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Scuola, stop lezioni oltre i 35 gradi: nuova idea contro il caldo

Dalla Regione Lazio arriva una nuova idea contro il caldo in vista del rientro a scuola: stop alle lezioni con temperature superiori ai 35 gradi

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Camilla Ferrandi

Camilla Ferrandi

GIORNALISTA

Nata e cresciuta a Grosseto, sono una giornalista pubblicista laureata in Scienze politiche. Nel 2016 decido di trasformare la passione per la scrittura in un lavoro, e da lì non mi sono più fermata. L’attualità è il mio pane quotidiano, i libri la mia via per evadere e viaggiare con la mente.

Stop alle lezioni qualora le temperature nelle aule dovessero superare i 35 gradi. È l’idea emersa durante un incontro che si è tenuto l’8 settembre nella sede della Regione Lazio, dove assessori e rappresentanti sindacali hanno discusso dell’emergenza caldo in vista del ritorno a scuola. Al termine del confronto, l’amministrazione regionale ha espresso la disponibilità a valutare un provvedimento che preveda la sospensione delle attività didattiche in caso di temperature elevate.

La proposta contro il caldo a scuola nella Regione Lazio

Il tema del caldo sta segnando l’avvio dell’anno scolastico. E mentre alcuni sindaci del Sud Italia hanno deciso di posticipare le lezioni, la Regione Lazio ha aperto un confronto sul tema con i sindacati in vista della ripresa delle lezioni fissata per il 15 settembre.

Oltre ai rappresentati di Cgil, Cisl, Uil e Ugl, all’incontro dell’8 settembre erano presenti Manuela Rinaldi (assessora della Regione Lazio ai Lavori pubblici, Politiche di ricostruzione, Viabilità e Infrastrutture), Alessandro Calvi (assessore regionale al Lavoro, Scuola, Formazione, Ricerca, Merito e Urbanistica) e Luca Marta (direttore regionale ai Lavori pubblici e Infrastrutture).

"Siamo di fronte a una criticità che ha carattere d’urgenza. Come tale, può essere affrontata solo ricorrendo a strumenti straordinari", hanno dichiarato gli assessori Calvi e Rinaldi, come riportato da Roma Today.

Per questo, hanno aggiunto, "abbiamo preso l’impegno di valutare, anche con gli uffici preposti, la predisposizione di un’ordinanza per dare la possibilità alle scuole di sospendere le lezioni se le temperature dovessero superare i 35 gradi".

L’incontro è stato accolto positivamente dai sindacati. La Flc Cgil ha parlato di "un passo fondamentale per affrontare un’emergenza non più procrastinabile, che incide direttamente sulla salute, sulla sicurezza e sulla qualità del lavoro delle lavoratrici, dei lavoratori e del personale scolastico, oltre che sul benessere di studentesse e studenti".

Soddisfazione anche dalla Cisl: "Siamo soddisfatti dell’incontro perché abbiamo trovato una Regione che si è presentata al Tavolo con grande voglia di risolvere il problema", hanno affermato il segretario della Cisl Lazio Enrico Coppotelli e il segretario della Cisl Scuola Lazio Michele Sorge.

L’annuncio degli assessori: "Tavolo permanente sull’edilizia scolastica"

Come evidenziato dalla Cisl, al centro dell’incontro sono stati portati anche i dati sull’edilizia scolastica regionale. "Secondo l’Anagrafe dell’edilizia scolastica 2023-24 – si legge nella nota del sindacato – il Lazio è ultimo in Italia per presenza di condizionatori nelle scuole. Su 3.203 edifici censiti, soltanto 58, pari all’1,6%, ne dispongono, contro una media nazionale del 6,8%. Anche sul fotovoltaico la regione è sotto la media: 6,6% degli edifici contro il 12,4% nazionale".

Per affrontare l’argomento, gli assessori Calvi e Rinaldi hanno annunciato l’istituzione, entro ottobre, di un tavolo permanente "alla presenza dell’Ufficio scolastico regionale, dell’Upi, dell’Anci, delle sigle sindacali e di tutti i soggetti interessati ad affrontare in modo sistemico il tema dell’edilizia scolastica, la relativa programmazione ed il reperimento delle risorse necessarie, con un focus specifico sugli interventi necessari per contrastare il cambiamento climatico".

Nel frattempo, il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha stanziato 20 milioni di euro destinati alle istituzioni scolastiche per l’acquisto di apparecchi e dispositivi per il raffrescamento "con l’obiettivo di migliorare le condizioni e il comfort per gli studenti e personale scolastico". Risorse ritenute insufficienti dalla Flc Cgil, che ha parlato di un contributo pari a circa 57 euro per classe.

Tornando invece al Lazio, a giugno Roma Capitale ha presentato il progetto "Scuole verdi", il programma di riqualificazione ed efficientamento energetico del patrimonio scolastico comunale, che insieme al programma della Città Metropolitana porta a 850 milioni di euro le risorse complessive destinate alla climatizzazione degli istituti. Le tempistiche, però, restano lunghe: i lavori dovrebbero iniziare non prima del 2029.