Salta al contenuto
Il professor Vincenzo Schettini Ipa

Schettini spiega il flop fisica a Medicina: "Datevi una mossa"

Prof Vincenzo Schettini ha commentato in un'intervista i risultati disastrosi del test di fisica del primo appello del semestre filtro di Medicina

Patrizia Chimera

Patrizia Chimera

GIORNALISTA PUBBLICISTA

Giornalista pubblicista, è appassionata di sostenibilità e cultura. Dopo la laurea in scienze della comunicazione ha collaborato con grandi gruppi editoriali e agenzie di comunicazione specializzandosi nella scrittura di articoli sul mondo scolastico.

L’esame di fisica del primo appello del semestre filtro di Medicina ha deluso le aspettative: per molti è stato un vero e proprio flop. La percentuale di promossi del nuovo sistema introdotto dalla riforma della ministra Anna Maria Bernini oscilla tra il 10% e il 15% in tutti gli atenei italiani. Il professore di fisica e divulgatore scientifico seguitissimo sui social, Vincenzo Schettini, ha provato ad analizzare questi risultati così bassi nella sua materia.

Schettini commenta il flop dell’esame di Fisica a Medicina

In un’intervista a Il Giornale, Vincenzo Schettini ha commentato il flop dell’esame di fisica: “Intanto mi dispiace, mi dispiace, perché mi rendo conto che continua a mancare una cosa. Il punto è questo: le scienze, le materie scientifiche, sono bellissime, se c’è un professore che ti spiega e ti fa un esperimento, ti fa vedere qualcosa”.

Il professore ha poi aggiunto: “Se ci sono risultati bassi dipende dal fatto che non si insiste sufficientemente, nello studio della fisica, proprio nella risoluzione delle prove. Ne farei fare tante, cercherei di far capire qual è la tecnica per rispondere ad un test, perché si deve avere in mente, ad esempio, la possibilità attraverso un calcolo di poter escludere alcune risposte perché sono troppo lontane dal numero che dovrebbe venire fuori, oppure perché sono assurde, con risultati negativi quando ne dovrebbero uscire di positivi”.

Secondo il docente delle scuole superiori “se i risultati sono così bassi, vuol dire che a livello di preparazione nello studio ci sono ancora tante carenze, ma non è colpa certamente di nessuno, né dell’insegnante, né colpa del ragazzo. Bisogna affrontare i test forse evidentemente con un altro spirito, un altro modo”.

Come si dovrebbe insegnare la fisica secondo Schettini

Vincenzo Schettini, che ha svelato la fisica dietro Stranger Things, ha spiegato che chi studia fisica deve “comprendere la tecnica di risoluzione di un problema“. Secondo il prof “serve tecnica e un insegnante che si dedichi a dire ‘Ok, perfetto, guardiamoli questi benedetti test di Medicina, cerchiamo di capirli un po’ meglio. Qual è l’approccio per esempio per superare il test e come sono fatte le domande, come sono fatte le risposte?'”.

Per il divulgatore de La Fisica che ci Piace non è sempre “una questione di calcoli”, ma anche “una questione di capire il meccanismo, capire la proporzionalità”. Bisogna “entrare più nello specifico della parte tecnicistica della materia, cioè nella risoluzione dei problemi che passa attraverso lo studio, passa attraverso la tecnica, passa attraverso cose che evidentemente i nostri ragazzi, se questi sono i risultati, non hanno“.

Cosa suggerirebbe lui di fare? “Intanto rispondere a questi test è una cosa che non fa male a nessuno, perché quando lo si sta facendo si sta studiando, ci si sta allenando”. Il docente ha suggerito anche di portare in classe le prove, per risolverle tutti insieme: “Questo è un approccio in classe che potrebbe essere molto utile, però ce n’è un altro, che non dobbiamo mai dimenticarci. Oggi esiste la rete. Non hai idea quanta roba esista in rete e molte cose sono gratuite”.

Il messaggio di prof Schettini agli studenti universitari

Secondo Vincenzo Schettini tutti a scuola devono fare la loro parte: il professore, ma anche gli studenti perché “quando uno arriva a 18 o 19 anni, deve avere anche una certa autonomia“. Il prof ha poi aggiunto: “Mi dispiace sinceramente quando, ogni volta che si parla di queste cose, si debba sempre dire che i docenti dovrebbero fare di più. È sfiancante e frustrante, capito. I ragazzi devono imparare a darsi una mossa. Devono affrontare il test e hanno l’universo digitale davanti a loro. Ci si devono buttare e fare il più possibile”.

A difesa degli insegnanti, Schettini ha detto che spesso c’è molto lavoro da fare, anche cose in più che non sono dovute: “Quindi cosa deve fare di più un professore? Poi certo, il ragazzo può aver avuto un insegnante di fisica non buono, ma lì si apre tutto un altro universo”.

Resta sempre aggiornato: iscriviti al nostro canale WhatsApp!