Sciopero a scuola anche a giugno: chi si ferma, quando e perché
Il mese di giugno non sarà facile per chi ha figli o figlie a scuola, per due scioperi indetti che riguarderanno numerosi istituti a livello nazionale
Anche nell’ultimo mese di scuola, prima della chiusura per le vacanze estive 2026, il comparto scolastico si ferma per una mobilitazione. A giugno 2026 è stato indetto, infatti, un nuovo sciopero a scuola. Scopriamo chi si ferma, quando professori e personale scolastico potrebbe incrociare le braccia e quali sono le motivazioni che hanno spinto i sindacati a indire una nuova giornata di protesta per difendere i diritti di categoria.
Le date degli scioperi di giugno a scuola
Il mese di giugno 2026 sarà molto caldo per tutte le famiglie con bambini e ragazzi che frequentano ancora la scuola. Sono stati indetti diversi scioperi che potrebbero causare molti problemi alle famiglie, quando manca pochissimo alla fine dell’anno scolastico. Proprio a ridosso delle vacanze estive, infatti, il personale docente e il personale scolastico potrebbe decidere di incrociare le braccia e, dunque, il regolare svolgimento delle lezioni potrebbe non essere garantito.
Nel dettaglio, le mobilitazioni sono previste dal 6 al 16 giugno 2026, per uno sciopero indetto a livello nazionale da USB Pubblico Impiego Scuola: in questo caso la protesta sarà limitata ai soli primi due giorni di scrutinio che i singoli istituti hanno calendarizzato, ad esclusione delle classi quinte.
Lo sciopero interesserà le regioni in modo diverso, a seconda della programmazione delle attività decisa dagli istituti scolastici. Si inizierà in Campania, Emilia-Romagna, Marche e Veneto il 6 giugno e a seguire ci saranno Calabria, Lazio, Lombardia e Sardegna l’8 giugno. Il 9 giugno toccherà ad Abruzzo, Friuli-Venezia Giulia, Molise, Puglia, Sicilia e Umbria, mentre il 10 a Basilicata, Piemonte, Toscana, Valle d’Aosta e provincia autonoma di Trento. Chiudono il calendario la Liguria, l’11 giugno, e la provincia autonoma di Trento, il 16 giugno.
Un altro giorno di sciopero, invece, è stato indetto, sempre a livello nazionale, da Csle – Confederazione Sindacale Lavoratori Europei, per la giornata di martedì 30 giugno 2026. In questo caso potrebbe aderire tutto il personale educativo di asili nido e scuole materne e dell’infanzia comunali, per l’intero giorno.
Sciopero a scuola a giugno: chi si ferma e perché
Per quello che riguarda la mobilitazione indetta dal sindacato USB Pubblico Impiego Scuola, si tratta di uno sciopero breve degli scrutini, che potrebbe interessare i docenti delle scuole secondarie di secondo grado del nostro Paese. Si tratta di una protesta che riguarderà le sole attività di scrutinio finale, ad esclusione di quelle che interesseranno i maturandi impegnati con l’esame di Maturità.
La sigla sindacale ha indetto questa mobilitazione per protestare contro la riforma degli istituti tecnici, le linee guida per i licei e la riforma dell’attribuzione delle ore di sostegno. "Dopo lo sciopero del 7 maggio", si legge nella nota diffusa dal USB Pubblico Impiego Scuola, "non ci fermiamo e rilanciamo, invitando tutti i lavoratori e le lavoratrici a dare battaglia nelle proprie scuole contro il progetto di distruzione pubblica iniziato con l’autonomia scolastica e che vede in Valditara solo l’esecutore finale".
La sigla ha poi concluso così: "È una lunga lotta quella che tutta la scuola deve intraprendere, ed uno dei compiti non secondari è quello di portare la disponibilità alla mobilitazione di questo anno scolastico dentro le battaglie che dal 1 settembre dovranno attraversare le scuole di ogni ordine e grado"
A fine mese, invece, saranno le strutture per l’infanzia a fermarsi, coinvolgendo il personale educativo di nidi, materne e scuole dell’infanzia gestiti dai Comuni. Sarà coinvolto tutto il personale educativo a livello nazionale.