Sciopero 12 dicembre: perché alcuni prof chiedono di revocarlo
Perché alcuni prof hanno chiesto alla Cgil di revocare lo sciopero generale proclamato per venerdì 12 dicembre 2025: ecco l'appello al sindacato
La Cgil ha proclamato lo sciopero generale per venerdì 12 dicembre e alcuni prof hanno lanciato un appello al sindacato per chiedere di revocarlo. Per quale motivo?
Perché alcuni insegnanti chiedono la revoca dello sciopero del 12 dicembre
Daniela Nicolò, portavoce della Community Uniti per INDIRE, ha rivolto un appello alla Cgil chiedendo la revoca dello sciopero previsto per il 12 dicembre 2025. La mobilitazione cade a ridosso dell’esame intermedio di specializzazione sul sostegno, che si svolgerà il 13 dicembre. E questo, si legge nella lettera al sindacato, rischia di provocare gravi disagi sia logistici che economici ai partecipanti. La mobilitazione, infatti, coinvolge tutti i settori, dalla scuola ai trasporti.
“Gentili rappresentanti della Cgil, mi rivolgo a voi in qualità di docente che frequenta il corso TFA organizzato da INDIRE ex DL 71/2024, per chiedere la revoca dello sciopero del 12 dicembre 2025“, ha scritto Nicolò a nome della community.
“Il 13 dicembre si terrà l’esame intermedio di specializzazione sul sostegno con INDIRE, che richiederà lo spostamento di una moltitudine di docenti provenienti da tutta Italia, da nord a sud, dalle isole alle regioni centrali. La situazione è già abbastanza difficile per molti di noi, che dovranno affrontare un lungo viaggio e un esame importante, e lo sciopero del 12 dicembre non farà altro che aggravare ulteriormente la situazione”.
Nicolò ha evidenziato che molti docenti impegnati nell’esame “hanno già acquistato biglietti per il 12 dicembre”, in particolare quelli che dovranno percorrere una lunga distanza per raggiungere la sede delle prove. E questi, visto lo sciopero, “non hanno assicurato il viaggio, con comprensibili disagi e spese aggiuntive”.
La portavoce, pur ribadendo che “il diritto di sciopero è sacrosanto e fondamentale“, ha chiesto alla Cgil “un altro modo o un altro momento per protestare, senza arrecare danno a una categoria di lavoratori che già sopporta molti disagi ogni giorno”. E ha aggiunto: “Sembra quasi che si voglia infierire ulteriormente su una categoria già sotto pressione”.
Da qui la richiesta: “Chiedo quindi di considerare la possibilità di revocare lo sciopero del 12 dicembre o di trovare una soluzione alternativa che non penalizzi ulteriormente i docenti che dovranno sostenere l’esame intermedio”.
Perché la Cgil ha proclamato lo sciopero generale per il 12 dicembre
La Cgil ha indetto lo sciopero generale per il prossimo 12 dicembre per protestare contro la nuova legge di Bilancio, ritenuta inadeguata nell’affrontare le urgenze sociali e lavorative del Paese. Il sindacato definisce la Manovra “ingiusta” e denuncia l’assenza di risposte adeguate su “salari, sanità pubblica, giustizia fiscale, istruzione pubblica, pensioni, precarietà, e politiche industriali e del terziario”.
Tra le richieste principali al Governo, figura lo stanziamento di risorse aggiuntive per il rinnovo dei contratti collettivi nazionali del pubblico impiego, con l’obiettivo di tutelare il potere d’acquisto dei lavoratori. È proprio su questo punto che la Cgil ha deciso di non firmare il nuovo contratto scuola, sottoscritto invece dalle altre sigle sindacali.
Il sindacato chiede inoltre:
- un piano straordinario di assunzioni e stabilizzazioni del lavoro precario nei settori pubblici;
- investimenti per rafforzare il sistema universalistico, a partire da sanità, istruzione, enti locali, non autosufficienza e diritto alla casa;
- azioni concrete per creare nuova e buona occupazione, contrastando la fuga dei giovani all’estero.