Roberta Bruzzone ha creato un "putiferio" a scuola: il racconto
In un'intervista Roberta Bruzzone ha raccontato di quello che ha combinato a scuola quando andava solo in seconda elementare: che studentessa era?
Roberta Bruzzone ha raccontato di aver iniziato a pensare al suo futuro di criminologa quando era ancora una piccola alunna delle scuole elementari. Aveva già le idee ben chiare su chi sarebbe voluta diventare da grande. In un’intervista, la psicologa forense, diventata nota sul piccolo schermo nel ruolo di opinionista in diversi programmi crime, ha svelato del "putiferio" che ha combinato a scuola quando aveva solo 7 anni: cos’ha fatto di così incredibile?
Cos’ha fatto Roberta Bruzzone a scuola a 7 anni
Roberta Bruzzone, intervistata dal Corriere della Sera, ha raccontato che tutto è iniziato alla scuola primaria. "Ero una bambina molto vivace, difficile da tenere a bada, curiosa fino al midollo. I miei genitori mi minacciavano. Se non stai ferma ti mandiamo in quella casa abbandonata, abitata da gente cattivissima, ci penseranno loro a te".
La casa a cui si riferivano era vicino alle elementari: "Ai miei occhi un castello tetro e impenetrabile. Me la proibivano e io non facevo che guardarla e riguardarla, la maestra spiegava e io ne studiavo ogni dettaglio. Per quanto mi impegnassi, non riuscivo a scorgere movimenti all’interno. In me scattò un clic".
Quando frequentava la seconda Roberta Bruzzone ha deciso di scoprire cosa nascondesse quell’edificio: "Convinsi due compagni di classe a seguirmi per andare in missione. Con le forbici sottratte a papà tagliammo la recinzione ed entrammo, ripromettendoci di restarci 10 minuti. Divorati dalla voglia di scoprire, il tempo passò. A scuola successe un putiferio quando si accorsero della nostra mancanza. Finché il manutentore non ci scovò".
La paura non bastò a fermarla: la curiosità ebbe la meglio: "Fu un’esperienza incredibile. Mi punirono, ovviamente, ma ebbi la soddisfazione di venire a capo della verità. Là dentro c’era solo polvere, nessun torturatore di bambini discoli". La consulente forense ha svelato: "Quell’episodio mi formò. Andavo a cercare tutti i luoghi di cui si raccontavano storie speciali. La mia strada era segnata".
Per questo si iscrisse a Psicologia all’università di Torino: "Durante il percorso di studio sostenni esami supplementari di medicina legale e criminalistica. Avevo in mente di unire questi due mondi, che erano separati. Per me era incomprensibile che lo fossero ed ero fermamente intenzionata a creare una nuova figura professionale, molto vicina al concetto di profiler".
Che studentessa è stata la criminologa Bruzzone
Durante l’intervista, Roberta Bruzzone, che spesso lancia avvertimenti ai genitori su come educare i figli, ha raccontato che sua mamma e suo papà non l’hanno mai ostacolata: "Abitavamo a Finale Ligure, dove sono nata. Famiglia semplice. Mamma cuoca d’albergo, papà guardacaccia, ambedue diploma di terza media".
La psicologa ha spiegato che i genitori "capivano che avevo doti eccezionali perché glielo dicevano gli insegnanti. In pagella voti ottimi in tutte le materie. E anche i miei fratelli gemelli, un maschio e una femmina, più piccoli di due anni, erano di tutt’altra pasta. Lei cuoca, lui impiegato in un’azienda di bibite. Io ero l’anomalia nel sistema familiare".
Che scuola ha fatto Roberta Bruzzone
Roberta Bruzzone è nata a Finale Ligure, in provincia di Savona, il 1° luglio 1973. Ha conseguito il diploma di Maturità presso il liceo scientifico "Giordano Bruno" di Albenga nel 1992 e poi si è laureata in Psicologia clinica presso l’Università degli Studi di Torino nel 1999, con il voto finale di 110 e lode. Dopo la laurea ha frequentato diversi master e corsi di perfezionamento in Italia e all’estero.
Dopo aver raggiunto la notorietà come consulente in casi di cronaca nera molto discussi dall’opinione pubblica, è diventata anche un personaggio televisivo, partecipando spesso a programmi televisivi. È stata anche "giudice a latere" di "Ballando con le stelle" dal 2017 al 2022 e ha interpretato se stessa nel film "(Im)perfetti criminali".
Forse non tutti sanno che la criminologa è anche una docente: dal 2003 insegna in master specialistici di I e II livello, corsi di perfezionamento e dottorati di ricerca presso diversi atenei italiani.