Risultati test Medicina, boom bocciati a Milano: cos'è successo
Boom di bocciati a Milano ai test del primo appello del semestre filtro di Medicina, ma anche nelle altre università non è andata bene: cos'è successo
Il primo appello del semestre filtro non è andato bene. Boom di bocciati a Milano, ma anche nelle altre università i risultati dei test non sono migliori. Cos’è successo e qual è la materia che ha creato più problemi agli studenti?
- Valanga di bocciati a Milano ai test di Medicina
- Cos'è successo nelle altre università al primo appello di Medicina
- I risultati della prova di Fisica sono un flop
Valanga di bocciati a Milano ai test di Medicina
Appena il 12% dei candidati è riuscito a ottenere la sufficienza in Fisica, il 24% ha ottenuto almeno 18 a Chimica e circa il 30% è stato promosso in Biologia. Sono risultati che arrivano dalla Statale di Milano del primo appello del semestre aperto che si è svolto il 20 novembre, come riportati da La Repubblica. I voti degli esami sono usciti ieri, 3 dicembre. E non sono positivi.
A Milano la percentuale dei bocciati è alta anche alla Bicocca: solo il 17% è riuscito a superare Fisica, il 30% Chimica e il 36% Biologia.
Questo significa che circa il 90% degli studenti che hanno sostenuto il primo appello del semestre filtro non ha superato almeno uno degli esami propedeutici all’ingresso alle facoltà di Medicina.
Cos’è successo nelle altre università al primo appello di Medicina
Il fenomeno non riguarda solo Milano. Anche nelle altre università italiane i risultati del primo appello hanno mostrato percentuali di idoneità molto basse, come mostrano i dati raccolti da La Repubblica e dal Corriere della Sera. Ecco le percentuali di promossi per ateneo nelle tre discipline:
- Università di Bologna: 10% a Fisica, il 30% a Chimica, 35% a Biologia;
- Università di Palermo: 13% a Fisica, 30% a Chimica, 45% a Biologia.
- Università di Catania: 9,4% a Fisica, 20% a Chimica, 33,8% a Biologia;
- Università di Bari: 10,3% a Fisica, 22,8% a Chimica, 28,2% a Biologia;
- Università di Pavia: 15,5% a Fisica, 34,7% a Chimica, 42,6% a Biologia;
- Università Federico II di Napoli: 10% a Fisica, 23,9% a Chimica, 37% a Biologia;
- Università di Padova: 14,2% a Fisica, 26% a Chimica, 32% a Biologia.
In attesa dei dati ufficiali del ministero dell’Università e della Ricerca, che li diffonderà solo a procedura conclusa (dunque dopo il secondo appello che si svolgerà il 10 dicembre), la piattaforma Testbusters ha incrociato i risultati di un sondaggio spiegando che, a livello nazionale, le percentuali di idonei risultano molto basse: poco più del 20% per Biologia, poco meno del 19% per Chimica e circa il 10% per Fisica.
Adesso gli studenti che non hanno superato almeno una delle tre prove avranno la possibilità di rimediare al secondo e ultimo appello del 10 dicembre, al quale parteciperanno anche coloro che non hanno sostenuto i test il 20 novembre e chi ha deciso di rifiutare il voto ottenuto.
I risultati della prova di Fisica sono un flop
Che fosse Fisica la materia che avrebbe creato più problemi agli studenti del semestre filtro era prevedibile anche dal numero degli iscritti al primo appello. Fisica, infatti, è stata la disciplina che ne ha registrati di meno (53.033 contro i 53.433 di Chimica e 53.504 per Biologia).
Come riportato dal Corriere della Sera, la percentuale dei promossi in Fisica è largamente al di sotto delle aspettative: tra il 9 e il 17%, secondo i dati diffusi dai singoli atenei. Un risultato che rischia di avere conseguenze sull’intero sistema di accesso, inaugurato quest’anno dopo l’approvazione della riforma Bernini. Se al secondo appello non ci sarà una rimonta significativa, il numero di studenti ammessi a Medicina potrebbe risultare inferiore ai posti disponibili. Per proseguire negli studi, infatti, è necessario superare tutti e tre gli esami previsti dal semestre filtro con un punteggio minimo di 18.
Con circa 50mila partecipanti e una percentuale nazionale di idonei intorno al 12%, i promossi sarebbero circa 6mila, ben lontani dall’obiettivo di selezionare poco meno di 20mila studenti per il primo anno di Medicina.
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