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Il ministro Giuseppe Valditara Ipa

Scuola, cos'è la Riforma 4+2 che Valditara vuole "ordinamentale"

In merito alla riforma 4+2 per le scuole superiori, il ministro Giuseppe Valditara ha parlato di una proposta che deve essere "ordinamentale"

Patrizia Chimera

Patrizia Chimera

GIORNALISTA PUBBLICISTA

Giornalista pubblicista, è appassionata di sostenibilità e cultura. Dopo la laurea in scienze della comunicazione ha collaborato con grandi gruppi editoriali e agenzie di comunicazione specializzandosi nella scrittura di articoli sul mondo scolastico.

Nel mondo della scuola non si fa altro che parlare della Riforma 4+2, che riguarderà le scuole superiori e, in particolare, gli istituti tecnici del nostro Paese. Anche Giuseppe Valditara è intervenuto nel merito della questione, spiegando di cosa si tratta e anche quali sono le sue aspettative in merito a questa novità per la scuola secondaria di secondo grado. Il ministero dell’Istruzione e del Merito ha detto che vuole che la riforma sia “ordinamentale“.

Riforma 4+2: sarà “ordinamentale” per Valditara

In occasione del Meeting di Rimini, come riportato dal Corriere della Sera, il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara (che ha già preparato anche una riforma per la Maturità) è stato ospite dell’evento per parlare di “I giovani e la sfida della formazione”. Questa è stata l’occasione per spiegare cosa rappresenta per il nostro Paese la riforma del 4+2.

“L’idea del 4+2 è una grande rivoluzione culturale, la riforma del 4+2 deve diventare ordinamentale“, ha spiegato Valditara, aggiungendo poi: “La scuola deve avere due finalità fondamentali. Innanzitutto insegnare a ogni giovane a essere indipendente e autonomo e poi il lavoro: una scuola che non dà gli strumenti per realizzarsi professionalmente fa soltanto la metà della sua funzione”.

Valditara: “I giovani riscoprano lavoro”

Nel suo intervento al Meeting di Rimini, il ministro dell’Istruzione e del Merito è anche intervenuto in merito a un’indagine condotta tra i giovani, dalla quale è emerso che ragazzi e ragazze “preferiscono” la libertà al lavoro, non mettendo più questo ultimo aspetto come prioritario nella loro vita, come avveniva invece un tempo.

“Ho letto alcuni sondaggi in cui i giovani mettono al primo posto i diritti, la libertà, il vivere bene e fra gli ultimi posti il lavoro. Non è bello che considerino il lavoro come qualcosa da non mettere al centro delle proprie aspirazioni. Dobbiamo riabituare i giovani a trovare nel lavoro una forma di realizzazione personale. Dobbiamo aiutare i giovani a riscoprire la bellezza del lavoro, l’importanza dell’impegno e della fatica, la centralità del lavoro per valorizzare la persona”, ha spiegato Giuseppe Valditara di fronte alla platea.

“Lavoro significa la valorizzazione degli istituti tecnici professionali”, ha continuato Valditara in risposta a un discorso fatto da un professore di un istituto professionale alberghiero: “La scuola serve a valorizzare i talenti di ogni giovane e deve mettere al centro la persona”, attraverso “la personalizzazione della didattica”. Docente tutor e docente orientatore sono fondamentali in questo senso.

Come funziona la Riforma 4+2

La riforma 4+2 introdotta per le scuole secondarie di secondo grado ha previsto la riduzione a quattro anni del percorso di istruzione tecnica e professionale, ai quali segue poi un biennio di specializzazione all’interno degli ITS Academy.

In pratica, gli studenti di istituti tecnici e professionali aderenti alla riforma possono prendere il diploma di Maturità in quattro anni (e non in cinque), potendo poi perfezionarsi in un biennio aggiuntivo, da svolgere presso gli ex Istituti Tecnici Superiori, oggi ITS Academy. Possono in alternativa scegliere di andare a lavorare o iscriversi all’università dopo i quattro anni “base”.

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