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Scuole aperte il 31 agosto in Emilia-Romagna, Anief: "Scellerato"

In Emilia-Romagna alcune scuole saranno aperte già dal 31 agosto per un progetto sperimentale e aumentano le polemiche: per Anief è "scellerato"

Camilla Ferrandi

Camilla Ferrandi

GIORNALISTA SOCIO-CULTURALE

Nata e cresciuta a Grosseto, sono una giornalista pubblicista laureata in Scienze politiche. Nel 2016 decido di trasformare la passione per la scrittura in un lavoro, e da lì non mi sono più fermata. L’attualità è il mio pane quotidiano, i libri la mia via per evadere e viaggiare con la mente.

Continuano le polemiche attorno alla decisione della Regione Emilia-Romagna di aprire alcune scuole primarie del territorio il 31 agosto, due settimane prima dell’inizio ufficiale del nuovo anno scolastico. A criticare l’iniziativa c’è anche il sindacato Anief, che ha parlato di una "scelta per certi versi quasi scellerata".

Perché per Anief aprire le scuole il 31 agosto è una "scelta scellerata"

La Regione Emilia-Romagna ha avviato un progetto sperimentale che prevede la riapertura di alcune scuole primarie il 31 agosto anziché il 15 settembre, come stabilito dal calendario scolastico regionale. In questo periodo, non verranno svolte lezioni, ma attività extrascolastiche come laboratori, musica, sport e giochi. L’obiettivo è quello di offrire un servizio pubblico alle famiglie, facilitare la conciliazione dei tempi vita-lavoro e ampliare le opportunità educative per i bambini.

La misura ha suscitato anche alcune polemiche. Tra le voci critiche c’è quella di Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, che ha definito la riapertura anticipata "una scelta sbagliata, direi per certi versi quasi scellerata", sostenendo che "gli istituti scolastici non sono certo dei parchi-giochi dove passare il tempo a 40 gradi".

Secondo Pacifico, "quello di cui ha bisogno la scuola è svolgere attività didattica in condizioni dignitose e ambienti adatti allo scopo formativo: per farlo occorrono investimenti seri da attuare in tutti i 40mila plessi scolastici italiani, a partire dall’installazione di condizionatori d’aria moderni e adeguati".

Finché ciò non avverrà, ha proseguito, "la ripresa e la fine delle attività didattiche continuerà a svolgersi in condizioni difficili, tanto che abbiamo per questo abbiamo più volte chiesto di posticipare l’avvio delle lezioni al 1° ottobre".

Inoltre, "va sicuramente considerata legittima la protesta del settore turistico che con questa decisione teme un condizionamento negativo sulla parte finale della stagione turistica", ha concluso il presidente di Anief Marcello Pacifico.

La polemica sulle scuole aperte a fine agosto in Emilia-Romagna

La decisione dell’Emilia-Romagna ha infatti scatenato la protesta degli operatori turistici. Mauro Vanni, presidente delle Cooperative bagnini di Rimini e delle imprese balneari di Confartigianato, ha parlato di "un grave errore" da parte della Regione.

"Capisco che si tratti di un progetto sperimentale, solo alle elementari, senza obbligo per le famiglie. Ma così passa comunque il messaggio che in Emilia-Romagna le scuole riaprono dal 31 agosto. E questo rischia di far perdere quasi un mese di lavoro agli stabilimenti balneari e alle altre attività del turismo", ha spiegato Vanni a Il Resto del Carlino.

Il turismo balneare, ha aggiunto, "da sempre è legato a doppio filo al calendario scolastico", perché "la stagione praticamente finisce quando iniziano le scuole". Da qui la sua critica: "A noi bagnini chiedono di allungare la stagione e destagionalizzare. Che senso ha, se poi si decide di riaprire la scuola già il 31 agosto? È una follia".

Perplessità sono arrivate anche dagli albergatori. "Voglio augurarmi che questa sia solo una sperimentazione, un’operazione speciale. Che dal punto di vista sociale può essere anche utile: dare, alle famiglie dove entrambi i genitori lavorano, l’opportunità di gestire meglio i figli. Ma deve essere chiaro lo spirito dell’iniziativa e soprattutto che non si tratta di un obbligo. Noi lottiamo per posticipare l’inizio della scuola", ha affermato Patrizia Rinaldis, presidente di Federalberghi Rimini.