Semestre filtro Medicina, ricorsi bocciati: polemica di Bassetti
La polemica dell'infettivologo Matteo Bassetti dopo che i ricorsi contro il semestre filtro di Medicina sono stati bocciati dal Consiglio di Stato
I ricorsi contro il semestre filtro di Medicina presentati da gruppi di studenti e associazioni sono stati definitivamente bocciati anche dal Consiglio di Stato. Questa decisione ha scatenato la provocazione dell’infettivologo Matteo Bassetti, da sempre favorevole al nuovo modello d’accesso alle facoltà mediche.
Il Consiglio di Stato "salva" il semestre filtro di Medicina
Dopo il Tar del Lazio, anche il Consiglio di Stato ha confermato la piena legittimità del nuovo semestre filtro di Medicina, respingendo i numerosi ricorsi presentati e mantenendo in vigore la riforma Bernini che ha sostituito il vecchio modello basato sui test d’ingresso.
Come riportato dal Sole 24 ore, il Consiglio di Stato ha stabilito che il sistema delineato dal decreto ministeriale 1115 del 2025, quello che ha introdotto i correttivi alla graduatoria permettendo l’accesso anche agli studenti che avevano preso una o due insufficienze nelle prove, "non appare prima facie illogico o irragionevole".
Il Tar del Lazio aveva già respinto i ricorsi, chiarendo che il nuovo sistema d’accesso a Medicina non presenta irregolarità e che le prove previste al termine del semestre filtro non sono semplici test, ma veri e propri esami universitari, coerenti con i corsi seguiti dagli studenti.
Il tribunale amministrativo aveva inoltre riconosciuto la legittimità delle modifiche apportate dal ministero dell’Istruzione e della Ricerca alla composizione della graduatoria nazionale, sottolineando come queste ampliassero le possibilità di accesso senza violare la parità di trattamento tra candidati né il diritto allo studio.
Anche le contestazioni relative alla sede estera di Medicina dell’Università di Tor Vergata, situata a Tirana, sono state respinte: per il Tar, la denominazione "Medicina Roma Tor Vergata Tirana" indicava in modo chiaro la collocazione geografica del corso, senza alcuna violazione del principio di trasparenza. La sede albanese, dunque, è stata "legittimamente inclusa nel sistema di accesso e ha concorso, al pari delle altre sedi accreditate, alla formazione della graduatoria nazionale, costituendo una delle opzioni legittimamente selezionabili dai candidati".
La provocazione di Matteo Bassetti sui ricorsi bocciati
Matteo Bassetti, direttore di Malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova, è sempre stato un convinto sostenitore della riforma dell’accesso a Medicina voluta dalla ministra dell’Università Anna Maria Bernini.
L’infettivologo si è più volte espresso pubblicamente in merito. A dicembre scorso, per esempio, è stato protagonista di un acceso scontro televisivo a L’aria che tira con lo studente Leonardo Dimola, uno dei giovani che avevano contestato la ministra Bernini ad Atreju, che aveva ribattuto con una risposta che suscitò molte polemiche: "Siete sempre dei poveri comunisti".
Nel suo intervento in tv, Bassetti aveva criticato duramente le proteste degli studenti: "Alla fine del semestre filtro ne usciranno 24mila (studenti), che sono esattamente il doppio di quelli che c’erano prima. Medicina è per tutti? No, non è per tutti. Perché se uno studente, dopo non aver passato l’esame di Fisica, mi dice che vuole andare dallo psicologo o che addirittura tenta il suicidio, è bene che non faccia il medico".
Alla notizia della decisione del Consiglio di Stato, che ha confermato la legittimità del semestre filtro respingendo i ricorsi, Bassetti è tornato alla carica con un commento social dal tono apertamente provocatorio: "Bocciati in massa i ricorsi dal Consiglio di Stato. Avanti con il semestre filtro a medicina! Se il tempo e i soldi dedicati ai ricorsi fossero stati dedicati allo studio, sarebbe stato meglio per tutti".