Schettini e la fisica a Stranger Things: ecco "quanto c'è di vero
Il professor Vincenzo Schettini ha voluto spiegare attraverso le leggi della fisica alcuni dei fenomeni più incredibili della serie tv Stranger Things
Il professor Vincenzo Schettini, in occasione dell’uscita della prima parte della quinta stagione di “Stranger Things”, si è chiesto quanto c’è di vero nella “fisica” presente nella fortuna serie televisiva con protagonista Millie Bobby Brown. In un video pubblicato su YouTube per la sua rubrica “La Fisica di Sera”, il docente alle scuole superiori e amatissimo divulgatore scientifico sui social ha svelato alcune curiosità riguardanti “Stranger Things”.
La fisica di Stranger Things spiegata da prof Schettini
Il docente che insegna fisica alle scuole superiori ha spiegato alcuni dei momenti più iconici di “Stranger Things”, sottolineando che “la serie è matta”. Dopo aver segnalato che potrebbero esserci degli spoiler delle prime quattro stagioni, il prof è entrato nel merito dei suoi approfondimenti sulle teorie fisiche presenti nella serie.
Schettini ha invitato tutti quanti a vedere la serie tv, nel caso non lo avessero ancora fatto, prima di tornare a vedere il video “per capire la fisica di “Stranger Things”. Il professor Schettini ha spiegato che tutto quello che succede con Undici e con il Sottosopra ci obbligherebbe a riscrivere tutte le leggi della fisica. Schettini ha però aggiunto che “non è poi così lontana dalla realtà la scienza che viene raccontata negli episodi di “Stranger Things”. Certo, ci sono delle assurdità scientifiche e ci sono delle esagerazioni, ma di correlazioni matte con la fisica vera ce ne sono eccome”.
Prof Schettini spiega la fisica legata al personaggio Undici
Schettini, che si è detto molto preoccupato per se stesso, ha spiegato che “Undici è una ragazzina con poteri psichici sovrannaturali, cresciuta in cattività come cavia scientifica nei laboratori di Hawkins”. Uno dei suoi poteri è la psicocinesi: riesce a muovere gli oggetti con la forza del pensiero. “Analizzando la cosa con la fisica, Undici riesce ad esercitare una forza sugli oggetti materiali senza toccarli“. Questa cosa è plausibile: “In fisica ci sono due tipi di forze, la forza di contatto e le forze a distanza, come quella di gravità e quella magnetica”. Il potere di Undici rientrerebbe in questa seconda categoria, anche se la psicocinesi non è mai stata provata scientificamente. Il prof ha anche ipotizzato che la forza impressa da Undici nella scena in cui fa ribaltare un van per salvare i suoi amici in bici è pari a 600 Watt: potrebbe accendere contemporaneamente 60 lampadine da 10 Watt.
Undici ha anche un altro potere: la super vista psichica: “In diverse scene della serie Undici dimostra di riuscire a entrare in un mondo parallelo solo con il potere della sua mente, quando è nelle condizioni giusto per farlo”. Il suo è un viaggio temporale e nello spazio, non fisico, ma solo mentale: “Come se il suo cervello sia una potentissima antenna“. Citando la teoria della relatività di Einstein, Schettini ha spiegato che ci sono dei parallelismi con le teorie della fisica: “Secondo la meccanica quantistica due particelle possono formare uno stato quantistico condiviso, che possono condividere anche a grandi distanze”.
La spiegazione del Sottosopra di prof Schettini
Vincenzo Schettini, che ha in passato svelato la formula dell’amore, ha spiegato anche il Sottosopra di “Stranger Things”, “quel mondo nel mondo, quella dimensione nella quale i personaggi si ritrovano, quella parte della serie che ci angoscia e che mi ha affascinato”.
Quale fisica c’è nel Sottosopra? Ad esempio la “gravità al contrario“, per la quale il professore di fisica cita la Legge della gravitazione universale di Newton. “Sulla Terra veniamo attratti verso il basso, ma nel Sottosopra c’è un’altra forza molto più grande di quella gravitazionale terrestre” e per questo è al “contrario”, riuscendo a risucchiare i personaggi. Anche il tempo nel Sottosopra scorre in modo diverso, anzi, “sembra non scorrere proprio. Infatti, il Sottosopra sembra essere rimasto al 1983”. Per quello che riguarda, invece, la densità nel Sottosopra, qui “l’aria sembra pesante e più densa”.
Avendo scoperto che nel Sottosopra la gravità è più forte di quella della Terra, il tempo scorre in modo diverso e lento e la densità è maggiore con aria più densa, si può dire che queste condizioni sono le stesse che nella realtà si trovano nello Spazio in prossimità di un Buco nero. Il gate per andare dal mondo fisico al Sottosopra è un Buco nero? Secondo Schettini no, perché tutto ciò che entra in un Black Hole non esce più.
La porta per entrare nel Sottosopra potrebbe assomigliare di più a un Wormhole, un tunnel spazio-temporale, che collega direttamente due punti, come una specie di teletrasporto. Da un punto di vista fisico è plausibile? I Wormhole non sono stabili, tendono a collassare e servirebbe della materia che li tenga aperti: si tratta solo di una teoria non ancora scientificamente provata.
L’ultimo aspetto riguarda l’induzione elettromagnetica e il tunneling che potrebbero spiegare la parete attraverso la quale con le luci di Natale Joyce parla con il figlio Will che è scomparso. L’induzione elettromagnetica “è un fenomeno per cui una variazione di campo magnetico nel tempo genera una corrente elettrica”, stesso principio di funzionamento della dinamo della bici. Questa è una spiegazione della fisica classica, mentre seguendo l’approccio quantistico la spiegazione potrebbe un’altra. “Il Sottosopra possiamo immaginarlo come una dimensione parallela con leggi simili al mondo reale ma invertite“. Con l’effetto tunnel “le particelle si comportano come onde” che possono attraversare superfici che secondo la fisica classica non sarebbero superabili. “I due universi sono separati da una barriera e qualcuno solo con il pensiero potrebbe accendere le lampadine”.
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