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Sciopero scuola 9 e 10 gennaio 2026: chi si ferma e perché

È stato indetto il primo sciopero dell'anno della scuola, che si terrà in due giornate, venerdì 9 e sabato 10 gennaio 2026: chi si ferma e perché?

Camilla Ferrandi

Camilla Ferrandi

GIORNALISTA SOCIO-CULTURALE

Nata e cresciuta a Grosseto, sono una giornalista pubblicista laureata in Scienze politiche. Nel 2016 decido di trasformare la passione per la scrittura in un lavoro, e da lì non mi sono più fermata. L’attualità è il mio pane quotidiano, i libri la mia via per evadere e viaggiare con la mente.

Nuovo anno, nuovo sciopero. Tra il 7 e l’8 gennaio tutti gli studenti torneranno in classe dopo le vacanze di Natale, ma per le giornate di venerdì 9 e sabato 10 gennaio 2026 è già in programma un nuovo sciopero della scuola. In questo articolo vediamo insieme chi si ferma e perché.

Chi si ferma per lo sciopero del 9 e 10 gennaio 2026

Le sigle sindacali Conalpe, Conf.S.A.I., Csle e Flp hanno indetto uno sciopero per le giornate del 9 e 10 gennaio 2026 che riguarda tutte le scuole, pubbliche, comunali e private.

La protesta coinvolge tutto il personale scolastico, dai docenti agli ATA, di tutti i gradi di istruzione e gli educatori occupati nei servizi della prima infanzia. Nel dettaglio, come si legge sul Cruscotto degli scioperi nel pubblico impiego, i soggetti coinvolti sono: “Personale insegnante delle scuole gestite dagli enti locali, personale educativo dei servizi educativi per l’infanzia, personale docente delle scuole dell’infanzia, personale non dirigente, personale educativo e scolastico, personale docente, personale ausiliario, tecnico e amministrativo (ATA)”.

In caso di sciopero di tutto il personale scolastico, sia l’apertura degli istituti sia il normale svolgimento delle lezioni non sono garantiti. Come sempre, l’entità dei disagi per studenti e famiglie dipenderà dal livello di adesione alla mobilitazione da parte dei lavoratori della scuola. Per questo motivo, è fondamentale informarsi per tempo: molte scuole pubblicano avvisi specifici, mentre altre comunicano direttamente alle famiglie eventuali variazioni di orario o chiusure parziali. Una verifica preventiva permette di organizzarsi meglio ed evitare disagi dell’ultimo minuto. È consigliabile verificare direttamente con il proprio istituto se docenti e personale ATA si asterranno dal lavoro prendendo parte alla protesta.

I motivi dello sciopero a scuola del 9 e 10 gennaio 2026

Le motivazioni dello sciopero di venerdì 9 e sabato 10 gennaio 2026 sono state rese note dalla Confederazione Csle, una delle sigle promotrici dell’iniziatica. Di seguito le richieste del sindacato:

  • aumento degli stipendi a standard europeo;
  • riconoscimento dei buoni pasto come già riconosciuti ai dipendenti del ministero dell’Istruzione e del Merito, direzioni regionali e Usp (ufficio scolastico provinciale);
  • riconoscimento del lavoro usurante a tutti i lavoratori delle scuole di ogni ordine e grado;
  • controllo sui dirigenti scolastici che non applicano correttamente il Ccnl (Contratto collettivo nazionale di lavoro) creando difficoltà psicofisiche al personale;
  • introduzione dello psicologo all’interno delle strutture scolastiche dedicato al personale che ne richiede la prestazione;
  • riduzione dell’attuale età pensionabile;
  • richiesta apertura graduatorie educatori e assunzioni fino a esaurimento prima di nuovi concorsi;
  • applicazione e scorrimento delle graduatorie per gli insegnanti di sostegno;
  • abolizione della possibilità da parte delle famiglie di confermare l’insegnante di sostegno precario non rispettando le graduatorie;
  • abolizione dell’uso dell’algoritmo per l’attribuzione delle supplenze nelle gps (graduatorie provinciali di supplenza).

“Lo sciopero si può fare sia per uno solo dei due giorni (solo il 9 o solo il 10) o entrambi i giorni”, hanno spiegato dal Csle, specificando che è rivolto a “scuole (pubbliche, private e comunali di ogni ordine e grado), asili ed educatori”.

“Il Csle c’è per tutti i lavoratori della scuola. Basta alle ingiustizie“, hanno concluso dalla confederazione.

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