Scuola, rischio Dad per le Olimpiadi: la nota in Lombardia
La Regione ha precisato che le scuole rimarranno aperte per le Olimpiadi, ma le famiglie protestano perché alcuni studenti potrebbero finire in DAD
I XXV Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026 saranno un’opportunità per tutti i territori coinvolti da questa grande manifestazione internazionale, oltre che per l’Italia intera, Paese che ospiterà in diverse location gare e cerimonie. Ovviamente nei luoghi dove gli atleti vivranno e si contenderanno le medaglie messe a disposizione potrebbero esserci dei disagi, dovuti alla macchina organizzativa e alla mole di persone che da tutto il mondo arriverà in Italia. Ci sono famiglie che temono per la scuola dei propri figli, anche perché si fa avanti il rischio Dad per le Olimpiadi. La Regione Lombardia ha dovuto fare un chiarimento ufficiale dopo che molti genitori si sono detti preoccupati.
Didattica a distanza per le Olimpiadi di Milano Cortina 2026
L’Ufficio Scolastico Regionale della Lombardia ha dovuto rilasciare un chiarimento per riuscire a tranquillizzare le famiglie degli studenti e delle studentesse che si sono dette preoccupate in merito a un possibile ricorso alla didattica a distanza a causa delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026.
In una circolare resa pubblica in precedenza l’Ufficio Scolastico ha precisato che “le scuole non chiuderanno” per questa importante manifestazione sportiva internazionale, aggiungendo, però, che “la didattica a distanza resta una extrema ratio da utilizzare solo negli istituti in cui ci sono alunni e alunne che non riusciranno a raggiungere la scuola a causa delle Olimpiadi”.
Quindi una possibilità c’è che i ragazzi e le ragazze possano dover rimanere a seguire le lezioni a casa, come ai tempi del Covid, durante i Giochi Olimpici Invernali che si terranno tra Milano e Cortina d’Ampezzo dal 6 al 22 febbraio 2026. A Open l’Ufficio Regionale ha precisato ancora una volta che “le scuole resteranno aperte durante le Olimpiadi, ne abbiamo già discusso anche con la Prefettura di Sondrio”. Ma la protesta innescata ormai non accenna a placarsi.
A Sondrio volantini contro la DAD
Alcune famiglie di Sondrio non hanno gradito la possibilità che i loro figli debbano seguire le lezioni a distanza a causa delle Olimpiadi. Sono stati stampati e affissi dei volantini ironici contro la didattica a distanza. “Sei di Sondrio se accetti passivamente che qualche studente vada in Dad per non intralciare le auto di chi deve andare a vedere le Olimpiadi. E sei anche contento e ringrazi pure mentre sventoli la tua bella bandierina olimpica”, questo è quello che è stato scritto nei manifesti che circolano in città.
Tutto è nato in seguito alla pubblicazione di un comunicato, che porta la data del 13 maggio 2025, nel quale l’Ufficio Scolastico Regionale aveva ipotizzato la didattica ibrida per alcune scuole superiori. Si tratta di quegli istituti che sorgono in luoghi dove si terranno gare e cerimonie: qui, a causa delle variazioni nel percorso e negli orari dei trasporti pubblici, per garantire la massima sicurezza di atleti e atlete e delle delegazioni internazionali, studenti e studentesse potrebbero avere qualche problema a raggiungere le scuole.
Le famiglie della provincia di Sondrio si sono subito mobilitate e hanno anche raccolto in pochissimo tempo 200 firme, che sono già state inviate con una lettera ufficiale a Provincia, Prefettura e Ufficio Scolastico Territoriale.
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