Risultati Medicina: quando esce la graduatoria nazionale
Quando esce la graduatoria nazionale del semestre aperto di Medicina e cosa fare una volta pubblicati i risultati: tutto quello che c'è da sapere
Il 3 dicembre sono usciti i risultati del primo appello del semestre aperto di Medicina. Il secondo appello è fissato per mercoledì 10 dicembre. A quel punto i giochi saranno fatti e bisognerà solo attendere la graduatoria nazionale per capire chi potrà immatricolarsi a Medicina e chi invece proseguire gli studi iscrivendosi a uno dei corsi affini. Ma quando esce?
- Quando esce la graduatoria nazionale di Medicina
- Come funziona la graduatoria nazionale di Medicina
- Cosa fare una volta usciti i risultati di Medicina
Quando esce la graduatoria nazionale di Medicina
Il 6 dicembre scadranno le iscrizioni al secondo appello del semestre filtro di Medicina, che si terrà mercoledì 10 dicembre. Alla sessione possono iscriversi gli studenti che non hanno sostenuto gli esami, quelli che sono bocciati al primo appello e coloro che hanno deciso di rifiutare il voto. Entro il 23 dicembre, poi, saranno pubblicati i risultati sulla piattaforma Universitaly.
A quel punto i giochi saranno fatti: in base ai punteggi ottenuti dagli aspiranti medici nei tre esami, verrà stilata la graduatoria nazionale, nella quale rientreranno solo coloro che hanno ottenuto almeno 18/30 in tutti e tre i test.
Infatti, su circa 54mila iscritti, solo poco più di 19mila potranno effettivamente proseguire gli studi in Medicina in una delle università statali italiane.
Il ministero dell’Università e della Ricerca ha comunicato che la graduatoria di merito sarà pubblicata il 12 gennaio 2026 sempre nell’area riservata del portale Universitaly.
Come funziona la graduatoria nazionale di Medicina
Per accedere alla graduatoria nazionale è necessario aver superato tutti e tre gli esami previsti per il semestre filtro (Chimica, Fisica e Biologia) ottenendo almeno 18/30 in ciascuna prova. Il punteggio della graduatoria è calcolato sommando i voti ottenuti nelle tre prove. Il massimo raggiungibile è 93, il minimo 54.
Dunque, entrare in graduatoria non significa automaticamente entrare a Medicina, ma significa essere idonei a concorrere per un posto nelle varie facoltà mediche delle università statali italiane.
La graduatoria è nazionale, ma tiene conto delle preferenze espresse dagli studenti al momento dell’iscrizione. Ogni candidato viene assegnato alla prima sede utile compatibile con il punteggio e con i posti disponibili.
Cosa fare una volta usciti i risultati di Medicina
Quando la graduatoria nazionale sarà pubblicata, chi risulta assegnato a una sede dovrà procedere con l’immatricolazione entro il 16 gennaio 2026. È fondamentale rispettare le scadenze: la mancata iscrizione comporta la decadenza dal diritto al posto.
Gli studenti non assegnati potranno partecipare agli scorrimenti, indicando nuove preferenze tra le sedi con posti residui. Dal 21 gennaio alle ore 17 del 23 gennaio è possibile aggiornare le scelte su Universitaly, e dal 26 al 29 gennaio sarà possibile completare l’immatricolazione.
Coloro che non risultano collocati utilmente nella graduatoria per Medicina avranno comunque la possibilità di iscriversi a uno dei corsi affini indicati al momento dell’iscrizione al semestre filtro. L’accesso sarà consentito anche in sovrannumero, generalmente entro il limite del 20% dei posti disponibili per ciascun ateneo, e seguirà l’ordine di preferenza espresso dagli studenti.
Le immatricolazioni per questa fase saranno aperte dal 3 al 6 febbraio 2026. Chi non completerà la procedura entro tali date perderà definitivamente la possibilità di iscriversi.
Gli eventuali posti rimasti vacanti verranno utilizzati nelle successive tornate di immatricolazione. Dal 12 febbraio 2026 fino alle ore 17 del 16 febbraio 2026, gli studenti che non sono ancora immatricolabili nelle sedi scelte inizialmente potranno indicare nuove preferenze tra tutte le sedi che dispongono di posti residui. La relativa immatricolazione dovrà poi essere effettuata, a pena di decadenza, tra il 17 e il 20 febbraio 2026.
Anche per i corsi affini, l’assegnazione avverrà sulla base della graduatoria nazionale, secondo l’ordine decrescente del punteggio conseguito nelle prove del semestre filtro.
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