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Il ministro del turismo Daniela Santanchè Ansa

Santanchè e calendario scolastico: così cambiano le vacanze

La ministra del Turismo Santanchè ha annunciato un piano per rimodulare calendario scolastico e vacanze di studenti e studentesse: ecco la sua idea

Patrizia Chimera

Patrizia Chimera

GIORNALISTA PUBBLICISTA

Giornalista pubblicista, è appassionata di sostenibilità e cultura. Dopo la laurea in scienze della comunicazione ha collaborato con grandi gruppi editoriali e agenzie di comunicazione specializzandosi nella scrittura di articoli sul mondo scolastico.

Daniela Santanchè vuole rivoluzionare le vacanze scolastiche. La ministra del Turismo ha annunciato di avere in mente un’idea per cambiare le pause a scuola, evitando di concentrare troppi giorni durante l’estate, come avviene ogni anno nel nostro Paese. Una proposta di modifica del calendario scolastico che ha già sollevato un polverone, tra chi è favorevole e chi è, invece, contrario a quella che sarebbe una vera e propria rivoluzione. Ma come potrebbero cambiare le vacanze secondo il piano di Daniela Santanchè?

La proposta di Daniela Santanchè per cambiare le vacanze a scuola

La ministra del Turismo Daniela Santanchè ha annunciato a sorpresa di voler cambiare le vacanze a scuola. Vorrebbe rimodulare il calendario scolastico per promuovere il turismo fuori stagione. La proposta sarebbe già pronta e secondo quanto anticipato da La Repubblica si vorrebbero togliere 10 giorni alle classiche vacanze estive, che oggi vanno, più o meno, da metà giugno a metà settembre. L’idea è quella di delegare alle singole regioni la decisione su come redistribuire i giorni di pausa scolastica, per quella che è stata ribattezzata come “l’autonomia delle vacanze scolastiche“.

Secondo questo piano, dunque, ogni regione potrebbe decidere in modo autonomo come gestire le vacanze, continuando come si fa adesso oppure spalmando i giorni di chiusura durante l’anno. Ad esempio, le regioni costiere potrebbero scegliere di lasciare le vacanze estive come sono oggi, per sfruttare l’estate, il caldo, il sole e il mare. In montagna, invece, si potrebbero allungare le vacanze di Natale, prevedendo anche una settimana bianca nel mese di febbraio. Nelle aree collinari, infine, si potrebbe puntare sulle vacanze di Pasqua in primavera o sull’autunno. Il progetto prevedrebbe di non avere più periodi di sosta uguali per tutti a livello nazionale, ma modulati in base alle esigenze del turismo locale.

Cosa pensa il ministro Valditara dell’idea di Daniela Santanchè

La proposta di Daniela Santanchè arriva come un fulmine a ciel sereno per il resto dell’esecutivo e per il ministero dell’Istruzione e del Merito? Il ministro Giuseppe Valditara ha detto che era all’oscuro di questo progetto della collega di governo. Secondo fonti governative, invece, pare che Santanchè e Valditara ne abbiano parlato in occasione dell’ultimo Consiglio dei Ministri.

Secondo le fonti di governo, sembra che i due ministri potrebbero incontrarsi a giorni, per articolare meglio la proposta, che per la titolare del dicastero dedicato al turismo rappresenterebbe un modo per rilanciare il suo settore. Il piano a sei punti sarebbe già pronto e dovrebbe svilupparsi in dieci anni, un po’ alla volta, per rimodulare le vacanze estive di studenti e studentesse.

Chi è favorevole al pacchetto di Santanché

Dopo l’annuncio di questa possibile rimodulazione del calendario scolastico e delle vacanze estive, sono molte le voci che si sono levate, a favore o contro la proposta di Daniela Santanchè. Sui social, ad esempio, le famiglie si dividono tra pro e contro, mentre a essere d’accordo completamente sarebbero gli imprenditori.

Il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, ha accolto con parere favorevole questa idea: “Serve un piano di sistema, un piano industriale del turismo che credo sia la via giusta”. Anche le associazioni di categoria si dicono aperte alla proposta.

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