Sciopero scuola 3 ottobre, istituti in allerta: le note ufficiali
Allerta negli istituti italiani per lo sciopero della scuola di venerdì 3 ottobre 2025, al quale ha aderito anche la Cgil: le note ufficiali
È allerta a scuola per lo sciopero di venerdì 3 ottobre 2025. Molti istituti hanno pubblicato delle note ufficiali in cui si evidenzia che, non essendo possibile prevedere l’adesione alla protesta del personale scolastico (insegnanti e Ata), non è garantito il normale svolgimento delle lezioni per l’intera giornata.
- È allerta negli istituti per lo sciopero della scuola del 3 ottobre
- Le note ufficiali delle scuole per lo sciopero del 3 ottobre 2025
- I motivi dello sciopero del 3 ottobre a scuola
- Perché anche la Cgil ha indetto lo sciopero della scuola per il 3 ottobre
È allerta negli istituti per lo sciopero della scuola del 3 ottobre
Sono numerose le scuole che hanno pubblicato sui loro siti web delle circolari in vista dello sciopero generale di venerdì 3 ottobre per segnalare la possibile sospensione dei servizi scolastici.
L’annuncio dello sciopero è stato confermato dal ministero dell’Istruzione e del Merito, che nell’avviso diffuso il 29 settembre ha comunicato che l’astensione riguarda anche il comparto scuola per l’intera giornata.
La mobilitazione è stata indetta dalla sigla Si Cobas, alla quale si è unita anche la Cgil dopo l’abbordaggio di Israele alle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla.
Le note ufficiali delle scuole per lo sciopero del 3 ottobre 2025
“Sulla base dei dati e delle comunicazioni rese dal personale, si informano i genitori che non è possibile fare previsioni attendibili sull’adesione allo sciopero e sui servizi che la scuola potrà garantire. Si informano pertanto i sigg. genitori che il servizio scolastico potrebbe non essere assicurato“, si legge nella circolare numero 59 firmata dalla dirigente scolastica del liceo De Sanctis di Roma Elena Chimenti.
“Nel caso di adesione allo sciopero da parte dei docenti, l’orario delle lezioni potrebbe subire variazioni non prevedibili anticipatamente, compreso l’eventuale inizio posticipato e/o termine anticipato delle stesse. Gli studenti dovranno obbligatoriamente attendere il docente della prima ora di lezione all’ingresso e potranno accedere all’interno dell’Istituto solo nel caso in cui il docente della prima ora di lezione NON abbia aderito allo sciopero. I docenti dovranno recarsi ad accogliere la propria classe all’ingresso dell’istituto”, recita la circolare numero 63 dell’Istituto Cestari-Righi di Chioggia (Venezia).
“Si informano i genitori che non è possibile fare previsioni attendibili sull’adesione allo sciopero e sui servizi che la scuola potrà garantire. Si invitano pertanto i genitori, la mattina dello sciopero, a non lasciare i propri figli all’ingresso, senza essersi prima accertati dell’apertura del plesso, del regolare svolgimento delle lezioni e del servizio mensa o, in alternativa, delle misure adottate per la riorganizzazione del servizio. Si raccomanda inoltre di verificare l’eventuale sospensione dello scuolabus“, avverte Mariarosaria Albano, preside dell’Istituto comprensivo Pasquale Sottocorno di Milano nella circolare numero 42.
Abbiamo riportato questi avvisi per esempio. Si consiglia di consultare il sito web dell’istituto scolastico di riferimento per avere maggiori informazioni sui possibili disagi a scuola per lo sciopero del 3 ottobre.
I motivi dello sciopero del 3 ottobre a scuola
Lo sciopero del 3 ottobre è stato indetto da Si Cobas sulla scia delle proteste del 22 settembre a sostegno della causa palestinese. “Il genocidio in atto da quasi due anni nella striscia di Gaza contro il popolo palestinese – si legge nella proclamazione dello sciopero di Si Cobas – non solo prosegue senza sosta, ma continua ad alimentarsi quotidianamente in una macabra e raccapricciante sequela di massacri indiscriminati contro la popolazione civile inerme, in primis i bambini, sterminati senza pietà o ridotti alla fame”.
Si Cobas chiede “la fine immediata del genocidio a Gaza e in Cisgiordania, la sospensione di ogni fornitura di armamenti e di merci, nonché di ogni collaborazione e partnership commerciale, culturale, accademica e tecnologica con lo stato di Israele”.
Perché anche la Cgil ha indetto lo sciopero della scuola per il 3 ottobre
Allo sciopero del 3 ottobre ha aderito anche la Cgil, compresa la sigla Flc Cgil (Federazione lavoratori della conoscenza) che accorpa tutti i lavoratori e le lavoratrici dei settori della scuola pubblica e privata.
“A seguito dell’attacco alla Global Sumud Flotilla da parte dello Stato di Israele e della condizione in cui versa la popolazione civile di Gaza, la CGIL ha proclamato uno sciopero generale per l’intera giornata il 3 ottobre 2025. Tale iniziativa coinvolge anche tutti i settori della conoscenza, incluso il personale della scuola“, si legge su un avviso pubblicato il 2 ottobre dalla Flc Cgil.
“Nella stessa giornata è stato proclamato da tempo uno sciopero generale da altro sindacato (ovvero Si Cobas). Ciò permette a tutti i lavoratori e lavoratrici di aderire allo sciopero poiché i dirigenti scolastici, hanno già provveduto agli adempimenti obbligatori necessari: raccolta delle intenzioni del personale, comunicazione alle famiglie e organizzazione delle prestazioni indispensabili”.
“Si invita tutto il personale dei settori della conoscenza a partecipare con convinzione allo sciopero. Ricordiamo che, in virtù della proclamazione dello sciopero generale da parte della CGIL, possono aderire tutti i lavoratori, sia chi non ha espresso precedentemente la propria intenzione, sia chi si era espresso negativamente. Al contrario, chi ha già comunicato l’adesione allo sciopero non può più revocarla”, hanno specificato dal sindacato.