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Sciopero scuola oggi 13 gennaio, la protesta e i motivi

Continua anche oggi, martedì 13 gennaio, lo sciopero della scuola indetto da Flp, Confsai, Conalpe e Csle: quali sono i motivi della protesta

Camilla Ferrandi

Camilla Ferrandi

GIORNALISTA SOCIO-CULTURALE

Nata e cresciuta a Grosseto, sono una giornalista pubblicista laureata in Scienze politiche. Nel 2016 decido di trasformare la passione per la scrittura in un lavoro, e da lì non mi sono più fermata. L’attualità è il mio pane quotidiano, i libri la mia via per evadere e viaggiare con la mente.

Oggi, martedì 13 gennaio, continua lo sciopero della scuola per il secondo giorno consecutivo e, come già accaduto ieri, l’intera comunità scolastica potrebbe trovarsi ad affrontare ulteriori disagi. Anche per questa giornata, quindi, studenti e famiglie devono prepararsi a possibili variazioni dell’orario, sospensioni delle lezioni o servizi ridotti. Ma quali sono i motivi della protesta? I sindacati che hanno promosso l’agitazione hanno spiegato di voler far luce sulle “ingiustizie” che riguardano i lavoratori del mondo dell’istruzione.

Chi si ferma oggi per lo sciopero della scuola

Anche oggi è giornata di sciopero nelle scuole italiane. I sindacati Flp, Confsai, Conalpe e Csle avevano infatti indetto l’agitazione per le intere giornate del 12 e del 13 gennaio, posticipandola di tre giorni a causa di alcune violazioni riscontrate dalla Commissione di garanzia sull’attuazione della legge sugli scioperi.

La protesta coinvolge tutto il personale della scuola (pubblica e privata), dai docenti agli ATA a tempo determinato e indeterminato, di tutti i gradi di istruzione e gli educatori occupati nei servizi della prima infanzia. Per la giornata di oggi, è escluso il personale delle scuole comunali, che ha potuto scioperare solo ieri “a causa della comunicazione della Commissione di garanzia”, hanno fatto sapere da Csle, una delle sigle sindacali promotrici dell’iniziativa.

Visto che lo sciopero riguarda tutto il personale scolastico, non è assicurata né l’apertura degli edifici scolastici né il regolare svolgimento delle attività didattiche. Studenti e famiglie potranno verificare personalmente la presenza di docenti e lo svolgimento delle lezioni recandosi a scuola o monitorando i siti web degli istituti dove spesso vengono date informazioni in merito in base all’adesione del personale.

I motivi della protesta a scuola il 13 gennaio

A comunicare i motivi dello sciopero del 12 e 13 gennaio è Csle, che ha pubblicato sul proprio sito web le richieste mosse dai sindacati che riportiamo di seguito:

  • aumento degli stipendi per adeguarli agli standard europei;
  • riconoscimento dei buoni pasto;
  • estensione del lavoro usurante a tutti i lavoratori delle scuole di ogni ordine e grado;
  • controlli sui dirigenti scolastici che non applicano correttamente il Ccnl;
  • introduzione della figura dello psicologo all’interno delle strutture scolastiche dedicata al personale;
  • riduzione dell’attuale età pensionabile;
  • apertura delle graduatorie educatori e immissioni in ruolo;
  • applicazione e scorrimento delle graduatorie per gli insegnanti di sostegno;
  • abolizione della possibilità da parte delle famiglie di confermare l’insegnante di sostegno precario;
  • abolizione dell’uso dell’algoritmo per l’attribuzione delle supplenze nelle gps.

“Il Csle c’è per tutti i lavoratori della scuola. Basta ingiustizie”, hanno concluso dal sindacato.

L’adesione allo sciopero della scuola del 12 gennaio

Il Dipartimento Funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei ministri ha pubblicato i dati provvisori dell’adesione allo sciopero di ieri, lunedì 12 gennaio, con riferimento al personale del comparto Funzioni locali.

Il report è stato elaborato alle ore 17 del 12 gennaio in base ai dati inseriti dalle amministrazioni. Ebbene, i dipendenti comunali della scuola che hanno aderito allo sciopero di ieri sono 87 su 4.846 lavoratori in servizio (dato provvisorio). Tra questi ultimi, 647 erano assenti per altri motivi. L’adesione, dunque, è stata pari al 2,07% del personale coinvolto.

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