Secondo appello Medicina, protesta: metal detector per Bernini
Medicina senza filtri consegna al Mur un metal detector per la ministra Bernini in vista del secondo appello di Medicina: la protesta del comitato
Continua la protesta contro il semestre filtro per l’accesso a Medicina introdotto dalla riforma Bernini. Dopo il primo appello, che si è svolto il 20 novembre, sono stati preparati migliaia di ricorsi, anche a seguito delle foto dei test diffuse sul web durante la sessione d’esame. Non solo: per domani, 11 dicembre, è prevista una mobilitazione nazionale. Nel frattempo, alcuni esponenti del comitato Medicina senza filtri sono andati al ministero dell’Università e della Ricerca (Mur) per consegnare alla ministra Anna Maria Bernini un metal detector in vista del secondo appello, che si è svolto oggi 10 dicembre.
Perché il comitato Medici senza filtri ha consegnato un metal detector a Bernini
“Come promesso siamo qui dinnanzi al ministero dell’Università per consegnare alla ministra Bernini quello che non c’era nelle aule lo scorso 20 novembre”. A parlare sono due esponenti del comitato Medicina senza filtri che sono andati al Mur per fare un’insolita consegna alla ministra Bernini in vista del secondo appello di Medicina che si è svolto oggi.
Si tratta di metal detector, hanno spiegato, “che avrebbero dovuto impedire che tanti ragazzi, attraverso l’utilizzo di congegni elettronici come lo smartphone, imbrogliassero e risultassero oggi idonei e con voti molto, molto, molto alti”.
Nel video, pubblicato sui social, si vedono i due che entrano al ministero spiegando in portineria di voler “consegnare una lettera e un oggetto alla ministra Bernini”. Gli esponenti di Medicina senza filtri hanno spiegato che la consegna ha uno “scopo dimostrativo per quanto riguarda una campagna sul semestre filtro di Medicina che ha approvato la ministra”.
A chiusura del reel, i due hanno esclamato: “Ce l’abbiamo fatta. Abbiamo lasciato il metal detector al ministero e lo daranno alla Bernini, sperando che se lo ricordi quando, alle prossime prove, dovrà fare i controlli come si deve”.
Oggi, in concomitanza dello svolgimento del secondo appello, il comitato Medicina senza filtri ha organizzato alcuni sit-in di fronte agli atenei.
La protesta contro il semestre filtro tra ricorsi e manifestazioni
Medicina senza filtri è una delle organizzazioni che ha preparato un ricorso contro il semestre filtro, firmato da oltre 2.500 studenti. “Ci sono centinaia di testimonianze su utilizzo di dispositivi elettronici, controlli disomogenei, vigilanza insufficiente e una gestione caotica in molte sedi italiane”, hanno detto dal comitato in merito al primo appello. Questa situazione “ha alimentato sfiducia e diseguaglianze tra i candidati, spingendo a una reazione collettiva organizzata e determinata”, hanno proseguito.
Il comitato ha anche chiesto di cambiare le regole, permettendo agli studenti di poter scegliere i migliori voti ottenuti nei due appelli.
La stessa richiesta è arrivata dall’Unione degli universitari (Udu), che in attesa della graduatoria sta preparando un reclamo collettivo da presentare al Comitato europeo dei diritti sociali raccogliendo già oltre 5mila firme (si può sottoscrivere entro il 12 dicembre).
Il sindacato studentesco ha inoltre organizzato una mobilitazione nazionale per l’11 dicembre contro il semestre filtro e le “scelte scellerate” del Governo Meloni. L’appuntamento è alle ore 15 in piazza Vidoni a Roma, ma l’associazione ha spiegato che saranno organizzati presidi in tutta Italia.
Alle manifestazioni parteciperà anche la Flc Cgil, perché “è ora di dire basta a un sistema che gioca con il futuro dei giovani“.
Dopo il boom di bocciati al primo appello di Medicina, Bernini ha spiegato al Tg1 che a fine febbraio, una volta concluso il primo semestre, “faremo le valutazioni e cambieremo quello che è necessario cambiare“. La ministra ha detto che “tutto è perfettibile” e ha aggiunto: “Abbiamo creato un nuovo sistema, mettiamolo alla prova prima di criticarlo”.
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