Sciopero scuola 12 e 13 gennaio, le note di ministero e sindacati
Come comunicato da sindacati e ministero, oggi e domani, 12 e 13 gennaio, è previsto uno sciopero della scuola: chi si ferma e i motivi della protesta
Le vacanze di Natale si sono appena concluse e il mondo della scuola si ferma di nuovo. Per oggi e domani, 12 e 13 gennaio, è in programma una doppia giornata di sciopero che potrebbe creare disagi a studenti e famiglie. L’annuncio è arrivato sia dai sindacati che dal ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM), che ha pubblicato il consueto avviso comunicando un cambio data della protesta.
- L'avviso del MIM sullo sciopero della scuola del 12 e 13 gennaio
- Chi si ferma per lo sciopero del 12 e 13 gennaio
- I motivi dello sciopero della scuola del 12 e 13 gennaio
L’avviso del MIM sullo sciopero della scuola del 12 e 13 gennaio
Continua l’ondata di scioperi che riguardano la scuola. Dopo le numerose proteste autunnali, l’anno nuovo si apre con una nuova mobilitazione nazionale che comprende le intere giornate di oggi, lunedì 12 gennaio, e domani, martedì 13 gennaio.
Lo sciopero era inizialmente previsto per il 9 e il 10 gennaio, ma è stato posticipato a causa di alcune violazioni riscontrate dalla Commissione di garanzia sull’attuazione della legge sugli scioperi, come evidenziato dall’avviso del MIM.
Ecco il testo della comunicazione del ministero: “Si comunica che le Confederazioni sindacali CSLE, CONALPE, CONFSAI e FLP, in ottemperanza a quanto statuito dalla Commissione di Garanzia sugli scioperi nei servizi pubblici essenziali con deliberazione n. 3273 del 2 gennaio u.s., hanno comunicato lo spostamento dell’indizione dello sciopero del personale docente e ATA, a tempo determinato e indeterminato del Comparto Istruzione e Ricerca, già proclamato per le intere giornate del 9 e 10 gennaio, alle intere giornate del 12 e 13 gennaio 2026”.
Chi si ferma per lo sciopero del 12 e 13 gennaio
A convocare lo sciopero del 12 e 13 gennaio sono i sindacati Csle, Conalpe, Confsai e Flp. I lavoratori coinvolti, si legge sul Cruscotto degli scioperi nel pubblico impiego, sono: “Personale insegnante delle scuole gestite dagli enti locali, personale educativo dei servizi educativi per l’infanzia, personale docente delle scuole dell’infanzia, personale non dirigente, personale educativo e scolastico, personale docente, personale ausiliario, tecnico e amministrativo (ATA)”.
Dunque, la protesta riguarda tutto il personale scolastico ed educativo di tutti i gradi di istruzione, compresa la scuola dell’infanzia e gli asili nido. In una nota, Conalpe ha annunciato che, a causa della comunicazione della Commissione di garanzia, per il personale delle scuole comunali lo sciopero è previsto solo per la giornata del 12 gennaio.
Allo sciopero della scuola si aggiunge quello dei treni in Lombardia, con possibili ripercussioni sul trasporto regionale che possono arrecare disagi anche a personale scolastico e studenti pendolari. La protesta di Trenord e Trenitalia in Lombardia, proclamata da Orsa Ferrovie, durerà dalle ore 3 di oggi, 12 gennaio, alle ore 2 di domani, 13 gennaio. Sui siti web delle compagnie ferroviarie è possibile trovare informazioni sui servizi minimi garantiti.
I motivi dello sciopero della scuola del 12 e 13 gennaio
I motivi della protesta sono numerose e riguardano sia aspetti contrattuali sia questioni organizzative e di tutela del personale. Tra le principali richieste avanzate dai sindacati figurano:
- aumenti salariali adeguati agli standard europei;
- riconoscimento dei buoni pasto per il personale scolastico;
- estensione del lavoro usurante ai lavoratori delle scuole di ogni ordine e grado;
- controlli sull’applicazione del CCNL da parte dei dirigenti scolastici;
- introduzione di uno psicologo esterno dedicato al personale della scuola;
- riduzione dell’età pensionabile;
- apertura e scorrimento delle graduatorie per insegnanti di sostegno ed educatori;
- abolizione dell’algoritmo per le supplenze nelle GPS;
- revisione delle regole sui docenti di sostegno precari e sulla possibilità per le famiglie di confermare l’insegnante di sostegno.
Come sottolineato dalle sigle sindacali promotrici, è possibile aderire a una sola giornata di sciopero o a entrambe.
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