Scuola, riparte lo zaino sospeso: come funziona l'iniziativa
Anche per l'anno scolastico 2025-2026 torna l'iniziativa dello zaino sospeso, per aiutare le famiglie in difficoltà in vista del rientro a scuola
Il costo del back to school per le famiglie italiane con bambini e ragazzi in età scolare è aumentato rispetto agli anni scorsi. Sono tante le voci di spesa che incidono sul budget famigliare e che possono mettere in difficoltà quei nuclei in cui le condizioni economiche sono precarie. Anche per l’anno scolastico 2025-2026 riparte l’iniziativa solidale dello zaino sospeso. Ecco come funziona e le altre misure messe in atto per aiutare le famiglie meno abbienti e dare agli studenti le stesse possibilità.
L’iniziativa solidale dello zaino sospeso
L’Osservatorio Nazionale Federconsumatori 2025 ha svelato che per l’anno scolastico 2025-2026 il materiale scolastico che servirà a bambini e ragazzi arriverà a costare più di 650 euro. A questa cifra dobbiamo aggiungere almeno 500 euro per comprare i libri scolastici: per molte famiglie si tratta di una spesa insostenibile.
Ci sono, però, iniziative volte ad aiutare quelle famiglie che vivono in condizioni di povertà o esclusione sociale. Come quella dello “Zaino sospeso“, un’idea dei Lions italiani, Multidistretto 108 Italy. Si tratta della terza edizione del progetto solidale che “regala” il materiale scolastico agli alunni che ne hanno bisogno, contando sulla donazione di altri cittadini (un po’ come avviene per il caffè sospeso a Napoli).
Su tutto il territorio nazionale, ci sono più di 1.500 punti di raccolta: librerie, cartolerie, supermercati, negozi di cancelleria. Qui ognuno può donare quello che ritiene più opportuno, come penne, zaini, dizionari, quaderni, astucci: possono essere nuovi o in ottime condizioni.
I volontari Lions raccoglieranno poi tutto il materiale donato e, in collaborazione con associazioni e parrocchie locali, consegneranno tutto quanto alle famiglie meno abbienti che si trovano in una situazione di difficoltà economica. L’iniziativa non ha una “data di scadenza”: tutti i punti di raccolta rimarranno a disposizione di chi vorrà donare e di chi ha bisogno di ricevere durante tutto l’anno scolastico 2025-2026.
Il fondo per i libri per le famiglie meno abbienti
Il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, sempre nell’ottica di aiutare le famiglie in difficoltà economica, ha annunciato, in occasione del Question Time alla Camera dei Deputati, di aver messo in atto alcune iniziative, sull’intero territorio nazionale, per sostenere il diritto allo studio.
In particolare il ministero di viale Trastevere ha dato il via libera a una manovra per garantire ad alcuni studenti libri di testo gratuiti: “In questi anni abbiamo incrementato lo stanziamento del fondo per i libri di testo delle famiglie meno abbienti“, ha spiegato Valditara alla Camera, aggiungendo poi: “Sono allo studio misure quali quella dell’introduzione di un credito d’imposta per l’acquisto dei libri che possano sostenere le famiglie nel loro sforzo di accompagnamento dei propri figli nel percorso scolastico. Ho formulato in questo senso una precisa proposta”.
Il ministro dell’Istruzione e del Merito ha poi ricordato: “Dai primi atti dal mio insediamento ho voluto costituire un tavolo permanente con Associazione italiana editori per trovare un giusto equilibrio tra le esigenze dei docenti e quello delle famiglie“.
Inoltre, in diverse regioni italiane sono stati attivati altri progetti per aiutare le famiglie italiane a risparmiare soprattutto sui prezzi dei libri, con l’introduzione, ad esempio, di voucher.
Resta sempre aggiornato: iscriviti al nostro canale WhatsApp!