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Scuola, nuovi aumenti di stipendio dal 2027: tutte le cifre

Grazie al prossimo rinnovo contrattuale, dal 2027 sono previsti nuovi aumenti di stipendio per chi lavora a scuola e in università: tutte le cifre

Camilla Ferrandi

Camilla Ferrandi

GIORNALISTA SOCIO-CULTURALE

Nata e cresciuta a Grosseto, sono una giornalista pubblicista laureata in Scienze politiche. Nel 2016 decido di trasformare la passione per la scrittura in un lavoro, e da lì non mi sono più fermata. L’attualità è il mio pane quotidiano, i libri la mia via per evadere e viaggiare con la mente.

Il contratto collettivo di lavoro del comparto Istruzione e Ricerca per il triennio 2022-2024 è stato firmato, ma nel mondo della scuola l’attenzione è già rivolta ai nuovi aumenti previsti con la contrattazione 2025-2027. Docenti e personale Ata attendono di conoscere di quanto crescerà lo stipendio nei prossimi anni e quali saranno le cifre effettive dal 2027, quando entrerà in vigore il nuovo Ccnl.

Dal 2027 nuovi aumenti per chi lavora nella scuola

Il Ccnl Istruzione e Ricerca, rinnovato per il triennio 2022-2024, prevede un nuovo adeguamento salariale nel periodo 2025-2027. Questo significa che dal 2027 gli stipendi di chi lavora nella scuola saranno ulteriormente incrementati. La misura nasce dalla necessità di contrastare gli effetti dell’inflazione e di garantire una maggiore equità rispetto ad altri comparti della pubblica amministrazione.

Gli aumenti interesseranno tutte le categorie: insegnanti, personale amministrativo, tecnico e ausiliario (Ata). Si tratta di un passo importante, perché negli ultimi anni il tema della retribuzione nel settore scolastico è stato al centro di polemiche e rivendicazioni sindacali.

Ai rialzi già previsti dal contratto 2022-2024, pari in media a circa 150 euro mensili, si aggiungeranno ulteriori incrementi: da 104,03 euro al mese per il personale Ata della Scuola fino a 229,29 euro al mese per ricercatori e tecnici del comparto Ricerca.

Quanto aumenterà lo stipendio di insegnanti e personale Ata

Come riportato da Il Messaggero, nel settore Scuola le cifre previste per il triennio 2025-2027 indicano un aumento medio mensile per 13 mensilità di 135,25 euro, pari al 5,4% in più. Nel dettaglio:

  • gli insegnanti vedranno un incremento medio di circa 142 euro lordi al mese, con variazioni in base al grado di scuola e all’anzianità di servizio, dopo l’aumento medio di 149 euro previsti dal contratto 2022-2025 (291 euro complessivi per il periodo 2022-2027);
  • il personale Ata beneficerà di una crescita stipendiale media pari a 104 euro lordi mensili, che si andranno a sommare alla maggiorazione di 109 euro prevista per il triennio precedente (213 euro complessivi).

Con i due rinnovi contrattuali (quello firmato a novembre e quello che verrà firmato nel 2026), dunque, dal 2027 gli stipendi di chi lavora nella scuola cresceranno in media dell’11,4% (277 euro lordi mensili).

Le cifre erano già state annunciate dal ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara il 5 novembre scorso, quando è stato siglato il Ccnl 2022-2024: “Gli stipendi erano fermi da molti anni, dal 2009 al 2018, sotto diversi Governi. Oggi diamo rispetto e dignità a chi lavora per l’istruzione dei nostri giovani. Con i contratti 2019-2021 e 2022-2024 gli aumenti medi sono stati, rispettivamente, di 123 e 150 euro per i docenti, 89 e 110 euro per il personale ATA. Con il 2025-2027, quando sarà firmato anche questo contratto, arriveremo, compresi i relativi arretrati, a un totale di 416 euro lordi mensili in più per gli insegnanti e 303 euro in più per il personale Ata”, aveva spiegato Valditara in quell’occasione.

Le nuove cifre per il settore università e ricerca

Nel comparto Università, con il nuovo contratto le figure ad alta qualificazione vedranno un incremento di 225 euro mensili. Per il personale non dirigente appartenente alla stessa area delle elevate professionalità l’aumento sarà di 135 euro al mese, mentre per gli altri funzionari l’incremento previsto si attesterà intorno ai 131 euro.

Passando al settore Ricerca, gli adeguamenti retributivi saranno compresi tra 167 euro lordi al mese per il personale non dirigente e 229 euro mensili per tecnici e ricercatori.

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