Scuola, nuovo sciopero generale 12 dicembre: Meloni attacca
Meloni attacca il nuovo sciopero generale (che riguarda anche la scuola) annunciato dalla Cgil per venerdì 12 dicembre: i motivi della protesta
L’assemblea dei delegati della Cgil ha annunciato uno sciopero generale per il 12 dicembre che coinvolgerà anche il comparto scuola. Ma quali sono le rivendicazioni del sindacato? E perché la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha attaccato questa decisione?
- Perché la Cgil vuole uno sciopero (scuola inclusa) per il 12 dicembre
- L'attacco di Meloni per lo sciopero generale del 12 dicembre
- Perché la Cgil non ha firmato il nuovo contratto scuola
Perché la Cgil vuole uno sciopero (scuola inclusa) per il 12 dicembre
L’Assemblea generale della Cgil, che si è svolta il 6 novembre a Firenze, ha approvato la proclamazione di uno sciopero generale per il prossimo 12 dicembre per protestare contro la nuova legge di Bilancio, accusata di non affrontare le priorità sociali e lavorative del Paese.
Secondo il sindacato, la Manovra è “ingiusta” e “continua a non dare risposte ai temi che la Cgil pone da tempo: salari, sanità pubblica, giustizia fiscale, istruzione pubblica, pensioni, precarietà, politiche industriali e del terziario”.
Tra le rivendicazioni principali c’è lo stanziamento di risorse aggiuntive per il rinnovo dei contratti collettivi nazionali del pubblico impiego, con l’obiettivo di difendere il potere d’acquisto dei lavoratori. Proprio questa posizione ha portato la Cgil a non firmare il nuovo contratto scuola, siglato invece dalle altre sigle sindacali.
Il sindacato chiede anche:
- “un piano straordinario di assunzioni e di stabilizzazioni del lavoro precario nei settori pubblici e investimenti per rafforzare il sistema universalistico a partire da sanità, istruzione, enti locali, non autosufficienza, diritto alla casa”;
- “investimenti e misure per eliminare i divari di genere occupazionali e salariali e per creare nuova e buona occupazione che metta fine alla fuga di centinaia di migliaia di ragazze e di ragazzi dal nostro Paese”.
Lo sciopero del 12 dicembre vuole “dare continuità alla mobilitazione avviata e proseguire l’impegno della Cgil su tutti i temi che l’hanno vista protagonista nelle piazze e nei luoghi di lavoro nelle ultime settimane”. A questo si affianca anche lo sciopero studentesco del 14 novembre, che vedrà manifestazioni in oltre 30 città italiane.
L’attacco di Meloni per lo sciopero generale del 12 dicembre
All’annuncio dello sciopero, la premier Giorgia Meloni ha commentato via X in tono ironico, alludendo al cliché che vorrebbe le agitazioni fatte il venerdì come una scusa per anticipare il weekend.
“Nuovo sciopero generale della Cgil contro il Governo annunciato dal segretario generale Landini. In quale giorno della settimana cadrà il 12 dicembre?“, ha scritto Meloni.
È comunque importante ricordare che chi sciopera rinuncia alla retribuzione per quella giornata.
Perché la Cgil non ha firmato il nuovo contratto scuola
Il 5 novembre è stato firmato all’Aran (Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni) il rinnovo del contratto collettivo per il triennio 2022-2024 del comparto Istruzione e Ricerca. L’accordo è stato sottoscritto da tutte le sigle sindacali tranne la Flc, la Federazione lavoratori della conoscenza della Cgil.
“Per la Flc Cgil non sussistono le condizioni per la sottoscrizione dell’ipotesi di Ccnl Istruzione e Ricerca 2022-24 – hanno spiegato dal sindacato -. Gli incrementi stipendiali previsti e, per oltre il 60% già erogati in busta paga sotto forma di indennità di vacanza contrattuale, coprono neanche un terzo dell’inflazione del triennio di riferimento e sanciscono la riduzione programmata dei salari del comparto”.
“È necessario fermare la deriva di una politica che sottrae risorse alla scuola, all’università, alla ricerca e all’alta formazione artistica e musicale e impoverisce chi vi lavora. Lotteremo in maniera ferma e costante per la salvaguardia dei salari e della dignità del lavoro prestato nell’ambito dei settori della conoscenza”, hanno concluso dalla Flc Cgil.
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