Scuola regala pulcini vivi ai bimbi per Pasqua, scoppia la bufera
Nel napoletano una scuola dell'infanzia ha regalato pulcini vivi per Pasqua e la Regione è dovuta intervenire: ecco cosa è successo agli animaletti
Un asilo ha deciso di fare un regalo decisamente singolare a piccoli alunni e alunne in occasione delle festività di Pasqua: la scuola ha, infatti, regalato dei pulcini vivi ai bambini. Questa scelta ha sollevato moltissime polemiche e una vera e propria bufera si è abbattuta sul plesso scolastico reo di aver deciso di donare a studenti e studentesse degli animali come dono pasquale.
La scuola che ha regalato ai bimbi pulcini vivi
Una scuola dell’infanzia paritaria di Giugliano, in provincia di Napoli, ha deciso a Pasqua 2026 di regalare dei pulcini agli alunni e alle alunne che frequentano questo asilo.
Sul caso sono intervenuti l’assessora alla Tutela degli animali e alle Politiche giovanili, Fiorella Zabatta, e l’assessore alle Politiche sociali e alla Scuola, Andrea Morniroli. Come riferito dall’Ansa, gli assessori hanno spiegato che "dalle prime verifiche è emerso che i pulcini sarebbero stati acquistati in un’azienda autorizzata alla vendita e successivamente distribuiti in ambito scolastico, circostanza che presenta rilevanti profili di criticità sotto il profilo normativo in quanto una scuola non è titolata alla detenzione diretta di tali animali in assenza dei requisiti previsti dalla normativa vigente in materia di identificazione e registrazione degli operatori e degli stabilimenti".
La polemica sui pulcini regalati a Pasqua a scuola
Gli assessori, sollevando il caso, che ha destato molte polemiche, hanno specificato che quello che è "accaduto è molto grave e impone una riflessione netta sul piano educativo e istituzionale. Nessun essere vivente può essere trasformato in oggetto simbolico o strumento didattico, anche quando le intenzioni appaiono positive".
Non bisogna dimenticare, secondo l’assessora alla Tutela degli animali e alle Politiche giovanili e l’assessore alle Politiche sociali e alla Scuola, che "la scuola è il luogo in cui si formano coscienze e responsabilità, non uno spazio in cui si legittima l’idea che la vita possa essere utilizzata o manipolata".
Non bisogna poi sottovalutare i potenziali "rischi sanitari connessi alla gestione impropria di animali vivi in contesti non idonei, soprattutto in presenza di minori, oltre agli evidenti profili legati al benessere animale: i pulcini necessitano, infatti, di condizioni ambientali specifiche senza le quali sono esposti a sofferenza e ad elevato rischio di sopravvivenza".
Zabatta e Morniroli nel loro intervento sul caso hanno concluso sottolineando che "su questi principi non sono possibili ambiguità: educare significa trasmettere rispetto, non utilizzare la vita per veicolare messaggi. Continueremo a vigilare affinché episodi simili non si ripetano e siano sempre garantiti il rispetto delle norme, la tutela degli animali e la sicurezza dei bambini".
L’intervento della Regione sul caso
La Regione, per salvaguardare i pulcini, ha siglato un accordo con l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno e con i Servizi veterinari delle Asl competenti, per eseguire tutti i controlli e accertare eventuali responsabilità. Lo scopo primario è quello di garantire il benessere degli animali.
Gli animaletti regalati in vista delle vacanze di Pasqua 2026 sono stati presi in carico dai Servizi veterinari della Regione: prima li sottoporranno a un controllo sanitario di routine e in seguito li trasferiranno in strutture adeguate per poterli ospitare.