Schettini svela i 3 difetti del registro elettronico: i "rischi"
Quali sono i "3 difetti" del registro elettronico e i "rischi" per gli studenti associati a questo strumento secondo il prof Vincenzo Schettini
Nel suo ultimo video, Vincenzo Schettini affronta un tema che riguarda da vicino gli studenti italiani: il registro elettronico. Partendo dalla sua esperienza personale, il prof mette in luce quelli che sono, a suo avviso, i 3 difetti principali dello strumento digitale. Difetti che, secondo lui, portano con sé anche alcuni rischi.
- Perché per Schettini il registro elettronico è "una grande fregatura"
- Quali sono i 3 difetti del registro elettronico (e i rischi) per il prof
- I consigli di prof Schettini agli studenti
Perché per Schettini il registro elettronico è "una grande fregatura"
"Ma il registro elettronico serve davvero?". È questo il titolo del nuovo video pubblicato da Vincenzo Schettini sul suo canale YouTube La fisica che ci piace, dove il docente analizza i "tre difetti del registro elettronico che potrebbero ritorcersi contro voi studenti".
Schettini apre la sua riflessione ricordando il passaggio dal registro cartaceo a quello digitale, che lui ha vissuto avendo iniziato a insegnare nelle scuole nel 2007. Con il cartaceo, racconta, c’erano delle "abitudini" che oggi non ci sono più.
"Sono venuti fuori dei difetti dal registro elettronico che secondo me sono una grande fregatura per voi studenti perché fondamentalmente vi dispensano dal fare alcune cose". E questo, aggiunge, "peggiora la situazione anziché migliorarla".
Quali sono i 3 difetti del registro elettronico (e i rischi) per il prof
Secondo Schettini, il primo difetto del registro elettronico riguarda i compiti a casa. Con il cartaceo, ricorda, gli studenti scrivevano tutto sul diario. E questa cosa "era buona" perché gli studenti "scrivevano a mano i compiti da fare, quindi nella loro testa c’era già una sorta di processamento delle informazioni di quello che dovevano fare il giorno dopo, due giorni dopo, una settimana dopo". C’era, dunque, "una sorta di piano" di lavoro che gli studenti stessi si creavano.
Con il registro elettronico, invece, il diario può essere bypassato. Ma "il fatto di non scrivere i compiti, secondo me, è una fregatura", perché "crea disorganizzazione nel metodo", aggiunge Schettini.
Secondo punto "che vi si ritorce contro: i voti, cioè il fatto che i voti arrivino immediatamente a casa, in famiglia", dice il prof. Lui ricorda che prima i voti venivano comunicati ai genitori direttamente dai figli o dagli insegnanti durante i ricevimenti. Adesso, con il registro elettronico, questa mediazione non esiste più. E secondo Schettini ciò può generare una mancanza di dialogo tra genitori e figli, oltre a una pressione costante, un "bombardamento di voti" che arriva alle famiglie senza nessuna contestualizzazione.
"Il numero da solo, boom, che arriva con una notifica su un telefono, a me non mi piace", precisa il professore. E aggiunge: "Se il voto non è commentato, se non è condiviso, cioè se voi non spiegate quello che è successo a scuola, secondo me non è bello".
Il terzo difetto ha a che fare con l’organizzazione, ovvero con la gestione delle comunicazioni scuola-famiglia. Con il registro cartaceo, spiega Schettini, tutto era più lineare: le circolari, le firme e gli avvisi passavano dal diario. Oggi, invece, sul registro elettronico "arriva di tutto": gite, progetti, assemblee, colloqui. Ma spesso "alcuni genitori non le vedono, alcuni figli non le vedono", e così si rischia di perdere occasioni importanti.
"Come al solito il problema è sempre uno, cioè tutto sto casino qua passa attraverso il telefono", da cui "passano già una caterva di cose", osserva Schettini. "Secondo me questo è nel complesso disordinato e chi ne paga di più le conseguenze siete voi" studenti.
I consigli di prof Schettini agli studenti
Alla fine del video, il docente offre tre consigli agli studenti. "Il primo: prendete l’abitudine di scrivere i compiti a casa su un’agenda, un registro, un diario, sul braccio, non lo so". Questa pratica, ricorda, "è importantissima" perché "organizza il vostro studio, vi crea il metodo, che oggi è metodo di studio per la scuola, domani sarà metodo di studio per il lavoro, per le scelte che farete, per per le cose che metterete su".
Secondo: "Parlate con i vostri genitori di questi voti che ossessivamente arrivano a casa", così da creare un dialogo.
Terzo consiglio: "Oggi le cose che si organizzano a scuola sono molte di più rispetto a quelle che si organizzavano 20 anni fa. Allora, magari individuate le situazioni alle quali volete partecipare" e tenete traccia delle comunicazioni "perché sennò vi perdete dei pezzi".