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Semestre filtro Medicina, caso Tirana: la decisione del ministero

La decisione del ministero dell'Università e della Ricerca sul semestre filtro di Medicina 2026 2027 dopo il "caso Tirana" esploso a gennaio

Camilla Ferrandi

Camilla Ferrandi

GIORNALISTA

Nata e cresciuta a Grosseto, sono una giornalista pubblicista laureata in Scienze politiche. Nel 2016 decido di trasformare la passione per la scrittura in un lavoro, e da lì non mi sono più fermata. L’attualità è il mio pane quotidiano, i libri la mia via per evadere e viaggiare con la mente.

Tirana addio. Gli studenti iscritti al semestre filtro dell’anno accademico 2026 2027 non potranno più scegliere o essere assegnati alla sede estera della facoltà di Medicina dell’Università Tor Vergata di Roma, situata nella capitale dell’Albania. La decisione del ministero dell’Università e della Ricerca (Mur) arriva dopo il "caso Tirana", esploso nel gennaio 2026 in seguito alla pubblicazione della graduatoria nazionale di Medicina.

Medicina, Mur elimina la sede di Tirana per il semestre filtro 2026 2027

Le iscrizioni al semestre filtro di Medicina saranno aperte fino al 3 agosto, ma tra le sedi tra le quali potranno scegliere gli studenti non compare più quella di Tirana. Il Mur, come riportato da La Repubblica, ha deciso di escludere i 220 posti messi a bando lo scorso anno accademico nell’ateneo Nostra Signora del Buon Consiglio di Tirana, con cui l’Università Tor Vergata di Roma ha attivato un un corso di laurea congiunto (joint degree).

I posti in Albania vengono ora destinati al corso di laurea in Medicina e Chirurgia in inglese. Per accedere ai corsi di Medicine and Surgery attivi nelle università pubbliche (e nelle loro sedi estere), gli studenti devono sostenere l’Imat (International medical admissione test), che si terrà il 30 settembre. Si tratta di un test nazionale in lingua inglese utilizzato per formare la graduatoria per l’ingresso ai corsi di Medicina in inglese negli atenei statali italiani. Una graduatoria parallela a quella che verrà stilata al termine degli esami del semestre filtro.

Secondo quanto riportato ancora dal quotidiano, sarebbero inoltre in corso trattative tra ministero e università per recuperare i 220 posti persi nel semestre filtro.

Perché è scoppiato il caso Tirana: cos’è successo

L’8 gennaio 2026, con la pubblicazione della graduatoria nazionale di Medicina, 220 studenti sono stati assegnati alla sede albanese dell’Università Tor Vergata, l’Università cattolica Nostra Signora del Buon Consiglio.

Le polemiche sono nate innanzitutto per il costo delle tasse universitarie. Trattandosi di un ateneo privato, la retta prevista per il corso di Medicina ammontava a 9.650 euro l’anno, una cifra nettamente superiore rispetto a quella richiesta dalle università statali italiane, dove oltretutto i contributi sono calcolati in base all’Isee.

La questione è stata affrontata dalla ministra dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, che dopo un incontro con il rettore di Tor Vergata ha annunciato che gli studenti italiani assegnati alla sede di Tirana avrebbero pagato le stesse tasse previste per gli iscritti alla sede romana, con importi modulati in base all’Isee.

Il "caso Tirana", però, non si è limitato al tema delle rette. Diversi studenti hanno infatti sostenuto di non essersi accorti di aver indicato la sede albanese tra le preferenze durante l’iscrizione al semestre filtro e hanno contestato l’assegnazione.

Alcuni di loro hanno presentato ricorso al Tar del Lazio, che però lo ha respinto. Secondo i giudici, infatti, la denominazione riportata sulla piattaforma Universitaly – Medicina Roma Tor Vergata Tirana – "indicava chiaramente e inequivocabilmente la collocazione geografica del corso nella città di Tirana".

Il Tar ha inoltre ribadito che la sede di Tirana era stata legittimamente inserita nel sistema di accesso e partecipava, al pari delle altre sedi, alla formazione della graduatoria nazionale.