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Il ministro Giuseppe Valditara Ansa

Scuola, allarme Ocse ma Italia è ok: dati e commento di Valditara

Sono stati presentati i dati OCSE relativi alle competenze degli studenti 15enni: l'Italia si è attestata sopra la media, soddisfazione di Valditara

3 min di lettura

Patrizia Chimera

Patrizia Chimera

GIORNALISTA PUBBLICISTA

Giornalista pubblicista, è appassionata di sostenibilità e cultura. Dopo la laurea in scienze della comunicazione ha collaborato con grandi gruppi editoriali e agenzie di comunicazione specializzandosi nella scrittura di articoli sul mondo scolastico.

Gli studenti italiani di 15 anni hanno ottenuto risultati superiori alla media OCSE nei tre ambiti valutati per quanto riguarda le competenze acquisite. A rivelarlo sono i risultati dei test OCSE-PISA 2025, che hanno evidenziato da un lato un calo rilevante degli esiti a livello internazionale, ma un netto miglioramento per il nostro Paese. Il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara si è detto soddisfatto degli esiti ottenuti.

I risultati del test Ocse Pisa sulle competenze degli studenti

L’8 settembre 2026 è stato presentato il rapporto PISA 2025 dell’OCSE, che ha coinvolto diversi Paesi che fanno parte dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico. Nel 2025, in quella che è la più ampia rilevazione PISA mai realizzata, è stata analizzata la situazione di 760mila studenti in 91 Paesi, con una rilevazione a campione che dovrebbe rappresentare 33 milioni di quindicenni di tutto il mondo.

I dati si riferiscono al confronto tra la situazione del 2022 e del 2025: se a livello internazionale è stato registrato un calo delle competenze, gli studenti e le studentesse italiane si difendono, mantenendo un buon livello e attestandosi in alcuni casi al di sopra della media.

I risultati della rilevazione sono pressoché stabili nel nostro Paese: è stato registrato un lieve calo in italiano e matematica, ma inferiore in media a quello degli altri Paesi. È stato, invece, individuato un miglioramento in scienze. Entrando nel dettaglio, ragazzi e ragazze italiani in lettura hanno raggiunto 474 punti, contro i 461 della media Ocse. In scienze, invece, 483 punti contro la media OCSE di 482. Per quello che riguarda la matematica, sono stati raggiunti risultati migliori rispetto a Francia, Germania, USA e Svezia: 468 punti contro la media OCSE di 463.

Nei Paesi dell’Ocse c’è un calo del livello di preparazione

Il presidente di INVALSI Roberto Ricci, come riportato da RaiNews, ha spiegato che "sono pochissimi i Paesi che a livello internazionale evidenziano dei miglioramenti, quasi tutti nell’Estremo Oriente e non sono tanti coloro che hanno mantenuto i loro risultati in tutti i tre gli ambiti".

Nel dettaglio, i Paesi che sono migliorati tra il 2022 e il 2025 sono Regno Unito, Turchia e Repubblica Slovacca. Il gruppo di nazioni che si attesta intorno alla media OCSE o lievemente sopra annovera, invece, Paesi come il nostro, che in alcuni casi ha leggermente superato i dati resi noti. Ad aver conseguito risultati più bassi rispetto al 2022, invece, sono Slovenia, Spagna e Lettonia.

Dall’analisi si legge che "il calo del livello di preparazione degli studenti trova conferma nei Paesi dell’OCSE, dove i risultati medi risultano i più bassi mai registrati nell’ambito del Programma Ocse per la valutazione internazionale degli studenti (Pisa) in matematica e lettura".

Nell’area OCSE "ormai uno studente quindicenne su cinque presenta un livello insufficiente in scienze, matematica e lettura, contro il 16% del 2022". È stato registrato il livello medio di rendimento più basso mai individuato, con peggioramenti drastici in lettura e matematica di più di 20 punti: per l’organizzazione una variazione di tale portata equivale all’incirca a un anno di scolarizzazione.

Il commento del ministro Valditara ai risultati del test

Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha espresso soddisfazione per il quadro emerso. "Per la prima volta ci collochiamo significativamente al di sopra della media internazionale", ha affermato in una nota il titolare del dicastero di viale Trastevere.

Valditara ha voluto sottolineare che "il punteggio medio italiano è superiore a quello della Finlandia, sistema che ha rappresentato a lungo uno dei principali riferimenti internazionali in questo ambito". Per il ministro "si confermano i segnali positivi già emersi nella ultima rilevazione INVALSI. La scuola italiana si è mostrata un sistema solido. In un contesto complesso, che ha visto arretrare in modo preoccupante diversi Paesi, il nostro sistema scolastico ha saputo lavorare sulle criticità, riuscendo peraltro a ridurre i divari storici tra Nord e Sud".

Secondo Valditara, "diventiamo un riferimento internazionale importante, lasciandoci alle spalle vecchi pregiudizi. Continueremo lungo la strada tracciata per potenziare le misure a supporto dei docenti e degli studenti".