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Scuole chiuse per le Olimpiadi non solo a Milano: la decisione

Non solo a Milano e a Sondrio le scuole potrebbero rimanere chiuse per le Olimpiadi: anche in altre zone della Lombardia si parla di chiusure

Patrizia Chimera

Patrizia Chimera

GIORNALISTA PUBBLICISTA

Giornalista pubblicista, è appassionata di sostenibilità e cultura. Dopo la laurea in scienze della comunicazione ha collaborato con grandi gruppi editoriali e agenzie di comunicazione specializzandosi nella scrittura di articoli sul mondo scolastico.

Il 6 febbraio 2026 iniziano le Olimpiadi di Milano Cortina 2026: lo Stadio San Siro della città meneghina ospiterà la cerimonia di apertura, che darà il via ufficiale ai Giochi Invernali. Dopo le polemiche per la chiusura delle alcune scuole di Milano, per il passaggio della Fiaccola Olimpica e per l’arrivo delle delegazioni internazionali in vista del grande show di inaugurazione dell’evento, ecco che anche in un’altra zona della Lombardia i cancelli degli istituti scolastici potrebbero rimanere chiusi per le manifestazioni legate alle Olimpiadi.

Scuole chiuse in Brianza per il passaggio della Fiamma Olimpica

Martedì 3 e mercoledì 4 febbraio 2026 in Brianza è attesa la Fiamma Olimpica, che nelle tappe numero 58 e 59 attraverserà 11 Comuni. Il simbolo delle Olimpiadi attraverserà nella giornata di martedì le città di Vimercate, Arcore e Lesmo tra le 9.24 e le 10.44, mentre dalle 15.09 alle 16.30 passerà per Seregno e Meda. Il giorno successivo, invece, la Torcia sarà protagonista a Seveso intorno alle 15.42, per poi proseguire verso Desio, Nova, Muggiò e Lissone tra le 16.57 e la 18.42. La Fiaccola attraverserà Monza, per arrivare intorno alle 19.30 in piazza Trento e Trieste dove sarà accesso il Braciere olimpico.

Proprio a causa del passaggio della Fiamma Olimpica alcune amministrazioni comunali hanno deciso di chiudere prima le scuole primarie e secondarie di primo grado, come a Nova, dove le lezioni finiranno alle 15.30. Come riportato da Monza Today, il Comune ha fatto sapere che “l’ordinanza è estesa anche alle attività di doposcuola, ma non è applicata alla scuola dell’infanzia che svolgerà invece l’orario completo”. L’obiettivo è quello di evitare che i genitori si ritrovino a dover prendere i figli a scuola durante l’orario in cui sono previste limitazioni al traffico in diverse strade cittadine.

Anche l’amministrazione comunale di Desio ha deciso di chiudere anticipatamente alcune scuole “considerato il coinvolgimento di alcune strade in prossimità di istituti scolastici”. Le lezioni termineranno alle 15.30 in diversi plessi: seguiranno questo orario la scuola primaria Gavazzi in via Diaz, la scuola dell’infanzia Santa Maria in via Vico 1, l’asilo nido comunale di via Diaz 7, la scuola dell’infanzia San Giuseppe di via Conciliazione. Sospese anche le attività del centro sportivo di via Conciliazione 15,

Il caso della chiusura delle scuole a Milano a causa delle Olimpiadi

Anche a Milano è stata presa una decisione analoga, con la scelta di chiudere le scuole il 6 febbraio, giorno del passaggio della Fiaccola Olimpica e della cerimonia di apertura di Milano-Cortina 2026. L’Ufficio Scolastico Regionale ha disposto la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado che si trovano dentro la circonvallazione esterna (da viale Cassala, a viale Umbria, Abruzzi, Brianza, Jenner, viale Renato Serra, Bezzi, Misurata), per “ridurre l’impatto sul traffico cittadino“.

Le famiglie hanno protestato in seguito a questa ordinanza, anche perché i dirigenti scolastici, dopo le indicazioni della Prefettura sulle zone rosse, non hanno emanato circolari in merito, essendo in attesa di istruzioni dall’alto. I genitori di chi ha figli che frequentano scuole in strade che potrebbero essere bloccate vivono così in un limbo e chiedono che sia fatta chiarezza.

A Sondrio, invece, le famiglie hanno protestato contro la possibilità data alle scuole di attivare la didattica a distanza per studenti e studentesse che non possono raggiungere l’istituto a causa delle Olimpiadi: la decisione è stata presa in quelle zone della Lombardia che sono sede di gare o manifestazioni legate ai Giochi.

In merito alla questione è intervenuto anche il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara: “Il discorso delle Olimpiadi è un talmente rilevante che porterà a Milano decine e decine di capi di Stato e quindi credo che, se per un giorno le scuole saranno chiuse, dal momento che ci sarà un grande traffico, si potrà certamente sopportare questo inconveniente“.

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