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"Schettini non sa scrivere": il messaggio alla professoressa ANSA

"Schettini non sa scrivere": il suo messaggio alla professoressa

Prof Schettini ha raccontato come un'insegnante avesse cercato di sminuire le sue capacità, l'aneddoto per dare un incoraggiamento ai giovani

Stefania Bernardini

Stefania Bernardini

GIORNALISTA

Giornalista professionista dal 2012, ha collaborato con le principali testate nazionali. Ha scritto e realizzato servizi Tv di cronaca, politica, scuola, economia e spettacolo. Ha esperienze nella redazione di testate giornalistiche online e Tv e lavora anche nell’ambito social

Prof Schettini è amatissimo e seguitissimo dai giovani proprio per la sua capacità di condividere con i ragazzi aneddoti del suo passato che, se visti dalla giusta prospettiva, lo hanno aiutato a diventare ciò che è e a crescere. A teatro, recentemente, ha raccontato un episodio del suo periodo scolastico, inviando un incoraggiamento ai giovani.

Il messaggio di Schettini alla professoressa

L’aneddoto raccontato da Vincenzo Schettini a teatro è poi stato condiviso in un video sul profilo Instagram di La fisica che ci piace.

“Non vi fate mai mortificare dalle parole”, ha detto il prof dal palco.

Questa frase è servita per raccontare poi un aneddoto. “La mia professoressa d’italiano diceva sempre a mia madre ‘Vincenzo non sa scrivere‘. La fisica che ci piace è best seller in Italia. La fisica che ci piace ha vinto un premio letterario“.

Con il racconto di questo episodio Schettini ha voluto sottolineare come non si debba dare peso alle parole, anche degli adulti, che cercano di sminuire le proprie capacità. L’importante è continuare a credere nel proprio sogno e in quelle che sono le proprie passioni.

L’incoraggiamento di Schettini ai giovani

Sempre dal palco, Schettini ha sottolineato che “quando qualcuno vi dice ‘non ce la farai’, va bene, cioè, è quella persona che vi sta dicendo ‘non ce la farai‘. Pensiamo allo sport, per esempio, una delle cose più difficoltose, sai quante volte capiterà, anche l’allenatore o il compagno che ti dirà ‘ma che devo fare tu? Non ce la farai’. E quel ‘non ce la farai’ ve lo comincerete a dire anche voi stessi”.

Il punto però, secondo prof Schettini, è un altro: “Se quella cosa veramente vi piace e se veramente quella cosa potrebbe diventare un domani anche un lavoro, chi arriva a fare quel mestiere è perché ci crede lui. Non perché ci sono persone che gli dicono ‘bravo, come sei bello, come sei in gamba’. Devi essere tu determinato. Fallo, picchia, vai fino in fondo e continua. Del resto, pulite”.

Il consiglio di Schettini agli adolescenti

Già in un’altra occasione Vincenzo Schettini aveva avvisato i giovani sul fatto che prima o poi s’incontreranno persone cattive nella vita.

In quel caso il prof ha dato un altro consiglio agli adolescenti.

“Quelli che vi vogliono male non hanno nessun potere su di voi”, ha ricordato Schettini.

Serve tempo per capire questa cosa, bisogna allenarsi – ha ammesso -. Quando ti insultano, non è facile farsi scivolare addosso quello che ti dicono. Ma bisogna allenarsi, dipende da voi”, ha ribadito.

Prof Schettini ha quindi invitato i ragazzi e le ragazze a guardarsi allo specchio ogni mattina e ripetersi: “Sono bello, sono bravo, sono unico, posso fare cose meravigliose”. Un esercizio di autostima per combattere la cattiveria degli altri e non permettere che un giudizio esterno intacchi o blocchi un nostro sogno o progetto.

“Oggi mi fa male, domani mi farà meno male”, ha aggiunto e mano a mano si costruisce una corazza fatta di consapevolezza, fiducia in se stessi e amore per la propria unicità.