Scatta foto e la mette su TikTok, adesso rischia la sospensione
Una scuola sta valutando una sanzione disciplinare contro un'alunna che ha pubblicato sui social uno scatto in cui compare anche la professoressa
È noto che l’anno scolastico 2025/2026 è iniziato con il divieto di uso degli smartphone anche nelle scuole superiori. A poche settimane dal ritorno in classe degli studenti, c’è già un’alunna che rischia la sospensione per aver pubblicato sui social una foto fatta durante le lezioni in aula.
Il caso della foto messa su TikTok
La vicenda è avvenuta all’Istituto Algarotti di Venezia dove una studentessa di prima ha tirato fuori il cellulare e scattato una foto in classe, pubblicata poco dopo sul suo profilo personale di TikTok.
Nella scuola già da diversi anni si chiede agli studenti e alle studentesse di spegnere il telefono durante le ore di lezioni. La giovane, oltre ad aver infranto questa regola, ha diffuso un’immagine che violerebbe il diritto alla privacy perché nello scatto compare anche una professoressa che stava facendo lezione.
La ragazza ora rischia una sospensione per diffusione sui social di un’immagine privata.
Cosa dice il preside sull’uso del cellulare a scuola
Come riporta il Corriere della Sera, il preside dell’Istituto Algarotti, Diego Bottacin, ha spiegato che “il divieto di tenere i cellulari in classe non è una legge, ma una direttiva inviata a tutti i dirigenti scolastici”.
Il dirigente scolastico ha aggiunto che “da qualche anno le scuole sono autonome e si autogestiscono e da noi vige da anni all’interno della scuola il divieto di uso del cellulare. La differenza principale della direttiva che ha creato dibattito è che nella nostra scuola, come in quasi tutte le altre, il cellulare era consentito su autorizzazione del docente per attività didattica, mentre ora le scuole hanno a disposizione computer portatili e quindi non c’è più bisogno del cellulare. La direttiva invita quindi a non utilizzarlo nemmeno per attività didattica. In questo senso ci siamo allineati”.
Foto e violazione della privacy a scuola
Il problema della foto pubblicata sui social dalla ragazza riguarda anche il fatto che nell’immagine abbia ripreso un’altra persona senza il suo consenso violando il diritto alla privacy.
“Sappiamo che quando si pubblica una foto sui social non si sa più che fine faccia – ha evidenziato il preside dell’Istituto Algarotti – In questo caso si tratta di uso improprio della privacy perché ognuno ha il diritto di sapere dove la sua immagine viene pubblicata e di acconsentire o meno”.
Per quanto riguarda la sanzione disciplinare alla studentessa, in genere la regola dell’istituto prevede che la sospensione di un giorno scatti al terzo richiamo, ma essendoci appunto la violazione della privacy la punizione potrebbe scattare senza che ci sia stata reiterazione. Tutto dipenderà dalla decisione che prenderà la scuola.
Il caso fa emergere anche un problema che stanno avendo diverse scuole e che riguarda come gestire i cellulari per fare in modo che la direttiva sia rispettate, per esempio mettendoli in armadietti o scatole. All’Istituto Algarotti si tiene spento all’interno dello zaino o in alcune scatole sopra la cattedra. Non è ancora chiaro se la ragazza lo abbia tenuto acceso nello zaino, o se ne abbia lasciato uno nella scatola tenendone un altro nascosto per fare la foto.