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Sciopero scuola 18 maggio 2026, l'avviso del ministero e i motivi

Previsto per lunedì 18 maggio 2026 un nuovo sciopero che coinvolge anche il mondo della scuola: l'avviso del ministero e i motivi della protesta

Camilla Ferrandi

Camilla Ferrandi

GIORNALISTA SOCIO-CULTURALE

Nata e cresciuta a Grosseto, sono una giornalista pubblicista laureata in Scienze politiche. Nel 2016 decido di trasformare la passione per la scrittura in un lavoro, e da lì non mi sono più fermata. L’attualità è il mio pane quotidiano, i libri la mia via per evadere e viaggiare con la mente.

Lunedì 18 maggio 2026 è previsto un nuovo sciopero generale che coinvolgerà anche il mondo della scuola. A comunicarlo è stato anche il ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) con il consueto avviso. Ma quali sono i motivi della protesta?

L’avviso del MIM per lo sciopero della scuola del 18 maggio

"Si comunica che la Confederazione USB ha proclamato per l’intera giornata del 18 maggio 2026, uno sciopero generale di tutte le categorie pubbliche e private, con adesione di USB PI e FI-SI". È quanto si legge sull’avviso di sciopero pubblicato dal MIM.

Quello di lunedì 18 maggio 2026, proclamato dalla Confederazione Usb con l’adesione di Usb Pubblico impiego e la Federazione italiana sindacati intercategoriali, è uno sciopero generale. Questo significa che non coinvolgerà solo chi lavora nel comparto Istruzione e Ricerca, ma tutti i lavoratori impiegati nel settore pubblico e privato, compresi i trasporti e la sanità, a esclusione del trasporto aereo.

Per la scuola, la mobilitazione del 18 maggio coinvolgerà tutto il personale scolastico: insegnanti, Ata e dirigenti. Per l’intera giornata di lunedì, dunque, non è garantito il regolare svolgimento delle lezioni.

L’impatto concreto dello sciopero sulle attività didattiche dipenderà dal livello di adesione del personale scolastico. Per questo è opportuno informarsi in anticipo: molti istituti pubblicano comunicazioni ufficiali sui propri canali, mentre altri avvisano direttamente le famiglie in caso di modifiche d’orario o chiusure parziali.

Visto che la protesta interesserà anche il trasporto pubblico, per gli studenti e i lavoratori pendolari il consiglio è quello di verificare per tempo le fasce orarie garantite e gli eventuali disagi previsti nella circolazione.

I motivi dello sciopero a scuola del 18 maggio 2026

"Nemmeno un chiodo per guerre e genocidi". È questo lo slogan dello sciopero generale del 18 maggio, proclamato da Usb a sostegno della Global Sumud Flotilla e della popolazione palestinese, contro la guerra e il riarmo.

Non solo. Come si legge su una nota di Usb, "nello sciopero dovranno vivere tutti i temi che andiamo agitando in questi mesi e che stanno affollando gli scioperi di settore che sono stati agiti in queste settimane, da quello dei lavoratori pubblici a quello dei portuali, dagli scioperi dei trasporti alle proteste contro i licenziamenti nella logistica, allo sciopero della scuola di soli pochi giorni fa fino a quello nazionale delle cooperative sociali che cade casualmente proprio il 18 maggio".

Il sindacato ha spiegato che "ognuna di queste proteste ha una sua specificità, e racconta contemporaneamente di una condizione del lavoro in Italia che sta subendo continui attacchi sul piano dei diritti, del salario e delle modalità di organizzazione. È giusto che nello sciopero del 18 trovino espressione queste ragioni che stanno tornando ad animare un conflitto sociale di cui si sente un grande bisogno".

Usb ha evidenziato: "Scioperiamo perché chi lavora non può continuare a pagare il prezzo della guerra. Vogliamo aumenti veri in busta paga, il blocco dei rincari, investimenti in sanità, scuola, welfare, casa e servizi pubblici. Vogliamo sicurezza nei luoghi di lavoro, stabilità occupazionale, diritti sindacali, libertà di manifestare e di scioperare. Vogliamo che l’economia serva alla vita, non alla morte", hanno concluso dal sindacato.