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Secondo appello Medicina, esame più semplice dopo boom bocciati?

È arrivato il giorno del secondo appello di Medicina, e in molti si chiedono se l'esame sarà più semplice dopo il boom di bocciati: cosa sappiamo

Camilla Ferrandi

Camilla Ferrandi

GIORNALISTA SOCIO-CULTURALE

Nata e cresciuta a Grosseto, sono una giornalista pubblicista laureata in Scienze politiche. Nel 2016 decido di trasformare la passione per la scrittura in un lavoro, e da lì non mi sono più fermata. L’attualità è il mio pane quotidiano, i libri la mia via per evadere e viaggiare con la mente.

Oggi, 10 dicembre, si terrà il secondo e ultimo appello del semestre filtro di Medicina. Dopo il boom di bocciati alla prima sessione, l’esame sarà più semplice? Vediamo cosa hanno detto dal ministero dell’Università e della Ricerca (Mur).

Il secondo appello di Medicina sarà più semplice?

Il primo appello del semestre filtro di Medicina, la nuova modalità di accesso alle facoltà mediche introdotta dalla riforma Bernini, non è andato come sperato. Il numero di bocciati, infatti, ha superato di gran lunga i promossi.

Per questo, c’è chi ha ipotizzato che nel secondo appello i test possano essere più semplici, così da garantire un maggior numero di ammessi alla graduatoria nazionale ed evitare che alcuni posti restino vacanti.

Mentre la ministra dell’Università Anna Maria Bernini ha assicurato che verranno coperti tutti i posti disponibili nelle facoltà di Medicina, il suo ministero ha fatto sapere che le prove del secondo appello sono pronte da tempo. Questo significa che non si tratterà di un esame più semplice rispetto a quello della prima sessione.

Quanti sono bocciati al primo appello di Medicina

Il Mur non ha ancora pubblicato i dati ufficiali, che usciranno solo dopo i risultati del secondo appello, ma dalle percentuali diffuse dagli atenei è possibile stimare che solo tra il 10 e il 15% dei partecipanti alla prima sessione ha superato tutte e tre le prove (Chimica, Biologia, Fisica). Prendere almeno 18/30 a ciascun esame è condizione necessaria per poter entrare nella graduatoria nazionale e ambire a entrare a Medicina.

Gli esiti hanno mostrato uno scenario simile nelle diverse università italiane, con una valanga di bocciati soprattutto in Fisica, dove solo tra il 9 e il 17% ha raggiunto la sufficienza.

Ecco le percentuali dei promossi per materia nel primo appello del semestre filtro negli atenei italiani secondo i dati raccolti da La Repubblica e Corriere della Sera:

  • Università di Milano: 12% di promossi a Fisica, 24% a Chimica, 30% a Biologia;
  • Università di Milano-Bicocca: 17% a Fisica, 30% a Chimica, 36% a Biologia;
  • Università di Bologna: 10% a Fisica, il 30% a Chimica, 35% a Biologia;
  • Università di Palermo: 13% a Fisica, 30% a Chimica, 45% a Biologia.
  • Università di Catania: 9,4% a Fisica, 20% a Chimica, 33,8% a Biologia;
  • Università di Bari: 10,3% a Fisica, 22,8% a Chimica, 28,2% a Biologia;
  • Università di Pavia: 15,5% a Fisica, 34,7% a Chimica, 42,6% a Biologia;
  • Università Federico II di Napoli: 10% a Fisica, 23,9% a Chimica, 37% a Biologia;
  • Università di Padova: 14,2% a Fisica, 26% a Chimica, 32% a Biologia.

Qual è l’esame del secondo appello di Medicina con più iscritti

Al secondo appello di oggi, 10 dicembre, parteciperanno gli aspiranti medici che non hanno mai sostenuto le prove, coloro che sono bocciati a uno o più test nella prima sessione e chi ha deciso di rifiutare uno o più voti. Superare tutti e tre gli esami (Fisica, Chimica e Biologia) con una votazione minima di 18/30 è infatti condizione necessaria per entrare nella graduatoria nazionale e aspirare a un posto a Medicina.

Nel primo appello di Medicina alcuni partecipanti hanno deciso di non affrontare la prova di Fisica. Tra coloro che l’hanno sostenuta, la stragrande maggioranza è stata bocciata. Per questo, l’esame del secondo turno con più iscritti è proprio quello di Fisica, che conta 46.868 candidati. Sono invece 42.658 gli studenti che tenteranno il test di Chimica e 39.093 quelli impegnati con la prova di Biologia.

Si ricorda che tutti gli studenti dovranno presentarsi all’orario stabilito dal proprio ateneo e rimanere in aula fino alla conclusione della terza prova anche qualora abbiano deciso di affrontare un solo test. Si inizia con Chimica, si prosegue con Fisica e si conclude con Biologia.

Quando escono i risultati del secondo appello e la graduatoria nazionale

I risultati del secondo appello usciranno prima di Natale entro la giornata di martedì 23 dicembre. Dopodiché, gli studenti dovranno attendere gennaio per sapere ufficialmente se sono entrati in graduatoria e se potranno immatricolarsi o meno a Medicina.

La graduatoria nazionale, stilata in base ai punteggi ottenuti dagli studenti nei tre esami, verrà pubblicata lunedì 12 gennaio 2026 nell’area riservata del portale CINECA Universitaly.

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