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Sciopero scuola 3 ottobre 2025, chi si ferma (e perché)

È stato proclamato un nuovo sciopero per la giornata di venerdì 3 ottobre 2025 che riguarda anche il settore della scuola: chi si ferma e perché

Camilla Ferrandi

Camilla Ferrandi

GIORNALISTA SOCIO-CULTURALE

Nata e cresciuta a Grosseto, sono una giornalista pubblicista laureata in Scienze politiche. Nel 2016 decido di trasformare la passione per la scrittura in un lavoro, e da lì non mi sono più fermata. L’attualità è il mio pane quotidiano, i libri la mia via per evadere e viaggiare con la mente.

È stato indetto un nuovo sciopero per l’intera giornata di venerdì 3 ottobre 2025 che riguarderà anche il mondo della scuola e dell’università. Ma chi si ferma? E perché?

Perché è stato indetto uno sciopero della scuola per il 3 ottobre 2025

L’organizzazione sindacale Si Cobas ha proclamato uno sciopero generale per l’intera giornata di venerdì 3 ottobre 2025 che riguarda anche il comparto Istruzione e Ricerca.

La mobilitazione è stata indetta “in continuità con lo sciopero generale del 22 settembre e con i quattro scioperi precedenti da noi organizzati a sostegno della resistenza palestinese per la fine del genocidio di Gaza“, si legge nel manifesto di Si Cobas. La protesta intende sensibilizzare l’opinione pubblica e sollecitare un intervento da parte delle istituzioni nazionali e internazionali.

La mobilitazione continuerà anche il 4 ottobre, quando si terrà una manifestazione a Roma organizzata dalle associazioni palestinesi.

Chi si ferma per lo sciopero del 3 ottobre

Lo sciopero indetto da Si Cobas per l’intera giornata di venerdì 3 ottobre 2025 è rivolto ai lavoratori e alle lavoratrici di tutte le categorie pubbliche e private. Dunque, è interessato anche il personale del comparto Istruzione e Ricerca, dagli insegnati e gli Ata a chi lavora nelle università. Pertanto, per il giorno 3 ottobre 2025, non è garantito il normale svolgimento delle attività scolastiche e universitarie.

Possibili ripercussioni anche sui trasporti. I lavoratori e le lavoratrici del settore ferroviario inizieranno la protesta dalle ore 21 di giovedì 2 ottobre fino alle 20.59 di venerdì 3 ottobre. Nonostante lo sciopero, alcuni servizi essenziali verranno comunque garantiti. Si consiglia di consultare i siti ufficiali delle compagnie ferroviarie per verificare quali sono i treni garantiti.

Quanti hanno aderito allo sciopero della scuola del 22 settembre

Lunedì 22 settembre si è tenuto un doppio sciopero della scuola. Il primo è stato proclamato dalle organizzazioni sindacali Cub, Sgb, Adl Varese, con adesione di Cub Sur, Usb e Usb Pi a sostegno della Palestina. A protestare sono stati anche numerosi studenti e studentesse, che sono scesi in piazza per manifestare contro l’occupazione della striscia di Gaza. Alcuni hanno anche bloccato l’accesso alle università e occupato atenei e scuole superiori.

Il secondo sciopero, indetto da Csle, Conalpe e Confai, ha coinvolto tutto il personale docente e Ata (amministrativo, tecnico e ausiliario) delle scuole pubbliche, comunali e private, compresi gli asili nido. Tra le richieste rivolte al governo, i sindacati hanno menzionato: la riduzione dell’età pensionabile; il riconoscimento dei buoni pasto per tutti i dipendenti della scuola e non solo; l’estensione lavoro usurante a tutti i lavoratori delle scuole, di ogni ordine e grado; maggiore trasparenza per l’attribuzione dei posti in ruolo.

Ebbene, quanti hanno aderito allo sciopero nel comparto Istruzione e Ricerca? I dati provvisori del Dipartimento della Funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei ministri parlano di una percentuale di adesione sul personale rilevato pari al 10,04%. Il settore scuola e università è stato quello che ha raccolto più adesioni, in termini percentuali, dopo il comparto Funzioni centrali. Segue il Corpo nazionale dei Vigili del fuoco (8,05%). Il dato nazionale delle adesioni è stato pari al 5,95%.

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