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Schettini spiega l'eclissi di Sole: cosa succederà e come vederla

Prof Vincenzo Schettini spiega in cosa consiste l'eclissi di sole del 12 agosto 2026, cosa succederà, dove vederla bene in Italia e come: la lezione

Camilla Ferrandi

Camilla Ferrandi

GIORNALISTA

Nata e cresciuta a Grosseto, sono una giornalista pubblicista laureata in Scienze politiche. Nel 2016 decido di trasformare la passione per la scrittura in un lavoro, e da lì non mi sono più fermata. L’attualità è il mio pane quotidiano, i libri la mia via per evadere e viaggiare con la mente.

Il 12 agosto 2026 è il giorno dell’eclissi di Sole. In un video, il celebre prof di fisica Vincenzo Schettini ha spiegato in cosa consiste questo affascinante fenomeno astronomico, cosa succederà, come e da dove osservarlo. L’insegnante ha anche fatto alcune raccomandazioni per vedere l’eclissi in sicurezza.

Prof Schettini spiega in cosa consiste l’eclissi di Sole del 12 agosto

"Il 12 agosto 2026, 19.27 ora italiana, assisteremo ad uno degli eventi astronomici più spettacolari che l’universo possa regalarci. Un perfetto allineamento tra Sole, Luna e Terra, un fenomeno rarissimo, attesissimo, non si realizza in Europa da più di 25 anni", ha esordito prof Schettini nel suo video YouTube.

Quando Sole, Luna e Terra si trovano allineati, dalla Terra si può osservare la Luna che si interpone tra il nostro pianeta e il Sole, generando un’eclissi solare, di cui esistono tre tipi:

  • totale, quando la Luna copre interamente il Sole;
  • parziale, quando la Luna oscura solo una porzione del Sole;
  • anulare, quando la Luna lascia visibile un anello di Sole.

Ma come fa la Luna a coprire anche completamente il Sole, visto che quest’ultimo è enormemente più grande? "Il diametro del Sole è circa 400 volte il diametro della Luna. Ma, coincidenza incredibile, la distanza del Sole dalla Terra è circa 400 volte la distanza Luna-Terra", ha spiegato Schettini.

"Queste proporzioni si compensano quasi perfettamente – ha aggiunto – e così Sole e Luna appaiono praticamente della stessa dimensione nel cielo. Se la Luna fosse appena un po’ più piccola, praticamente non riuscirebbe mai a coprire completamente il Sole. Se fosse un po’ più vicina, invece, lo coprirebbe persino troppo".

Detto in altri termini, ha precisato il professore, "queste due dimensioni, cioè il diametro e la distanza, fanno sì che la Luna possa coprire il Sole in un’eclissi totale con precisione chirurgica. Ed è incredibile, cioè è meravigliosa questa cosa".

Come vedremo l’eclissi di Sole del 12 agosto 2026 in Italia

L’eclissi del 12 agosto sarà totale lungo una stretta fascia della superficie terrestre. In particolare, la fascia di totalità attraverserà "l’Artico, la Groenlandia, l’Islanda, una piccola parte del Portogallo, il nord della Spagna e le Baleari, regalando fino ad un massimo di circa 2 minuti di buio in quelle zone", ha detto Schettini.

In gran parte dell’Europa, Italia compresa, l’eclissi del 12 agosto sarà osservabile soltanto in forma parziale: "L’Italia sarà in una zona di penombra, cioè quella zona nella quale il Sole non viene mai oscurato del tutto".

Ci saranno però zone del nostro Paese in cui il fenomeno sarà più evidente. Nella Sardegna nord-occidentale, e in generale nel nord-ovest, "la Luna arriverà a coprire anche sopra il 92% del disco solare, quindi ottimo".

Chi sta a Ventimiglia (Imperia) ha una "gran fortuna", dice il prof, perché qui "la Luna riuscirà a coprire fino a quasi il 95% del disco solare".

Mentre a "Bologna, Milano, Venezia siamo intorno al 90%, Roma 69%, Napoli 46%, Palermo 34%". Per chi invece si troverà "in Puglia, in Salento in particolare, purtroppo la copertura sarà al 20%".

Schettini ha però precisato che la percentuale di copertura non è l’unico elemento da considerare: "Bisogna capire se si riuscirà a vedere bene perché alla fine dei conti basta una montagna, una collina, un qualsiasi ostacolo verso ovest, perché il Sole tramonta a ovest, e questo potrebbe nasconderlo anche del tutto, impedendo di vedere l’eclissi".

Quindi, "non solo bisogna essere in una zona dove la percentuale di eclissi sarà alta, ma anche avere possibilmente un orizzonte ad ovest libero", ha sottolineato.

Come guardare l’eclissi: la raccomandazione di prof Schettini

Possiamo osservare l’eclissi utilizzando i normali occhiali da sole? "No", ha risposto Schettini. "In generale guardare il Sole senza un’adeguata protezione è pericoloso sempre, e durante un’eclissi può essere anche peggio perché l’oscuramento ci inganna, inganna facilmente l’occhio perché ci porta a dire ‘vabbè, tanto è eclissi, la luce è poca, uno abbassa la guardia, guarda’. No!", ha ribadito.

La raccomandazione è quella di "indossare occhiali certificati conformi allo standard ISO 12312-2. Questi ci consentono di apprezzare il fenomeno dell’eclissi senza problemi per gli occhi".

Prof Schettini ha concluso il suo video svelando sarà possibile assistere alla prossima eclissi totale di Sole in Italia: "Non prima del 2081, tra 55 anni, quando io avrò 104 anni", ha sorriso.

Ricordiamo che quella tra il 12 e il 13 agosto 2026 è la notte ideale per osservare le stelle cadenti, come spiegato da Vincenzo Schettini in un altro video.