Quasi un diplomato su due si è pentito della scuola scelta
Un'indagine ha svelato quanti diplomati sono soddisfatti del percorso scolastico fatto alle superiori: quasi uno su due cambierebbe corso o istituto
La scelta della scuola superiore fatta in terza media, nel mese di gennaio, può non essere quella giusta per tantissimi studenti e studentesse che si ritrovano a dover decidere cosa fare nel loro futuro scolastico. Un’indagine ha svelato che quasi un diplomato su due si è pentito della scuola scelta in quell’occasione. I dati non sono uguali per tutti gli indirizzi, così come possono essere tanti i motivi dell’insoddisfazione di chi ha terminato la Maturità.
Tanti diplomati si pentono della scuola fatta
AlmaDiploma ha reso pubblica un’indagine che svela, tra gli altri dati, quanti diplomati cambierebbero indirizzo e scuola se potessero tornare indietro ai tempi dell’iscrizione. Dal "Rapporto sul Profilo dei Diplomati 2025" è emerso che in merito all’esperienza scolastica complessiva, il 23,2% degli studenti e studentesse è decisamente soddisfatto e il 52,3% lo è moderatamente. Il 72,2% si dice contento della competenza degli insegnanti, il 64,9% della loro chiarezza espositiva, il 63,8% della loro disponibilità al dialogo, il 56,2% della loro capacità di valutazione. Più alta la soddisfazione in merito ai rapporti con i compagni.
Diversa la situazione se si va a vedere la percentuale di diplomati che si dice soddisfatto della scelta fatta ai tempi dell’iscrizione alla scuola secondaria di secondo grado: confermerebbe la decisione presa il 54,7%, contro il 44,7% che, invece, se potesse tornare indietro selezionerebbe un altro istituto. Il 12,2% sceglierebbe lo stesso indirizzo/corso optando, però, per un’altra scuola, il 9,1% preferirebbe iscriversi a un diverso indirizzo/corso della propria scuola e il 23,4% cambierebbe tutto, sia scuola sia indirizzo/corso.
Chi sono i diplomati più pentiti della scelta
Se si vanno ad analizzare i dati più in profondità, si scopre che la percentuale maggiore di diplomati che cambierebbe indirizzo/corso e/o scuola è maggiore tra gli studenti e le studentesse usciti dagli istituti professionali (50,9%): tra questi è alta la quota di chi cambierebbe sia indirizzo sia scuola (31,2%).
Tra i liceali, invece, per quello che riguarda la scelta di cambiare percorso si va dal 37,7% dei classici al 54,1% dei linguistici: questi ultimi sono molto insoddisfatti, visto che il 26,5% cambierebbe sia indirizzo/corso sia scuola.
Se si guarda al genere dei diplomati, le studentesse sono meno contente del percorso fatto: opterebbero per un altro indirizzo o un’altra scuola nel 46,8% dei casi rispetto al 42,3% dei maschi.
I motivi dell’insoddisfazione dei diplomati
Ma per quale motivo i diplomati cambierebbero qualcosa della scelta fatta in terza media? Il 33,9% vorrebbe studiare materie diverse, il 13,9% vorrebbe fare studi più adeguati nell’ottica del successivo percorso universitario e il 12,1% vorrebbe avere una preparazione migliore per entrare nel mondo del lavoro.
Il 9,5%, invece, vorrebbe infrastrutture migliori e un’organizzazione scolastica più precisa e il 9,3% migliori rapporti con gli insegnanti o docenti più preparati. Infine, il 21% dei diplomati ha indicato "altre ragioni" nelle motivazioni per un cambio di percorso alle scuole superiori.
Sono soprattutto i diplomati degli istituti tecnici a voler tornare indietro per studiare materie diverse (37,3%), mentre i diplomati delle scuole professionali lamentano una minore preparazione sia per l’università (22,2%), sia per il mondo del lavoro (15,9%). I diplomati usciti da un liceo, infine, sono tra i più insoddisfatti per gli insegnanti avuti (10,3%, ma al classico è il 13,1%).
Per quello che riguarda le differenze di genere, le ragazze diplomate vorrebbero fare studi adatti per affrontare meglio l’università, soprattutto chi si è iscritto a un professionale. I ragazzi diplomati, invece, cercano studi per una preparazione migliore al mondo del lavoro.