi Tv di cronaca, politica, scuola, economia e spettacolo. Ha esperienze nella redazione di testate giornalistiche online e Tv e lavora anche nell’ambito social

La scuola è stata uno dei temi al centro degli interventi al meeting di Rimini sia del ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, sia della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Entrambi hanno parlato dell’importanza di valorizzare i talenti e di rendere l’istruzione accessibile a tutti i giovani, anche alle fasce di popolazione a basso reddito. Il titolare del dicastero di Trastevere ha anche fatto un paragone tra la spesa statale dell’Italia per l’Istruzione e quella della Germania, ma i dati lo smentirebbero.

Cosa ha detto Valditara sulla spesa per l’istruzione

A Rimini il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara ha preso parte all’evento, dal titolo “I giovani e la sfida della formazione“.

Durante il Meeting sono stati toccati tantissimi temi, dai docenti di sostegno precari, agli ITS, al rapporto imprese e scuole e alla parità tra istituti statali e privati.

Il ministro ha affermato che si impegna per una reale parità tra scuole statali e paritarie, basandosi sull’articolo 30 della Costituzione. Ha garantito 160 milioni di euro di fondi PNRR e diversi milioni di fondi PON/strutturali alle scuole paritarie, superando resistenze burocratiche, ha sostenuto che le risorse sono state aumentate.

Ha poi anche detto che “il finanziamento statale della scuola italiana non è assolutamente inferiore a quello di tanti altri Paesi europei”. E ancora: “Penso che in rapporto al Pil sia persino superiore alla Germania“.

Il confronto tra Italia e Germania sull’istruzione

Guardando i numeri degli ultimi report, riportati da Pagella Politica, l’affermazione di Valditara non corrisponderebbe alla realtà. Secondo i dati Eurostat più aggiornati, nel 2023 la spesa complessiva dello Stato italiano in istruzione è stata pari al 3,9 per cento del PIL, quella della Germania è del 4,5 per cento.

Se si rapporta la spesa in istruzione alla spesa totale dello Stato, la percentuale italiana è del 7,3 per cento. Anche in questo caso la Germania ha un valore superiore pari al 9,2 per cento.

Sempre Pagella Politica sottolinea però che altri dati rivelano un quadro più variegato. Secondo l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE), nel 2021 l’Italia ha speso per ogni studente della scuola primaria (le elementari) circa 14 mila dollari, a parità di potere d’acquisto, una cifra superiore a quella spesa dalla Germania, che però ha speso di più per ogni studente della scuola secondaria (le medie e le superiori) e terziaria (le università).

In generale, in base a questo indicatore, l’Italia tende a spendere più della media per la scuola primaria, ma rimane molto indietro sulla spesa per il finanziamento dei livelli di istruzione superiore.

Spesa istruzione, il confronto tra Italia e Paesi Ue

Passando a un confronto più generale con gli altri Paesi Ue, tenendo sempre conto dei dati Eurostat relativi al 2023 sulla spesa complessiva statale, l’Italia è la terza percentuale più bassa tra tutti i Paesi membri dell’Unione europea, davanti solo a Romania (3,4 per cento) e Irlanda (2,8 per cento).

La spesa statale per l’istruzione è più alta in tutti e tre gli altri grandi Paesi Ue: in Francia è pari al 5 per cento, in Germania al 4,5 per cento e in Spagna al 4,2 per cento.

La media europea è del 4,7 per cento e il Paese Ue che spende di più in istruzione in rapporto al PIL è la Svezia (7,3 per cento).

Pagella Politica segnala poi che lo Stivale finisce ultimo in classifica se si rapporta la spesa in istruzione alla spesa totale dello Stato. La percentuale italiana è del 7,3 per cento, contro una media europea del 9,6 per cento. In Spagna è del 9,3 per cento, in Germania del 9,2 per cento e in Francia dell’8,8 per cento. Al primo posto ci sono l’Estonia e la Svezia, con il 14,5 per cento.