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Riscatto della laurea a 900 euro per la pensione: come funziona

Arriva il ddl per la riduzione del costo del riscatto della laurea a 900 euro ad anno di studio per il comparto istruzione e ricerca: come funziona

Camilla Ferrandi

Camilla Ferrandi

GIORNALISTA SOCIO-CULTURALE

Nata e cresciuta a Grosseto, sono una giornalista pubblicista laureata in Scienze politiche. Nel 2016 decido di trasformare la passione per la scrittura in un lavoro, e da lì non mi sono più fermata. L’attualità è il mio pane quotidiano, i libri la mia via per evadere e viaggiare con la mente.

Alla Commissione Affari sociali del Senato arriva il disegno di legge (ddl) per ridurre il costo del riscatto della laurea a 900 euro per ogni anno di studio così da consentire agli insegnanti e al personale scolastico di andare in pensione a partire dai 60 anni. Ma come funziona il sistema proposto?

Cosa prevede il ddl per ridurre il costo del riscatto della laurea

Il disegno di legge numero 1413, presentato dalla senatrice Carmela Bucalo, propone una modifica all’articolo 2 del decreto legislativo 184/1997 “in materia di riscatto agevolato
dei corsi universitari di studio per il personale del comparto istruzione e ricerca”. La proposta prevede una riduzione del costo del riscatto degli anni universitari per il personale scolastico e per chi lavora nelle università.

Attualmente, secondo i dati dell’Inps, il costo medio per riscattare un solo anno di studi universitari è di circa 6.076 euro. Per un corso di laurea quinquennale, l’importo può superare i 30mila euro. Con questa proposta, il costo scenderebbe a poco più di 900 euro per ogni anno di studi.

La misura si applicherebbe, come riportato nel testo del ddl, “al personale del comparto istruzione e ricerca con contratto a tempo indeterminato o determinato, a qualsiasi titolo, nonché al personale temporaneamente non occupato”.

Come funziona il riscatto della laurea per la pensione

Il disegno di legge prevede la riduzione dell’aliquota di computo al 5% per il personale del settore istruzione e ricerca, che comporta una notevole diminuzione del costo del riscatto rispetto ai parametri attuali.

“Riducendo l’aliquota al 5 per cento, l’onere da sostenere, per ogni anno di studi, risulterebbe pari a poco più di 900 euro, importo che si ritiene sostenibile anche per le finanze dello Stato”, hanno spiegato i promotori della proposta.

Questo significa che, se il ddl verrà approvato, un docente potrà riscattare, ad esempio, cinque anni di studi universitari con una spesa complessiva di circa 4.500 euro, contro i 30mila euro previsti oggi.

Il riscatto agevolato consentirebbe di anticipare l’età pensionabile, valorizzando gli anni di studio come contributi figurativi. In pratica, gli anni universitari diventerebbero parte del calcolo previdenziale, permettendo ai lavoratori di raggiungere più rapidamente i requisiti per la pensione.

L’obiettivo del disegno di legge sul riscatto della laurea

“Il presente disegno di legge vuole riconoscere la dignità e la peculiarità del lavoro svolto dal nostro personale nelle istituzioni scolastiche, nelle università, nelle accademie, nei conservatori e negli enti di ricerca, valorizzando gli anni della formazione universitaria con un riscatto agevolato, che già il legislatore ha riconosciuto a titolo oneroso a carico intero dello Stato per gli ufficiali delle forze armate”, hanno specificato i promotori dell’iniziativa.

L’obiettivo principale è valorizzare il ruolo del personale docente e ricercatore, riconoscendo la formazione universitaria come parte integrante della carriera professionale: “Da diversi anni, ormai, il ruolo del docente non è più apprezzato come prima – hanno proseguito -. Recentemente anche gli episodi di burnout denunciati alla stampa e che meriterebbero una inchiesta ministeriale (35 per cento degli insegnanti vorrebbe licenziarsi) denunciano una situazione allarmante, che merita una risposta adeguata da parte del legislatore”.

La proposta mira anche a favorire il ricambio generazionale, incentivando il pensionamento anticipato e l’ingresso di nuove leve nel mondo dell’istruzione.

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