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Registro elettronico - accesso con Spid iStock

Registro elettronico e Spid, cosa cambia per studenti e genitori

A breve per accedere al registro elettronico bisognerà usare solo Spid o Cie: ecco cosa cambia per le famiglie italiane e per gli studenti delle medie

Patrizia Chimera

Patrizia Chimera

GIORNALISTA PUBBLICISTA

Giornalista pubblicista, è appassionata di sostenibilità e cultura. Dopo la laurea in scienze della comunicazione ha collaborato con grandi gruppi editoriali e agenzie di comunicazione specializzandosi nella scrittura di articoli sul mondo scolastico.

Per accedere al registro elettronico serviranno lo Spid o la Cie, la Carta d’Identità Elettronica. Questa novità è stata introdotta dal decreto-legge Semplificazioni, approvato definitivamente dal Parlamento e cambierà profondamente l’uso che si fa di questo strumento di comunicazione tra scuola e famiglia. In particolare a cambiare sarà l’accesso degli studenti, che non potranno più entrare nel proprio profilo usando le credenziali dei genitori per leggere voti e note o anche per giustificare in autonomia le assenze.

Per entrare nel registro elettronico servirà lo Spid o la Cie

La novità fa parte del decreto-legge Semplificazioni e aggiorna una normativa che, in realtà, è di più di 10 anni fa. Il registro elettronico, infatti, è stato introdotto nell’anno scolastico 2012/2013, dall’allora Governo Monti. Si tratta di uno strumento ideato per poter semplificare la comunicazione tra scuola e famiglia: su questa piattaforma si possono consultare voti, note, presenze e assenze, compiti, promemoria, comunicazioni e circolari.

Fino a oggi si poteva accedere al registro elettronico tramite “normali” credenziali, uno username e una password che spesso, però, venivano utilizzate anche dagli studenti stessi e non solo dai genitori. La novità introdotta dal ministero dell’Istruzione e del Merito vuole aggiungere un passaggio di sicurezza, collegando l’accesso a tale strumento istituzionale solo attraverso i sistemi pubblici di identità digitale. Sarà, dunque, possibile accedere solo più attraverso lo Spid o la carta d’identità elettronica (Cie).

Tutte le scuole dovranno prevedere un accesso sicuro e personale al registro elettronico (profondamente criticato dal professor Vincenzo Schettini, che lo ha definito una tragedia), abbandonando, dunque, le vecchie password e introducendo l’accesso tramite identità digitale.

Il cambio non sarà improvviso, ma ci sarà un momento di transizione per poter eseguire il passaggio in modo graduale e sereno. Non sono state indicate date precise sulla disattivazione delle precedenti credenziali. Le scuole dovranno ricevere le indicazioni ufficiali e solo in seguito potranno informare le famiglie.

Per tutti i soggetti interessati non è da sottovalutare il costo di questa operazione: fino a oggi il registro elettronico è stato gratuito, ma con l’introduzione dello Spid e la scelta di alcuni gestori di far pagare questo servizio potrebbe non essere più totalmente gratis (l’accesso con Cie è sempre gratuito, invece).

Cosa cambierà per gli studenti delle scuole medie

Se l’accesso con Spid o Cie cambierà la modalità di accesso per tutte le famiglie con figli in età scolare, i più grossi cambiamenti avverranno per gli studenti, soprattutto quelli delle scuole medie che fino a oggi potevano entrare con credenziali dedicate, anche se talvolta usavano quelle dei genitori bypassando il loro controllo soprattutto per quello che riguarda voti e note.

La nuova norma riguarda il primo ciclo di istruzione, quindi dalla scuola primaria alla scuola secondaria di primo grado (cioè dalle elementari alle medie), per consentire solo ai genitori o a chi esercita la responsabilità genitoriale di accedere ai registri online. Gli studenti delle medie, che avevano credenziali dedicate, non potranno più entrare nel sistema. Alle scuole superiori, invece, l’identità digitale sarà fondamentale per usare il registro in autonomia.

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