Scuole riaperte il 31 agosto per 8mila bambini in Emilia Romagna
L'Emilia-Romagna sperimenta l'apertura anticipata delle scuole primarie con attività gratuite per gli alunni: sono 8mila le adesioni raccolte
Dal 31 agosto 2026 ben 8mila bambini residenti in Emilia-Romagna torneranno dietro ai banchi di scuola, ma non per le classiche lezioni (che inizieranno invece a partire da metà settembre). Sono i numeri della sperimentazione della Regione per l’apertura anticipata delle scuole. La proposta prevede lo svolgimento di attività extra-scolastiche non obbligatorie, ricreative culturali integrative (gratuite), svolte all’interno delle scuole primarie. Ad essere coinvolti sono gli studenti che hanno tra i 6 e gli 11 anni, su base volontaria.
Dai primi risultati resi pubblici, la risposta delle famiglie è stata "straordinaria", come ha sottolineato l’assessora regionale alla scuola e al welfare Isabella Conti. Un esito che conferma quanto sia sentita dalle famiglie l’esigenza di servizi educativi e di supporto nei giorni che precedono l’avvio del nuovo anno scolastico.
- Sperimentazione in Emilia Romagna: le scuole aprono prima
- I primi risultati: "Risposta straordinaria"
Sperimentazione in Emilia Romagna: le scuole aprono prima
Introdotto per la prima volta nell’anno scolastico 2026/2027, il progetto sperimentale dell’Emilia Romagna conta su un finanziamento di 3 milioni di euro di risorse regionali. L’iniziativa, che si chiama "La scuola che parte insieme", è volta a occupare "il periodo più critico per molte famiglie, per trovare delle soluzioni sul fronte dell’accudimento dei figli, anche in termini economici", come ha spiegato il Presidente della Regione Michele de Pascale, sottolineando che spesso i centri estivi dopo il mese di agosto non riaprono più. Inoltre, per molte famiglie italiane, i costi di baby sitter e centri estivi sono insostenibili per l’intera estate.
Il progetto di apertura anticipata delle scuole riguarda inizialmente 42 Comuni del territorio, tra i quali i capoluoghi e numerose unioni montane e interne. In un secondo momento entrerà a far parte della nuova legge regionale, per estendere il servizio in tutti i comuni dell’Emilia Romagna a partire dall’anno scolastico 2027/2028, con un investimento stimato di circa 10 milioni di euro l’anno.
Il progetto è ad adesione volontaria per le famiglie, mentre gli orari saranno stabiliti dai Comuni. Sono previste attività educative, sportive, laboratoriali e ricreative dal 31 agosto e nel corso delle due settimane che precedono l’inizio delle lezioni del nuovo anno scolastico. Il calendario delle lezioni, invece, non è stato modificato: in Emilia-Romagna le lezioni scolastiche iniziano ufficialmente martedì 15 settembre 2026.
I primi risultati: "Risposta straordinaria"
Già nelle prime ore di apertura delle iscrizioni al progetto sperimentale molte famiglie hanno aderito e ora si contano i primi risultati: sono 8mila gli studenti della Regione che andranno a scuola in anticipo, dal 31 agosto.
"Abbiamo ricevuto una risposta straordinaria", ha dichiarato l’assessora regionale alla scuola e al welfare Isabella Conti. "Già oggi abbiamo più di 8mila bambini che partecipano al progetto, quindi sono 8mila famiglie in Emilia-Romagna che possono beneficiare della possibilità di far fare ai propri figli delle attività ricreative culturali integrative, nella loro scuola primaria, gratuitamente", ha aggiunto, annunciando che se tutto andrà bene "entrerà in legge di sostegno alla genitorialità e contrasto alla denatalità già nel dicembre 2026, per fare in modo che rimanga strutturale dal settembre 2027". I dati ufficiali sulla sperimentazione, ha concluso l’assessora, saranno diffusi nei primi giorni di settembre.