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Sciopero scuola 3 ottobre illegittimo? Cosa sta succedendo

Lo sciopero di oggi, 3 ottobre, che riguarda anche la scuola è stato dichiarato illegittimo dalla Commissione di garanzia: cosa sta succedendo

Camilla Ferrandi

Camilla Ferrandi

GIORNALISTA SOCIO-CULTURALE

Nata e cresciuta a Grosseto, sono una giornalista pubblicista laureata in Scienze politiche. Nel 2016 decido di trasformare la passione per la scrittura in un lavoro, e da lì non mi sono più fermata. L’attualità è il mio pane quotidiano, i libri la mia via per evadere e viaggiare con la mente.

La Commissione di garanzia ha dichiarato illegittimo lo sciopero generale proclamato da Cgil e Usb per oggi, venerdì 3 ottobre 2025, che coinvolge anche il settore scuola. La mobilitazione, indetta dai sindacati tra l’1 e il 2 ottobre dopo l’abbordaggio delle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla, si unisce a quella promossa dalla sigla Si Cobas, che ha passato il vaglio del Garante. In questo contesto, per l’intera giornata di oggi, in tutte le scuole di ogni ordine e grado non è garantito il regolare svolgimento delle lezioni.

Perché lo sciopero del 3 ottobre è stato dichiarato illegittimo

“La Commissione di garanzia sugli scioperi, riunitasi oggi, ha valutato illegittimo lo sciopero generale proclamato per domani, 3 ottobre, in violazione dell’obbligo legale di preavviso, previsto dalla Legge 146/90“. È quanto si legge sul comunicato stampa dell’Autorità di garanzia diffusa il 2 ottobre.

A finire nel mirino del Garante è lo sciopero indetto da Cgil e Usb a sostegno della Global Sumud Flotilla dopo l’abbordaggio da parte di Israele. Dunque, dalla dichiarazione di legittimità è escluso quello proclamato precedentemente da Si Cobas sempre per la giornata del 3 ottobre.

“Nel provvedimento adottato – si legge ancora nella nota -, il Garante ha ritenuto inconferente il richiamo dei sindacati proclamanti all’art. 2, comma 7, che prevede la possibilità di effettuare scioperi senza preavviso solo ‘nei casi di astensione dal lavoro in difesa dell’ordine costituzionale, o di protesta per gravi eventi lesivi dell’incolumità e della sicurezza dei lavoratori'”.

L’Autorità di garanzia ha quindi inviato un’indicazione immediata alle organizzazioni sindacali “ricordando che il mancato adeguamento comporta, tra l’altro, l’apertura di un procedimento di valutazione del comportamento“.

La Cgil ha confermato lo sciopero del 3 ottobre: le indicazioni sulla scuola

Rivendichiamo la piena legittimità dell’iniziativa, respingiamo, pertanto, le motivazioni espresse dalla Commissione di Garanzia, e annunciamo che le contrasteremo in tutte le sedi competenti a tutela dell’Organizzazione e delle lavoratrici e lavoratori”, hanno ribattuto dalla Cgil.

“Ribadiamo con fermezza – hanno proseguito dal sindacato – che lo sciopero è stato indetto nel rispetto della legge n. 146, che prevede la possibilità di proclamare uno sciopero tempestivo, senza preavviso, qualora siano messi in discussione la tutela dei cittadini italiani, in patria o all’estero, nonché la salvaguardia dei principi fondamentali su cui si fonda la Repubblica: la pace, i diritti umani e il rispetto degli obblighi internazionali. È esattamente questo il caso dell’aggressione ai cittadini, ai lavoratori e ai volontari imbarcati sulla Global Sumud Flotilla impegnati in un’azione umanitaria”.

Dunque la Cgil ha confermato lo sciopero generale per la giornata di oggi che coinvolge anche “tutti i settori della conoscenza, incluso il personale scolastico“, come hanno specificato dalla Flc Cgil, la federazione del sindacato dei lavoratori della conoscenza. La mobilitazione, come detto, si aggiunge a quella di Si Cobas, anch’essa rivolta al comparto Istruzione.

Per quanto riguarda la scuola, la Flc Cgil ha precisato: “Nella stessa giornata è stato proclamato da tempo uno sciopero generale da altro sindacato (ovvero Si Cobas). Ciò permette a tutti i lavoratori e lavoratrici di aderire allo sciopero poiché i dirigenti scolastici, hanno già provveduto agli adempimenti obbligatori necessari: raccolta delle intenzioni del personale, comunicazione alle famiglie e organizzazione delle prestazioni indispensabili”.

La federazione ha aggiunto: “Secondo l’accordo del 2 ottobre 2020, art. 2 comma 5, i dirigenti scolastici possono adottare misure organizzative per garantire il servizio. Tuttavia, se l’adesione annunciata rende impossibile l’erogazione del servizio, la scuola può essere chiusa“.

I motivi dello sciopero a scuola del 3 ottobre 2025

Lo sciopero del 3 ottobre è stato indetto da Si Cobas sulla scia delle proteste del 22 settembre a sostegno della causa palestinese per chiedere “la fine immediata del genocidio a Gaza e in Cisgiordania, la sospensione di ogni fornitura di armamenti e di merci, nonché di ogni collaborazione e partnership commerciale, culturale, accademica e tecnologica con lo stato di Israele”.

In seguito all’abbordaggio alla Flotilla, allo sciopero hanno aderito anche Cgil e Usb. “L’aggressione contro navi civili che trasportavano cittadine e cittadini italiani, rappresenta un fatto di gravità estrema – hanno detto dalla Cgil -. Un colpo inferto all’ordine costituzionale stesso che impedisce un’azione umanitaria e di solidarietà verso la popolazione palestinese sottoposta dal governo israeliano ad una vera e propria operazione di genocidio. Un attentato diretto all’incolumità e alla sicurezza di lavoratrici e lavoratori, volontarie e volontari imbarcati. Non è soltanto un crimine contro persone inermi, ma è grave che il governo italiano abbia abbandonato lavoratrici e lavoratori italiani in acque libere internazionali, violando i nostri principi costituzionali”.

Per Usb, quella alla Flotilla è “un’aggressione che riguarda tutti e tutte noi. Riguarda il principio stesso della libertà dei popoli, della solidarietà e della giustizia internazionale. Riguarda il nostro ordine costituzionale, che all’articolo 11 ripudia la guerra e fonda la Repubblica sulla pace e sulla cooperazione tra i popoli”. Da Usb hanno concluso: “Noi stiamo con la Flotilla, con Gaza, con il popolo palestinese, con chi costruisce la pace. Blocchiamo tutto. Il 3 ottobre sarà sciopero generale”.