Secondo appello Medicina, primi risultati e novità in graduatoria
Stanno arrivando i primi risultati del secondo appello del semestre filtro di Medicina: tutte le novità su chi entrerà nella graduatoria nazionale
In attesa degli esiti ufficiali, che potrebbero uscire già oggi, lunedì 22 dicembre, stanno arrivando i primi risultati del secondo appello del semestre filtro di Medicina, che si è tenuto il 10 dicembre. Nel frattempo, la ministra dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini ha annunciato alcune novità per la graduatoria, che sarà pubblicata il 12 gennaio 2026.
Le anticipazioni sui risultati del secondo appello di Medicina
Come il primo appello, anche la seconda sessione d’esame del semestre filtro di Medicina ha mostrato un andamento differenziato tra le tre materie, con un netto miglioramento in Chimica, che questa volta è risultata la prova più favorevole per i candidati.
Secondo le prime indiscrezioni sui risultati riportate da la Repubblica, dei 38mila aspiranti medici che hanno sostenuto la prova di Chimica il 10 dicembre, circa il 30% è riuscito a superarla. Un dato significativo, soprattutto se confrontato con l’andamento della prima sessione del 20 novembre, quando era stata Biologia a trainare i risultati. Proprio Biologia, invece, ha registrato un calo nel secondo appello: su 35mila compiti, solo il 15% ha raggiunto la sufficienza (18/30).
La disciplina che continua a rappresentare l’ostacolo maggiore resta Fisica. Nel secondo turno l’hanno svolta in 44mila, molti dei quali avevano deciso di ripetere la prova dopo la performance deludente di novembre. I risultati, tuttavia, sono rimasti in linea con quelli del primo appello: complessivamente, si stima che siano circa 10mila gli studenti ad aver ottenuto almeno 18.
Secondo le prime proiezioni, proprio questo numero — intorno ai 10mila — potrebbe coincidere con quello dei candidati che hanno superato tutte e tre le materie. Così, con tre sufficienze, sarebbe riempita più di metà graduatoria nazionale.
La novità su chi entrerà nella graduatoria di Medicina
Per evitare che il numero dei posti disponibili nelle facoltà di Medicina sia superiore ai promossi in tutte e tre le materie del semestre filtro, la ministra Bernini ha annunciato dei correttivi in corso d’opera. Le regole vigenti, infatti, prevedono che solo chi ha ottenuto almeno 18/30 in tutti e tre gli esami possa accedere alla graduatoria. Dopo la pubblicazione dei risultati del secondo appello, attesi tra oggi (22 dicembre) e domani (23 dicembre), verrà emanato un decreto ministeriale per ammettere in graduatoria anche chi ha ottenuto una o due insufficienze nei test.
“A seconda del modo in cui (gli studenti) si sono posizionati negli esami che hanno sostenuto, che non sono più test selettivi ghigliottina ma esami di profitto, entreranno nella graduatoria con tre voti pieni, due voti pieni e un debito formativo, un voto pieno e due debiti formativi“. Lo ha spiegato Bernini nella sua informativa alla Camera del 18 dicembre.
Dunque, nella graduatoria di Medicina di quest’anno entreranno prima gli studenti che hanno superato tutti e tre gli esami, poi quelli che ne hanno passati due, e infine coloro che hanno preso la sufficienza in una sola prova. Perciò, anche chi non ha ottenuto almeno tre 18 sarà assegnato a una sede universitaria (fino a esaurimento posti). Ovviamente, più alta è la posizione in graduatoria, maggiori sono le possibilità di essere assegnati all’ateneo indicato come prima scelta al momento dell’iscrizione.
La ministra ha specificato che chi ha registrato una o più insufficienze dovrà recuperare i crediti formativi mancanti. I debiti, ha aggiunto, “verranno escussi non già a livello nazionale ma nei singoli atenei di formazione“. Per il recupero dei crediti, non saranno previsti test nazionali: le prove saranno organizzate e gestite direttamente dalle università.
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