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Il professor Roberto Burioni Ipa

Quando Burioni murò l'ingresso della scuola: il suo racconto

Il professor Burioni ha raccontato di quella volta che con i compagni del liceo ha "murato" l'ingresso a scuola: ecco come hanno fatto a farla franca

Patrizia Chimera

Patrizia Chimera

GIORNALISTA PUBBLICISTA

Giornalista pubblicista, è appassionata di sostenibilità e cultura. Dopo la laurea in scienze della comunicazione ha collaborato con grandi gruppi editoriali e agenzie di comunicazione specializzandosi nella scrittura di articoli sul mondo scolastico.

Roberto Burioni è un virologo divenuto “famoso” nel periodo del Covid, per la sua lotta al virus e la divulgazione sui social inerente alla pandemia. È anche un noto personaggio televisivo, spesso ospite di trasmissioni televisive come “Che Tempo Che Fa”, condotto da Fabio Fazio. In un’intervista, il dottore e docente universitario ha raccontato un aneddoto curioso di quando era uno studente: Roberto Burioni insieme ai compagni una volta ha addirittura murato l’ingresso della scuola

Ingresso a scuola murato: il ricordo del liceo di Burioni

In occasione di un’intervista al Corriere della Sera, il professor Burioni ha raccontato un singolare aneddoto che riguarda la sua vita da studente di un liceo classico (scelta che ha sempre difeso anche in seguito e che gli è servita anche per la sua carriera in ambito medico). Non sempre ha “seguito le regole”: c’è stata una volta in cui ha fatto una cosa decisamente trasgressiva insieme ai suoi compagni.

Alla domanda della giornalista, che ha voluto scavare nel suo passato per trovare un “reato” da lui commesso, prof Burioni ha ammesso di aver fatto “qualche stupidaggine al volante, forse”. Per poi ammettere una verità finora sconosciuta ai più: “Pensandoci bene c’è altro. Pensi che una volta al liceo io e il gruppetto dei miei amici abbiamo murato l’ingresso della scuola“.

Burioni e i suoi compagni hanno preso mattoni e cemento per “sigillare” la porta di ingresso della sua scuola. “Avevamo l’interrogazione di greco il lunedì e dovevamo trovare un modo per saltarla. Abbiamo fatto tutto nottetempo. Un bel lavoro, eh…”. Dopo, tutti quanti insieme, si sono goduti “lo spettacolo, con gli operai chiamati per demolire il muro e l’apertura di un’inchiesta. Ci hanno perfino intervistati…”.

Per questa “ragazzata”, però, non c’è stata nessuna punizione: “Tutti sospettavano di noi ma non avevano le prove. L’abbiamo fatta franca”.

Che scuola ha fatto Roberto Burioni

Roberto Burioni è nato a Pesaro il 10 dicembre del 1962. Originario di Casteldelci, in provincia di Rimini, è cresciuto a Fermignano, in provincia di Pesaro Urbino. Dopo le scuole medie, si è iscritto al Liceo “Raffaello” di Urbino, dove ha preso la Maturità classica.

Dopo il diploma, si è iscritto alla facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, con sede a Roma e si è laureato, conseguendo poi la specializzazione in Allergologia e Immunologia clinica presso l’Università Politecnica delle Marche e il dottorato di ricerca in Scienze microbiologiche e virologiche presso l’Università degli Studi di Genova.

In seguito ha anche frequentato altri corsi di formazione e anche i Centri per la prevenzione e il controllo delle malattie (CDC) di Atlanta e il Wistar Institute dell’Università della Pennsylvania nel laboratorio di Hilary Koprowski, come visiting student, e il Center for Molecular Genetics presso l’Università della California, San Diego, come visiting scientist.

Dove insegna oggi Roberto Burioni

Roberto Burioni è Professore Ordinario di Microbiologia e Virologia, Dottore di Ricerca in Scienze Microbiologiche, Specialista in Immunologia Clinica ed Allergologia. Dopo aver lavorato per anni nelle università statunitensi, è tornato in Italia.

Oggi Burioni è docente di Microbiologia e Virologia all’Università Vita e Salute del San Raffaele di Milano.

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