Scuola, 71 crolli in un anno: la mappa delle regioni più critiche
71 crolli in un anno nelle scuole italiane: ecco quali sono le regioni dove sono avvenuti più eventi disastrosi di questo tipo
Le scuole italiane sono fragili: un report ha svelato quanti sono stati i crolli all’interno di edifici scolastici in un anno, rivelando anche la mappa delle regioni più critiche. Si tratta di strutture delicate, nelle quali tutti i giorni studenti e studentesse, ma anche docenti e personale scolastico, trascorrono gran parte della giornata. Dovrebbero essere un luogo sicuro, ma spesso non hanno le adeguate certificazioni e non seguono le normative vigenti, come ad esempio quelle antisismiche.
I crolli registrati nelle scuole italiane in un anno
L’Osservatorio sulla sicurezza di Cittadinanzattiva ha svelato che negli ultimi 12 mesi sono stati registrati 71 crolli nelle scuole italiane, che hanno provocato 19 feriti, dei quali nove sono studenti. Si tratta del dato più alto da quando l’associazione esegue il monitoraggio negli istituti presenti in Italia.
Nel suo annuale rapporto, Cittadinanzattiva ha svelato quanto poco sia sicuro l’ambiente scolastico, un luogo frequentato quotidianamente da studenti e studentesse di ogni età, ma anche da professori, personale scolastico e amministrativo.
Gli incidenti più comuni avvenuti nelle scuole italiane in questi 12 mesi riguardano cedimenti di controsoffitti, solai o porzioni di tetto, ma anche distacchi di intonaco, infissi caduti, muri di recinzione crollati, schianti di alberi nei cortili degli istituti scolastici.
Sono in crescita gli infortuni degli studenti a scuola
Secondo i dati resi noti, gli infortuni degli studenti a scuola certificati dall’Inail nell’ultimo anno sono cresciuti: sono stati 78.365, con un incremento di oltre 7.400 rispetto all’anno precedente. Il dato è in aumento anche perché a scuola sono state introdotte delle tutele aggiuntive in caso di sinistri. Invece, le denunce di incidenti da parte del personale docente, invece, sono stabili: si è passati da 16.732 nel 2023 a 16.729 nel 2024.
I crolli dell’ultimo anno non hanno per fortuna causato vittime. L’ultima tragedia fatale porta la data del 22 novembre del 2008, quando a perdere la vita è stato, a soli 17 anni, Vito Scafidi, per il crollo di un controsoffitto che lo ha travolto. Il ragazzo frequentava la IV del Liceo scientifico, linguistico, delle scienze Umane “Charles Darwin” di Rivoli, in provincia di Torino. In sua memoria è stata istituita la Giornata nazionale per la sicurezza scolastica.
La mappa dei crolli nelle scuole in Italia
Il report ha svelato anche quali sono le regione più colpite: Campania (14) episodi, Lazio (9), Lombardia (9), Sardegna (6), Sicilia (5), Toscana (5), Liguria (4), Veneto (4). Ma sono anche altre le regioni che hanno registrato dei crolli più contenuti, ma che comunque sono significativi della situazione attuale.
Secondo il Rapporto di Cittadinanzattiva a rendere fragili le scuole sono la scarsa manutenzione ordinaria e straordinaria, l’usura di materiali e strutture, i tagli agli investimenti per effettuare indagini diagnostiche, la lentezza nel portare avanti gli interventi che i dirigenti scolastici hanno segnalato.
Molte scuole non rispondono alla normativa antisismica
La maggior parte degli istituti scolastici è stata costruita negli anni Sessanta: molte scuole non seguono la normativa antisismica introdotta nel 1976. Il 49% delle 39.351 delle scuole attive tra settembre 2024 e settembre 2025 monitorate dal Rapporto non è stato costruito seguendo le norme previste in seguito.
Se si considera che il 46% delle sedi scolastiche si trova in zone ad alta sismicità, si comprende quanto siano a rischio queste strutture. Si potrebbe intervenire con ristrutturazioni per adeguare le scuole e renderle sicure, ma gli interventi sono pochi: sono 3.386 le scuole che sono state adeguate, mentre sono 2.985 quelle migliorate dal punto di vista strutturale.
Le certificazioni di sicurezza sono assenti
Talvolta a mancare, invece, sono proprio le certificazioni di sicurezza. L’agibilità è presente in 14.656 scuole (37,24%) tra quelle censite, mentre è assente in 23.218 (59%) e non nota in 1.119 (2,84%). Il certificato di prevenzione incendi è valido per 13.407 edifici (34,07%), non presente per 22.968 (58,36%) e ignoto per 2.653 (6,74%). In merito al collaudo statico, invece, si stima che su 77.935 corpi di fabbrica, 42.791 sono collaudati (54,90%), 32.808 non collaudati (42,09%) e 2.336 non noti (2,99%).
Bisogna anche considerare il fatto che, come rivelato dall’Osservatorio Nazionale Amianto 2021, questo materiale pericoloso è presente in pavimenti e pareti di 2.292 edifici scolastici, pari al 4,3% degli istituti.
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