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Sciopero 27 marzo 2026 scuola e trasporti: chi si ferma e perché

In arrivo un nuovo sciopero che riguarda i settori della scuola e dei trasporti: chi si ferma e perché per la mobilitazione del 27 marzo 2026

Camilla Ferrandi

Camilla Ferrandi

GIORNALISTA SOCIO-CULTURALE

Nata e cresciuta a Grosseto, sono una giornalista pubblicista laureata in Scienze politiche. Nel 2016 decido di trasformare la passione per la scrittura in un lavoro, e da lì non mi sono più fermata. L’attualità è il mio pane quotidiano, i libri la mia via per evadere e viaggiare con la mente.

Nuovo sciopero della scuola in arrivo. Venerdì 27 marzo 2026, infatti, è prevista una nuova protesta del personale scolastico. A fermarsi saranno anche i lavoratori dei trasporti di alcune città d’Italia. Vediamo chi si ferma e perché.

Avviso del MIM sullo sciopero a scuola del 27 marzo

A chiudere la serie di scioperi indetti per il mese di marzo che hanno riguardato anche il settore Istruzione e Ricerca sarà la mobilitazione del 27 marzo.

Come riportato anche dall’avviso pubblicato dal ministero dell’Istruzione e del Merito, "SISA – Sindacato Indipendente Scuola e Ambiente – ha proclamato uno sciopero nazionale per il Comparto e l’Area Istruzione e Ricerca per l’intera giornata del 27 marzo 2026".

Lo sciopero riguarderà tutto il "personale docente, dirigente e Ata, di ruolo e precario, in Italia e all’estero". Venerdì, dunque, non sarà garantito il regolare svolgimento delle lezioni.

Motivi dello sciopero della scuola del 27 marzo 2026

Tra le motivazioni dello sciopero del 27 marzo, il Sisa ha menzionato la fine delle guerre nel mondo e del precariato nella scuola italiana. Nel dettaglio, ecco le richieste mosse dal sindacato al Governo:

  • abolizione del concorso per dirigente scolastico e passaggio a una figura elettiva sul modello universitario da parte del collegio docenti, scegliendo tra un suo membro con laurea magistrale ed almeno tre anni nel ruolo di primo collaboratore, rinnovabile o revocabile ogni biennio;
  • assunzione su tutti i posti vacanti e disponibili per tutti gli ordini di scuola con immediato ope legis;
  • immediata creazione del ruolo unico docente con uguale orario e uguale salario dall’infanzia alle scuole secondarie di secondo grado;
  • assunzione su tutti i posti vacanti e disponibili per tutti gli ordini di scuola del personale Ata, con valore bastevole del diploma di licenza media per i collaboratori scolastici;
  • riduzioni costi Tfa presso le università;
  • recupero immediato dell’inflazione manifestatasi in questi anni, procedendo con aumenti degli stipendi almeno del 20% netto;
  • introduzione dello studio di arabo, russo e cinese nelle scuole secondarie superiori;
  • ope legis per il pensionamento volontario a partire dall’anno scolastico 2026/2027 del personale della scuola docente ed Ata che risulti invalido civile dal 67% al 100% e con decurtazione del 2,5% per ciascun anno mancante rispetto ai 40 anni di servizio (nuovo limite da stabilirsi per tutte e tutti coloro che lavorano nella scuola che abbiano almeno 30 anni di servizio e di contributi, senza vincoli d’età anagrafica);
  • totale revisione del sistema di reclutamento dei docenti;
  • abolizione dei 60 CFU;
  • ritorno alla contrattazione per i percorsi di valorizzazione professionale, contro il blocco della mobilità che deve essere libera come in tutti i paesi dell’Unione europea;
  • abolizione della Scuola di alta formazione.

Dove è previsto lo sciopero dei trasporti per il 27 marzo 2026

Oltre alla scuola, venerdì 27 marzo si fermeranno i lavoratori del Tpl in varie zone d’Italia, che potrebbero creare disagi anche agli studenti o al personale scolastico pendolare.

A Milano, la sigla Al-Cobas ha indetto uno sciopero provinciale di 24 ore con ripercussioni su bus, metro e tram Atm tra le ore 8.45 e le 15 e dalle 18 in poi.

Stop anche a Napoli, dove le linee ferroviarie vesuviane e le autolinee di Eav sono coinvolte in una protesta di quattro ore (dalle 19 alle 23) indetta da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl e Faisa Cisal.

Previsti disagi a Torino per lo sciopero di otto ore (dalle 16 a fine servizio) dei dipendenti di Arriva Italia proclamato dai sindacati Osr, Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt-Uil, Faisa-Cisal.

Infine, a Novara i mezzi di Sun potrebbero subire interruzioni tra le 17.30 e le 21.30 a causa di uno sciopero indetto da Al‑Cobas, mentre per Cialone Tour, che opera nel trasporto locale a Frosinone e nel settore turistico con il noleggio di autobus a livello nazionale, sono previsti possibili stop dalle 13 alle 17.