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Reddito di merito nazionale iStock

Reddito di merito nazionale: 1000 euro al mese agli studenti

Un disegno di legge ha deciso di introdurre il reddito di merito, destinato agli studenti e alle studentesse che all'università si impegnano di più

Patrizia Chimera

Patrizia Chimera

GIORNALISTA PUBBLICISTA

Giornalista pubblicista, è appassionata di sostenibilità e cultura. Dopo la laurea in scienze della comunicazione ha collaborato con grandi gruppi editoriali e agenzie di comunicazione specializzandosi nella scrittura di articoli sul mondo scolastico.

  • Il Reddito di Merito nazionale è un incentivo proposto in un disegno di legge presentato da Forza Italia.
  • A chi spetta e a quanto ammonta il nuovo bonus previsto per studenti e studentesse dell'università.
  • Il caso del Reddito di Merito già introdotto nella regione Calabria e i requisiti attualmente previsti.

 

Per tutti gli studenti e per tutte le studentesse è stato presentato un disegno di legge che introduce il cosiddetto Reddito di merito nazionale. Si tratta di una misura prevista per tutti coloro che dimostrano dedizione e impegni negli studi. Il contributo può arrivare fino a 1000 euro al mese. Ecco come verrà finanziata questa manovra e cosa sappiamo finora: a chi spetta e quali sono le modalità di accesso.

Cos’è il Reddito di merito

Il Reddito di merito nazionale è un incentivo economico che secondo il testo del disegno di legge prevederebbe un assegno da 500 euro e fino a 1000 euro al mese per tutti gli studenti e le studentesse meritevoli che frequentano l’università. Si tratta di un "bonus" che vuole incentivare i giovani a rimanere in Italia, non solo per studiare, ma anche per lavorare.

L’iniziativa fa parte di un disegno di legge che è stato presentato il 7 luglio 2026 dai senatori di Forza Italia: Stefania Craxi è la prima firma del testo intitolato "Disposizioni in materia di reddito di merito e di incentivo all’eccellenza per studenti meritevoli", che non è ancora disponibile online, ma Pagella Politica ne ha anticipato il contenuto.

"L’intervento, nel rispetto delle competenze delle regioni, si prefigge lo scopo di concorrere al rafforzamento del ruolo del sistema accademico e alla valorizzazione del capitale umano, anche al fine di contrastare il fenomeno, sempre più frequente, dell’emigrazione universitaria e rimuovere gli ostacoli che, nel tempo, hanno alimentato la cosiddetta fuga dei cervelli", si legge nella premessa del Dl.

Il Reddito di merito va a sommarsi alle borse di studio e agli incentivi già presenti, che solitamente si basano sulla situazione economica dei richiedenti. Per il suo finanziamento dovrebbe essere creato un "Fondo per il Reddito di merito" presso il MUR da 300 milioni di euro dal 2026.

A chi potrebbe spettare il Reddito di merito

Questo incentivo economico è destinato agli studenti considerati meritevoli, che potrebbero ricevere dallo Stato un contributo a seconda della "fascia di merito" che viene calcolata tenendo in considerazione:

  • la media ponderata dei voti;
  • il conseguimento di tutti i crediti universitari previsti;
  • la regolarità del percorso di studi (ad esempio l’assenza di ritardi);
  • la continuità tra un titolo di studio e il corso successivo.

Secondo quanto riportato nel testo, potrà richiedere il bonus chi risiede legalmente e stabilmente in Italia da almeno un anno ed è iscritto a una laurea triennale, magistrale biennale o magistrale a ciclo unico. I destinatari del contributo, per continuare a riceverlo, dovrebbero partecipare a percorsi formativi e professionalizzanti obbligatori, utili per entrare nel mondo del lavoro.

Per quello che riguarda i criteri di assegnazione del bonus, il disegno di legge rimanda a un successivo decreto ministeriale, che il ministero dell’Università e della Ricerca dovrebbe approvare dopo l’ok al testo da parte del Parlamento. Il decreto dovrebbe includere "la media minima richiesta per accedere al sussidio, le fasce di merito e i relativi importi, le modalità per presentare la domanda, i controlli sulle dichiarazioni degli studenti, i casi di sospensione, perdita o restituzione del contributo e le sanzioni per chi dichiara il falso".

Il Reddito di merito proposto dalla Regione Calabria

A livello nazionale questa è una novità assoluta, ma non lo è a livello regionale, dove sono diversi gli incentivi previsti per studenti e studentesse "meritevoli". La Regione Calabria, ad esempio, ad aprile 2026 ha deciso di assegnare un assegno tra i 500 e i 1000 euro a chi si era distinto all’università, ma solo con una media pari o superiore al 27.

Anche in Sicilia si sta discutendo su una manovra analoga, per prevedere un assegno da 800 euro al mese a studenti e studentesse iscritti presso le università siciliane che hanno una media dei voti pari a 29.