Safer Internet Day, studenti e dispositivi digitali: il dato choc
Ecco l'indagine condotta in occasione del Safer Internet Day sul rapporto tra giovani e web: il dato choc su studenti e dispositivi digitali
Il 77,5% degli studenti dichiara di sentirsi dipendente dai dispositivi digitali. È questo il dato choc rilevato dall’Osservatorio scientifico del Movimento etico digitale in occasione del Safer Internet Day. Lo studio racconta un rapporto sempre più complesso tra giovani e tecnologie, fatto di consapevolezze, difficoltà e bisogno di supporto educativo.
- Oltre 3 studenti su 4 dipendenti da dispositivi digitali
- Quante ore al giorno trascorrono davanti agli schermi i ragazzi
- Giovani e dipendenza digitale: cosa fanno scuola e famiglia
- Cos'è il Safer Internet Day
Oltre 3 studenti su 4 dipendenti da dispositivi digitali
I ragazzi sanno di essere "troppo online". Lo ammettono apertamente e, soprattutto, lo riconoscono come un problema. A dirlo è lo studio presentato dall’Associazione Social warning – Movimento etico digitale APS in occasione del Safer Internet Day, la giornata internazionale dedicata alla sicurezza in rete celebrata, quest’anno, il 10 febbraio.
L’indagine, condotta dall’Osservatorio scientifico del Movimento etico digitale nel 2025 su oltre 20mila studenti tra gli 11 e i 18 anni, evidenzia un aumento significativo della percezione di dipendenza digitale tra gli adolescenti: dal 72,6% del 2024 al 77,5% del 2025.
La maggior parte dei giovani intervistati parla di una dipendenza moderata (41,8%) o lieve (33,3%), mentre una quota più ridotta riconosce una forma grave (2,4%). Solo il 22,5% afferma di non sentirsi dipendente.
Il dato più preoccupante riguarda la difficoltà nel cambiare abitudini: tra chi ha provato a ridurre il tempo online, appena il 23,3% è riuscito davvero a farlo.
Non c’è solo consapevolezza sul tempo trascorso davanti agli schermi. I ragazzi percepiscono chiaramente anche gli effetti sulla salute: il 91% ritiene che l’uso eccessivo dei dispositivi digitali abbia un impatto sul proprio benessere fisico o mentale. Il 72,2% indica entrambe le dimensioni, il 15% solo quella mentale e il 4,1% quella fisica. Problemi di attenzione, sonno disturbato, postura scorretta, affaticamento visivo e stress psicologico sono tra le conseguenze più citate.
Quante ore al giorno trascorrono davanti agli schermi i ragazzi
Il tempo trascorso online da parte degli adolescenti continua ad aumentare. Cresce la navigazione tra le ore 13 e le 19, con un incremento di oltre sei punti percentuali rispetto all’anno precedente, e si intensifica anche l’uso serale tra le 19 e le 23. Questo tempo viene spesso sottratto a studio, attività extrascolastiche, amici e riposo.
Alla domanda "Quante ore trascorri al giorno davanti agli schermi?", gli studenti rispondono così:
- 24,7% da 1 a 3 ore;
- 39,5% da 3 a 5 ore;
- 13,9% oltre 5 ore;
- 21,9% non ho limiti di tempo.
Dunque, più di un terzo dei ragazzi trascorre online oltre il 20% della propria giornata.
Un altro segnale a cui fare attenzione riguarda la percezione emotiva: il 57% dichiara di sentirsi "bene" online, mentre il 31% risponde di non sentirsi "né bene né male". Secondo l’Osservatorio, questo indica una sorta di assuefazione: Internet non è più un’esperienza, ma un "ambiente costante, inevitabile".
Giovani e dipendenza digitale: cosa fanno scuola e famiglia
"Quando oltre tre ragazzi su quattro si sentono dipendenti e più di nove su dieci riconoscono effetti sulla salute, siamo davanti a una richiesta di supporto", ha affermato Davide Dal Maso, presidente di Social warning – Movimento etico digitale.
"È sufficiente il tempo che si dedica a scuola e in famiglia a questi temi? C’è un’educazione sufficiente su questi aspetti?", ha chiesto.
"Incontro sempre più bambini e ragazzi consapevoli del tempo che passano online, dei rischi e del tema della dipendenza", ha aggiunto il pedagogista Gregorio Ceccone, vicepresidente del Movimento etico digitale e referente dell’Osservatorio scientifico sull’educazione digitale.
"Il problema non è la loro scarsa consapevolezza – ha ripreso – ma il messaggio spesso incoerente che ricevono dagli adulti. A scuola si lavora su equilibrio e cittadinanza digitale, ma in ambito familiare troppo spesso mancano regole chiare o continuità educativa. Non di rado ci si sente rispondere che l’educazione digitale è una questione privata, mentre è una responsabilità condivisa", ha sottolineato Ceccone.
Il 37,4% dei giovani intervistati ha dichiarato che in famiglia ci sono dei controlli o sono state imposte delle regole sull’utilizzo dei social. Tra questi, il 72% ha parlato di limiti di tempo e orari, mentre il 48% di restrizioni sull’uso dei social o di altre applicazioni. Per quanto riguarda la scuola, dove vige il divieto di utilizzo dello smartphone in orario scolastico, solo il 4,8% degli studenti ha ammesso di navigare nella fascia tra le ore 8 e le 13.
Cos’è il Safer Internet Day
Il Safer Internet Day (SID) è la giornata mondiale dedicata alla sicurezza online, celebrata ogni anno il secondo martedì di febbraio in oltre 100 Paesi. L’edizione 2026 si tiene oggi, martedì 10 febbraio, e ha come tema "Together for a better internet", con un focus su benessere digitale, intelligenza artificiale, deepfake e adescamento online.
Promosso dalla Commissione europea, il SID coinvolge scuole, istituzioni, famiglie e ragazzi in attività formative, laboratori, dibattiti e campagne di sensibilizzazione. L’obiettivo è sviluppare competenze digitali, promuovere comportamenti responsabili e prevenire rischi come cyberbullismo, disinformazione, violazione della privacy ed esposizione a contenuti pericolosi.