Schettini, novità sul lavoro da prof: "Esplorerò nuove strade"
Vincenzo Schettini annuncia delle novità sul suo lavoro da prof e racconta cosa sta pensando di fare nel prossimo futuro: "Esplorerò nuove strade"
"Voglio esplorare nuove strade". Lo ha annunciato Vincenzo Schettini, il celebre prof de La fisica che ci piace, che in un’intervista ha spiegato perché sente il bisogno di cambiare e quali nuove attività vorrebbe intraprendere. Il suo lavoro da insegnante, comunque, non è messo in discussione: "Io resto un professore".
- Perché prof Schettini sente il bisogno di cambiare
- Cosa vorrebbe fare di nuovo prof Schettini
- Perché Vincenzo Schettini non vuole lasciare l'insegnamento
Perché prof Schettini sente il bisogno di cambiare
Lo aveva già comunicato in un video pubblicato su Instagram: Vincenzo Schettini vuole dare una svolta alla sua professione. Questo non significa che vuole lasciare l’insegnamento, ma sente la necessità di fare qualcosa di nuovo.
"Ho iniziato a insegnare nel 2007 con un registro cartaceo e oggi ci troviamo a confrontarci con l’intelligenza artificiale generativa. In vent’anni è successo davvero di tutto e il cambiamento è stato incredibile. Anche io sono cambiato profondamente e oggi sento l’esigenza di esplorare nuove strade, sempre rimanendo nell’ambito dell’insegnamento", ha svelato in un’intervista a Vanity Fair.
Schettini ha spiegato: "Paradossalmente, in questi anni sono stato molto più immobile rispetto a tanti altri colleghi", ricordando di aver avuto un "percorso piuttosto lineare" come docente. Ha iniziato la sua carriera negli istituti tecnici e professionali, "e lì sono rimasto", senza cambiare scuola, ordinamento o classe di concorso.
"Oggi sento il bisogno di confrontarmi con realtà diverse, anche perché, oltre a essere un insegnante, sono un fisico", ha evidenziato.
Cosa vorrebbe fare di nuovo prof Schettini
Vincenzo Schettini vorrebbe contribuire a portare all’interno della scuola le grandi sfide del presente, a partire dalla questione energetica: "A livello europeo esiste una forte esigenza di costruire un discorso culturale con i ragazzi sul tema dell’energia. È un argomento che dovrebbe essere al centro del dibattito educativo". Anche perché, ha aggiunto, con l’avvento dell’intelligenza artificiale, "la domanda di energia è cresciuta in maniera esponenziale". Per questo "considero quella dell’energia la sfida più importante da affrontare e da discutere nelle scuole".
Inoltre, "mi piacerebbe dedicarmi alla formazione dei docenti". Schettini vorrebbe aiutare i colleghi insegnanti che hanno perso quella "scintilla personale che rende unico il modo di stare in classe", una componente che a suo avviso sarà centrale per la "scuola del futuro".
Perché Vincenzo Schettini non vuole lasciare l’insegnamento
Il successo non ha mai fatto vacillare la principale vocazione di Schettini: "Avrei potuto lasciare la scuola per dedicarmi completamente alla carriera pubblica, ma non l’ho fatto" perché "mi sento prima di tutto un professore".
A trattenerlo è anche ciò che ogni giorno gli restituiscono gli studenti: "Gli stimoli, le idee e la possibilità di fare qualcosa di diverso". Quanto al sistema scuola, invece, il prof è stato critico: "La scuola troppo spesso mi offre soltanto burocrazia: documenti da compilare, procedure e adempimenti che finiscono per soffocare il lavoro degli insegnanti. È un aspetto che trovo profondamente frustrante".
Il sistema scolastico italiano, a suo avviso, ha bisogno di un cambiamento perché ancorato a "modelli vecchi". Secondo Schettini serve una riforma basata su una visione capace di "ripensare i principi stessi sui quali si fonda la scuola" per costruite "modello realmente innovativo".
Infine, immaginando il suo futuro, Schettini ha ribadito: "Continuerò sicuramente a insegnare, perché è ciò che sono. Spero soltanto di farlo con maggiore tranquillità, dedicando più tempo a ciò che conta davvero".