Scuole chiuse a San Francesco, la lezione speciale di Prof Maggi
In occasione dell'annuncio della chiusura delle scuole il 4 ottobre, professor Andrea Maggi sui social ha tenuto una lezione speciale su San Francesco
Ormai è certo: a partire dal 2026 il 4 ottobre le scuole saranno chiuse, perché in occasione della celebrazione di San Francesco in Italia è stata introdotta la data festiva. Sarà un giorno rosso sul calendario, come lo è già stato, del resto, in passato. Professor Andrea Maggi ha voluto tenere sui social una lezione speciale proprio sulla figura di San Francesco, patrono d’Italia: chi era realmente il “poverello d’Assisi”?
Prof Maggi spiega cosa si festeggia il 4 ottobre
In un video pubblicato su Facebook, il professor Andrea Maggi, ha affrontato un tema ampiamente dibattuto in Italia: “A partire dal 2026 il 4 ottobre tornerà a essere un giorno festivo“, ha spiegato il docente delle scuole medie. Ma cosa si festeggia esattamente in questa giornata?
Il 4 ottobre si ricorda San Francesco, patrono d’Italia. Maggi si è posto una domanda: perché proprio il Santo di Assisi è patrono d’Italia, visto che “è morto nel 1226 e l’Italia si è unificata (e neanche tutta quanta) nel 1861?”. Alla sua stessa domanda, l’insegnante ha risposto spiegando le motivazioni di questa scelta.
“Francesco viene proclamato Santo solo due anni dopo la sua morte, nel 1228. Sarà nel 1939 che Papa Pio XII lo proclamerà patrono d’Italia per la devozione popolare che la sua figura ha esercitato nei secoli e come simbolo di un’identità nazionale che ancora non si era formata del tutto, nemmeno dopo l’unità d’Italia e nemmeno dopo la prima guerra mondiale”, ha svelato il professore che è tornato nel cast de “Il Collegio”.
Chi era veramente San Francesco d’Assisi: la lezione di prof Maggi
Andrea Maggi ha anche tenuto una lezione sulla figura di San Francesco d’Assisi, spiegando che “l’immagine di Francesco, quella che va per la maggiore, è quella di un ingenuo poverello senza cultura, che è frutto di una manipolazione della sua immagine iniziata nel 1266 quando da Parigi Bonaventura da Bagnoregio, il generale dell’Ordine Francescano, impose la distruzione di tutte le biografie di San Francesco esistenti per imporre la sua, chiamata ‘La leggenda maggiore'”.
Nel 1890, però, l’opera di un pastore calvinista, Paul Sabatier, ha permesso di risalire alla vera identità del Santo: lui, infatti, è andato “alla ricerca dei testi scomparsi” e dopo diversi anni è riuscito “a ricostruire una figura di Francesco molto diversa da quella divulgata per secoli dalla Chiesa.
Chi era in realtà Francesco (al quale Bergoglio ha dedicato il suo pontificato, scegliendo per primo il suo nome come papa)? “Era un uomo di grande cultura, amorevole con i suoi compagni, ma molto ostinato e rigoroso, soprattutto nell’esercizio della povertà per cui fu addirittura criticato dai frati dottori del suo stesso Ordine”: Proprio per questi negli ultimi anni di vita si è sentito “molto solo all’interno della sua stessa Confraternita”.
Quella di Francesco, ha continuato poi Maggi nel suo video, “è una figura rivoluzionaria che poco ha a che fare con quella che tanti conoscono. Con il ‘Cantico di Frate Sole’ volle dare una visione nuova del rapporto tra l’uomo e Dio, dove l’uomo non è più il custode del Creato, ma ne è parte integrante. Laudato sii mi Signore con tutte le tue creature”.
San Francesco con la sua figura porta con sé “un modernissimo messaggio di pace universale, fondata sul rispetto e sull’uguaglianza, nonché sull’accettazione sulle gioie e sui dolori che Dio ci manda, ma sulla ferma condanna del male che l’uomo commette ai danni dei suoi simili e di tutto il Creato. ‘Guai a quelli che morranno nel peccato mortale'”.
Alla fine del video, Andrea Maggi ha consigliato una lettura, come spesso fa, aggiungendo un piccolo spoiler: “Francesco patrono d’Italia da parte di madre era provenzale. Cioè francese”.
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